
Serie: Steel Reapers vol.2
Autrice: Deborah P. Cumberbatch
Genere: dark romance mc
Editore: self
Data di pubblicazione: 12 gennaio 2026
La serie Steel Reapers è composta da:
- Inked in Steel vol.1—->Recensione
- Broken in Steel vol.2
La mia esistenza è scritta nel sudore e nel sangue.
Sono il lottatore degli Steel Reapers, forgiato per essere imbattuto e colpire fino a distruggere. Mi è stato dato il nome di Balor, perché incrociare il mio sguardo significa ricevere il bacio della Mietitrice.
Ogni mia scelta ha lo scopo di tenere al sicuro i miei fratelli. Sono loro il motivo per cui vado avanti, nonostante le ombre nella mia testa non mi diano tregua.
Lo hanno fatto soltanto una volta, quando una ragazzina è riuscita a mettermi al tappeto con i suoi occhi. Guardarla era l’unico modo per tornare a respirare. Poi se n’è andata.
Da allora, mi sono ripromesso di non commettere più lo stesso errore.
Il problema è che adesso è di nuovo qui.
Ed è la babysitter di mio fratello.
La mia esistenza è scritta nelle parole e nelle menzogne.
Sono stata creata per osservare e usare ciò che scopro a mio vantaggio. È così che sono sopravvissuta, anche quando di me non restavano che frammenti.
Dovevo restare lontana da Steelridge dopo ciò che è accaduto, ma ho una missione da portare a termine. Il piano era semplice: essere invisibile e puntare all’obiettivo.
Non avevo previsto che gli Steel Reapers avrebbero avuto bisogno di me.
E, soprattutto, che avrei rivisto l’uomo che non sono mai riuscita a dimenticare.
Ryker “Balor” Callaghan vorrebbe solo che scomparissi. Il problema è che, per aiutare il suo club, dovremmo fingere di stare insieme.
Condividere un unico spazio sarà complicato, ma non posso dimenticare il motivo per cui sono tornata.
Non importa se, ogni volta che sono al suo fianco, la notte sembra durare per sempre.
Carissime Fenici,
oggi non so davvero da che parte cominciare per rendere onore a questo nuovo romanzo, secondo dopo Inked in steel, che già mi aveva stregata qualche mese fa.
Dopo Bree e Rhyson ora è venuto il momento di Maeve e Ryker, che già avevamo incontrato nel precedente volume. Di lui sapevamo già molto, come non apprezzare questo ragazzone tutto muscoli che aveva messo da parte i propri sogni per dedicarsi a crescere la sorella e il piccolo e cagionevole di salute Hunter? Una macchina da guerra, che, messo da parte il sogno di diventare campione di boxe, si guadagna da vivere con i combattimenti clandestini, dopo essere entrato nei ranghi della “Mietitrice”.
Di Maeve, che in realtà si chiama Deirdre, sapevamo solo che era arrivata da poco, ospite della zia Beth, e che si era offerta come babysitter di Hunter, che la adorava. Eppure, ogni volta che i due si trovavano vicini, la tensione era palpabile, soprattutto l’insofferenza di lui, che sopportava a malapena la presenza della ragazza, e questo già ci aveva incuriosito.
E ora? Broken in steel riparte da lì, e la narrazione si dipana a punti di vista alternati e con salti temporali che vanno dal presente a tre anni prima, quando i due si incontravano ogni notte su un davanzale diroccato, “solo per il tempo di un’aranciata”.
Deirdre è un’anima spezzata, sia nello spirito che nel corpo, ha sopportato dolori indicibili, (credetemi, piangerete come ho fatto io quando leggerete certe parti) ma è una sopravvissuta, e per questo forte. Per gran parte del tempo non sapremo il motivo del suo allontanamento da Steelridge, ma è subito chiaro l’amore che prova per Ryker, l’unico che, seppur per un breve attimo, l’aveva “vista” veramente.
La tensione attraversa ogni pagina (e sono tante), la violenza è sempre in agguato, siamo pur sempre all’interno di un club di biker, e fatti nuovi, lasciati in sospeso nel primo capitolo della serie, fanno il loro ingresso.
Come nel precedente, il senso di appartenenza, la fiducia assoluta nel gruppo, che è più di una famiglia, sono gli elementi portanti della trama.
Vedo uomini che si sporcano le mani per chi amano, fratelli che si difendono, risate che si spengono solo quando qualcuno soffre. Vedo famiglia, sostegno, calore.
Nonostante i loro modi rudi, il modo possessivo che hanno di amare, non c’è nulla che non farebbero per proteggere i “fratelli” e le loro donne. I Reapers sono come i lupi, il branco prima di tutto, e quando si innamorano è per sempre.
Il rapporto tra Deirdre e Ryker non ha nulla di semplice, è imperfetto, entrambi hanno molte zone oscure e nodi da sciogliere, ma è uno degli amori più assoluti ed emozionanti di cui abbia letto da parecchio tempo a questa parte. Impossibile lasciarli andare.
Quel filo tra noi tira, ed è quasi doloroso per quanto è bello. Lo avverto con chiarezza al centro del mio petto, proprio come percepisco lui. La sua aura minacciosa che plasma l’ambiente che lo circonda.
L’autrice ha svolto un lavoro eccellente nella costruzione di tutti i personaggi, che risultano assolutamente credibili, cosa non facile soprattutto per quanto riguarda la parte al maschile, dimostrando una grande maturità di scrittura. Il ritmo non cala mai, alternando momenti di meraviglioso struggimento ad altri di fredda determinazione e violenza, creando un mix in cui tutto è dosato alla perfezione. E che ha messo a dura prova il mio povero cuore.
Ora non ci resta che attendere la prossima tappa di questo viaggio emozionante all’interno della grande famiglia degli Steelridge Reapers, che tanto hanno ancora da dire.
L’anno è appena iniziato, ma sicuramente questo romanzo si è già guadagnato un posto nella mia personale top ten.
Consigliatissimo.




