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Recensione: Black Widow (2021)

Black Widow è il primo film della fase quattro Marvel, approdato al cinema dopo numerosi rinvii. Ce ne parla la nostra Shelby. Ne sarà rimasta contenta? Scopriamolo insieme 🙂 Intanto, eccovi il trailer. Buona visione e buona lettura!

Progetto grafico a cura di Maria Grazia

Lingua originale: inglese

Paese di produzione: Stati Uniti d’America

Anno: 2021

Durata: 133 min

Genere: azione, fantascienza, avventura

Regia: Cate Shortland

Soggetto: Don Heck, Stan Lee, Don Rico (personaggio)

Jac Schaeffer, Ned Benson (storia)

Sceneggiatura: Eric Pearson

Produttore: Kevin Feige

Produttore esecutivo: Scarlett Johansson, Victoria Alonso, Brad Winderbaum, Nigel Gostelow

Casa di produzione: Marvel Studios

Distribuzione in italiano: Walt Disney Studios Motion Pictures

Fotografia: Gabriel Beristáin

Montaggio: Leigh Folsom Boyd, Matthew Schmidt

Effetti speciali: Geoff Baumann

Musiche: Lorne Balfe

Scenografia: Charles Wood

Costumi: Jany Temme

Cast

Scarlett Johansson: Natasha Romanoff / Vedova Nera

Florence Pugh: Yelena Belova / Vedova Nera

David Harbour: Alexei Shostakov / Guardiano Rosso

T. Fagbenle: Rick Mason

William Hurt: Thaddeus “Thunderbolt” Ross

Ray Winstone: Dreykov

Rachel Weisz: Melina Vostokoff / Vedova Nera

In fuga dopo gli avvenimenti accaduti in Captain America: Civil War, Natasha Romanoff (Scarlett Johansson) è costretta a chiudere per sempre con il suo triste passato…

HOUSTON ABBIAMO UN PROBLEMA!

Le serie Marvel sono una bomba ma Black Widow, che ha riportato la Fase4 al cinema, parafrasando Pintus: FA CAGARE”!

Iniziamo malissimo…almeno per me.

Finalmente anche Scarlett Johansson è riuscita ad avere un film da solista. La domanda sorge spontanea: Ne avevamo bisogno? NO!

La pellicola in questione, a mio avviso, è uscita troppo tardi e non per i continui rinvii a causa del Covid.

Dopo tutti questi anni e numerosi film infatti Nat, cuore pulsante degli Avengers, il cui triste destino è noto a tutti dopo Avengers: Endgame, aveva mostrato ampiamente il suo valore, facendoci dimenticare la “pupa tutta curve” ancheggiante vista per la prima volta in Iron Man 2.

Come i suoi compagni però, anche lei doveva avere un film tutto suo per salutare il personaggio che l’ha resa famosa e presentarci la sua erede: Yelena (Florence Pugh che amo alla follia).

Black Widow

Tutto il resto è NOIA con un alto tasso di BANALITÀ. Un vero peccato, sono riusciti a sprecare il grande potenziale della storia che avevano in mano.

Natasha Romanoff per dirci addio meritava qualcosa di meglio. Dopo aver visto Wonder Woman 1984 posso dire che a Gal Gadot è andata peggio.

Nei precedenti film abbiamo appreso della Stanza Rossa, dell’addestramento che l’ha fatta diventare una Vedova Nera…in pratica una donna dal passato oscuro costellato di tradimenti e uccisioni, tutto ciò che la distingue da uno dei personaggi femminili di Luc Besson è la sigla Marvel, a inizio film, sparata a tutto volume al cinema o a casa. Infatti, Black Widow è uscito in contemporanea in sala e sulla piattaforma Disney+ con il famoso Ingresso Vip.

Senza fare troppi spoiler vi parlerò dei personaggi e di quello che succede, si fa per dire, in queste due ore che hanno finito per farmi sbadigliare e alzare gli occhi al cielo più di una volta.

Non ricordo bene l’ordine di tutto ma ci sono: sparatorie, combattimenti, di nuovo sparatorie, esplosioni come se non ci fosse un domani, calci, pugni…ah giusto coltelli, e le esplosioni le ho dette?

Si aggiungono poi un’infinità di inseguimenti, tanto che per un momento credevo che sarebbe comparsa la famiglia Toretto al completo. Non fraintendetemi, amo i film d’azione ma trovo che ci siano stati troppi combattimenti buttati a casaccio, come per dire: “Siamo la Marvel e siamo fichissimi!”

Chi sono Yelena, Alexei e Melina? I tre Moschettieri? Nooo!

Sono la famiglia “fittizia” di Natasha.

Entrambe le ragazze, insieme a tante altre bambine abbandonate e indesiderate, sono state rapite per poi essere addestrate con tanto di lavaggio del cervello: queste potenti e spietate Vedove Nere senza libero arbitrio hanno il compito di far crollare “imperi”. Le due “sorelle” sono considerate le migliori.

Black Widow

Yelena è, insieme a Nat, il personaggio meglio caratterizzato, tutti gli altri sono buttati nella mischia, come diceva una canzone di Max Pezzali: “Perché al mondo ci sono anch’io!” Purtroppo, in Black Widow ci sono questi scemi.

Melina, interpretata da Rachel Weisz, l’ho trovata molto noiosa, mi aspettavo di meglio.

Alexei/Red Guardian, David Harbour, finisce per essere troppo fastidioso e fa venire il forte desiderio di prenderlo a calci.

I momenti famigliari sono carini, ma ho preferito vedere le due sorelle fare fronte comune per distruggere la Stanza Rossa.

Il cattivo in questo caso ha lo stesso spessore della carta velina. Non è altri che un c*****e che rapisce bambine per farle addestrare e usare a suo piacimento solo per il potere.

Posso dire che palle? Gli uomini vogliono il potere e finiscono per schiavizzare le donne. Poteva essere un tema interessante, se non fosse già stato usato decisamente meglio  in altre pellicole. L’inizio sembrava accattivante poi, dopo pochi minuti, tutto buttato nel gabinetto.

Arriviamo infine a Taskmaster, non vi svelerò l’identità della persona dietro la maschera, avevo capito chi fosse praticamente da subito e la mia reazione è stata alzare gli occhi al cielo…davvero prevedibile e deludente.

Black Widow

Cosa ha reso il film godibile? L’interpretazione di Scarlett Johansson e Florence Pugh, alcune scene d’azione ben realizzate, l’inizio che sembrava promettente ma poi si è perso lungo il cammino e la colonna sonora. Il resto ASSOLUTAMENTE DIMENTICABILE!

Una grande delusione per me, visto la grande passione per la Marvel, forse avevo troppe aspettative. Ci rifaremo con il prossimo film…almeno spero.

Alla prossima!

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Marina Amato

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