Home / Contemporary Romance / Recensione: “Bruciare con te” di Dora L. Anne

Recensione: “Bruciare con te” di Dora L. Anne

 

Trama azzurro

 

Blake Thompson è un uomo tormentato dal suo passato. Da molti anni ha tagliato i ponti con la famiglia e vive senza amore, credendo di bastare a se stesso. Solo lavoro, incontri occasionali e nient’altro.
Tuttavia la morte improvvisa del padre, coinvolto in loschi affari, capovolge il suo mondo nel giro di poco tempo.
Per tenere a bada la coscienza decide di ospitare in casa sua una donna che odia, allo scopo di proteggerla.
O, almeno, questo è quello che crede.
Perché si sa: l’odio è l’altra faccia della medaglia, e molto spesso basta poco per oltrepassare quella sottile linea di confine che lo separa dall’amore.
Un sentimento così forte da infrangere ogni paura, ogni scoglio, qualsiasi tipo di barriera.


“Lei non dovrebbe piacermi così tanto. Non dovrebbe nemmeno essere qui, a intaccare ogni giorno le fragili basi del mio precario equilibrio, che tutt’ora sopravvive a stento. È il nemico, l’ultima donna al mondo che avrei mai pensato di volere accanto. E che tuttavia ora desidero in maniera quasi dolorosa. Ne sento il bisogno, lo avverto bruciare sotto pelle, come una necessità impellente da soddisfare. Come quando vuoi l’unica cosa che sai di non poter avere, perché è quella sbagliata, da evitare per un milione di buoni motivi.”

Recensione azzurro

 

Per Blake Thompson, Melany Forbs è solo la figlia dell’amante di suo padre, la donna che risveglia il doloroso ricordo della separazione dei suoi genitori e della tragica fine di sua madre. Ma è anche l’unica persona con cui dovrà dividere l’eredità di suo padre e, per tale motivo, sarà costretto ad avvicinarsi a lei, nonostante questa sia l’ultima cosa che vorrebbe. Blake detesta Melany e non ne fa segreto, tanto che anche lei l’ha compreso chiaramente e lo considera dispotico e arrogante.

Il destino, però, mescola le carte, così a causa di un pericolo imminente che minaccia la sua vita, Melany si troverà ad accettare l’aiuto dell’ultima persona al mondo che si sarebbe aspettata, e che è anche l’unica soluzione possibile, ovvero Blake. Nasce così una grande passione che li unisce ogni giorno di più, tormentando Blake, ancora prigioniero dei demoni del suo passato, che tenta di resistere al sentimento grande e sconosciuto che sta invadendo il suo cuore e la sua anima. Fino a quando la paura di perderla non farà muovere l’ingranaggio che gli permetterà di abbattere i suoi muri.

Raccontata così la trama offre molti spunti interessanti, possedendo tutte le caratteristiche di una bella storia di amore e sofferenza. Peccato, però, che tutti gli aspetti della narrazione vengano trattati senza essere mai approfonditi.

Nella prima parte, l’autrice ribadisce quasi in ogni pagina che l’animo e la coscienza del protagonista sono dilaniati dal rimorso e dalla colpa, senza però, a mio avviso, riuscire a coinvolgere realmente il lettore. Quasi fosse una narrazione di eventi passati che motivano il dolore di Blake, ma che non ha una grande presa emotiva. Lo stesso accade nel momento in cui lui si accorge di amare Melany. Anche lì non si riesce a cogliere la fine della lotta interiore e la trasformazione del dubbio in certezza, mentre se si fosse lasciato più spazio alla narrazione e forse all’introduzione di nuovi eventi o personaggi (che sono solo quattro dall’inizio alla fine), il lettore avrebbe potuto essere catturato dalle pagine.

Infine mi sarebbe piaciuto leggere di una protagonista femminile che oltre a essere, giustamente, bellissima avesse almeno una personalità. Nel romanzo, Melany viene descritta come una donna dolce e determinata, ma non ci sono mai eventi, comportamenti e dialoghi femminili che lasciano comprendere queste qualità. Piuttosto appare come una figura appena delineata, che rimane ai margini delle pagine, per dare un completamento alla storia. Forse perché il POV è unicamente quello di Blake in tutto il romanzo e questo è l’errore più facile in cui si possa cadere, ovvero lasciare poco spazio alla caratterizzazione dell’altra protagonista. 

D’altra parte mi è piaciuta la descrizione delle scene erotiche, esplicite ma non farcite di inutili dettagli anatomici. Bello anche lo stile di scrittura, essenziale e incisivo, senza orpelli né inutili dissertazioni, che rischiano di rendere la lettura noiosa. Anche i dialoghi sono molto efficaci, mai dispersivi, e completano bene la caratterizzazione del personaggio di Blake.

Tutte qualità importanti, che costituiscono un’ottima base per futuri romanzi di successo.

Fiamme-Sensualità-Medio NUOVA

Violenza-Nulla

Recensione a cura di:

ladykei

Editing a cura di:

Aléthéia

Lascia un commento

Clicca G+ - aiuta a far crescere il sito

Romanticamente Fantasy

Romanticamente Fantasy
x

Check Also

Recensione in anteprima: Innamorarsi a Bombay di Jenny Ashcroft

Titolo: Innamorarsi a Bombay Autore : Jenny Ashcroft ...