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Recensione: Breathe Me di Elle Eloise

Titolo: Breathe Me  

Autrice: Elle Eloise

Genere: dark romance

Editore: self

Data di pubblicazione: 4 febbraio 2026

Età di lettura consigliata: +18

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“Non era un vero e proprio bacio. Era il dono di un respiro.”

Clarke Larkin non è la ragazza da salvare, non è la vittima perfetta. È la reietta che sanguina in silenzio e poi si rimette in piedi da sola. A Hailey (Idaho), dove ha frequentato il liceo, a causa del suo look atipico la chiamano Elphaba, come la Strega dell’Ovest che terrorizza il mondo di Oz. Alla Stanford University (California) è un errore che cammina: lingua affilata, sguardo disincantato, un passato che puzza di colpa e segreti. Scrive per non impazzire, si ferisce per restare lucida. Ama come se l’amore fosse una guerra in cui si è destinati a perdere.
Andrew Cassidy è l’eroe sbagliato. Il Golden Boy di Hailey, alla Stanford diventa membro di una confraternita d’élite e viene corteggiato dalla squadra di football. Passato immacolato, nome che fa spalancare porte, futuro già scritto. Il suo corpo è plasmato per vincere, ma i polmoni tradiscono ogni respiro, rendendo incerta la sua carriera sportiva.

Clarke e Drew si conoscono da sempre.
Si odiano per sopravvivere.
Si desiderano come si desidera qualcosa che può distruggerti.

Quando la morte di una studentessa scuote il campus della Stanford University e Clarke viene trascinata in un processo che la marchia come un perfetto capro espiatorio, Drew non può continuare a stare a guardare. Perché difenderla significa scegliere lei contro il mondo e contro la comoda verità che tutti vogliono.

Il loro non è un amore pulito. È bisogno. È rabbia. È respirare solo quando le loro bocche si sfiorano.

BREATHE ME è un dark romance feroce e sensuale, dove l’amore non salva, non perdona e non guarisce. Ti insegna a restare in piedi mentre tutto brucia, a respirare in mezzo al fumo. Anche quando fa male. Anche quando sarebbe più facile smettere di farlo.

* Questo romanzo tocca temi sensibili tra cui: autolesionismo, abuso e violenza sessuale, bullismo, dipendenze, salute mentale. La lettura è consigliata a un pubblico adulto e consapevole.

Impresa ardua questa volta, parlare di questo libro. Elle Eloise  non produce molto, ma quando produce…aiuto! Preparate fazzoletti e Maalox, che stavolta c’è andata giù pesante. Però che ci volete fare, con il suo stile inconfondibile, in cui il ritmo della narrazione non ha mai cedimenti, ti spinge al limite e oltre, impedendoti di abbandonare la lettura, se non all’ultima pagina. 

Il problema di Clarke Larkin era che non lasciava mai correre nulla, era troppo visibile per essere invisibile 

In quel momento, capii davvero perché Drew era stato un quarterback per tutti quegli anni. Faceva paura, incuteva un timore reverenziale e un rispetto che gli altri non avrebbero mai raggiunto 

Perdonatemi se ho preso in prestito direttamente le parole dell’autrice, ma non avrei saputo come meglio presentarvi questi due meravigliosamente imperfetti protagonisti.

Clarke e Drew provengono dallo stesso paese in Idaho e si ritrovano a frequentare la medesima prestigiosa università in California, la Stanford. Lei, ragazza problematica proveniente da una famiglia disagiata (per non dire altro), grazie al suo altissimo quoziente intellettivo ha avuto una borsa di studio per merito; lui, quarterback della squadra del liceo, famiglia facoltosa, è uno studente modello, che ci tiene a emergere al di là dello sport. 

Semplice vero? E invece no, preparatevi a leggere una storia molto intensa,  con salti temporali continui, direi indispensabili alla narrazione, che fanno entrare il lettore in sintonia con i protagonisti sin dal prologo. Clarke, soprattutto, è uno dei personaggi più complessi che siano mai usciti dalla penna di questa autrice. Come descrivere tutta la gamma di emozioni che suscita questa ragazza? Non si può far altro che soffrire con lei, tifare per lei, essere orgogliosi di lei. Come non esserlo di una persona che si salva praticamente da sola? Che, nonostante tutto lo schifo che la vita le ha propinato, riesce a tenere la testa fuori dalla melma? A diciotto anni ha accumulato esperienze che basterebbero per una vita intera, l’università doveva essere il suo riscatto, la sua isola felice, dove finalmente “respirare”, e invece…

Drew pare l’esatto opposto, la sua vita fino a quel momento è andata via liscia, mai un colpo di testa, sempre attento a non deludere le aspettative paterne. Eppure, già durante il liceo, non aveva potuto fare a meno di notare quella stramba ragazza, perennemente infagottata in un trench che era la sua corazza, che però non abbassava la testa davanti a nessuno, algida e fiera pur se umiliata.

Sono sempre stato convinto che io e te, a un certo punto della nostra vita, ci siamo riconosciuti… due ragazzini spaventati in carenza di ossigeno. 

La corazza di Clarke è troppo spessa, e a volte l’amore non basta. Soprattutto quando intervengono fattori esterni che fanno precipitare il fragile castello appena abbozzato. Non commettete l’errore di sottovalutare Drew: è un personaggio stupendo,  che si prende i suoi spazi, dimostrando forza e determinazione anche quando la vita gli fa lo sgambetto. Resiliente fino alla fine, presente anche nell’assenza.

«E se lo perdessi davvero questa volta?» «Allora sarà perché avete smesso di farvi del male. Non perché non vi siete amati.»  

Questo romanzo è anche uno spaccato dell’attuale situazione negli Stati Uniti, dove tutto ciò che è diverso, in qualche modo fuori dagli schemi, diventa un facile capro espiatorio, come possiamo vedere ogni giorno dai fatti di cronaca e come ci dice l’autrice stessa nella sua post-fazione. 

Ogni storia è un viaggio, e questo è stato a tratti difficile, ma anche bellissimo. Clarke e Drew si sono meritati il diritto di far sentire la loro voce e di “respirare”. È anche un invito a non cessare mai di lottare per sé stessi e per gli altri, a volte anche una sola “mano” può fare la differenza tra il nulla cosmico e una vita piena. 

Assolutamente consigliato a un pubblico adulto e consapevole.

Hot 🔥 | presente ma  non determinante per la trama
Sentimento❤️| moltissimo, che pareggia la violenza
Violenza ⚔️ | parecchia, non solo fisica, di quella che fa sanguinare il cuore

valutazione

voto

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