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Recensione: Bircàbia Òrphin di Lara Berettieri

Titolo: Bircàbia Òrphin

Autore: Lara Berettieri

Genere: Fantasy YA

Editore: Rizzoli

Data di pubblicazione: 25 maggio 2021

Bircàbia è una sedicenne vulcanica e senza peli sulla lingua, trasferitasi a Roma dall’eccentrica zia Diana per inseguire il sogno di diventare un’attrice di teatro. Insieme alla migliore amica Lùnia, raffinata erede di una nobile casata russa, frequenta il Centro Studi d’Arte e affronta la quotidianità della vita studentesca, fra insegnanti bizzarri, bulli e compagne che si sforzano in tutti i modi di farla sentire inadeguata, e il talentuoso Rìon, tremendamente misterioso e affascinante, ma altrettanto fastidioso. Bircàbia e Lùnia sembrano normalissime adolescenti – se non fosse per i nomi stravaganti – ma in segreto, la notte, partecipano ai raduni che si tengono a Villa Zaffìra, un luogo incantato e occulto nel cuore della capitale, raggiungibile prendendo il bus 333 barrato e percepibile solo da chi ha una vista straordinaria e una natura magica. Ed è proprio durante una di queste riunioni che scoprono che la Comunità Magica a cui appartengono è sconvolta da una serie di oscure sparizioni, e i cui intrighi finiranno per coinvolgerle sempre più da vicino, guidandole verso avventure inaspettate e rivelazioni che cambieranno tutto ciò che hanno sempre dato per scontato, comprese se stesse.

Il libro della Berettieri è stato una piacevole scoperta: un mix di magia e buoni sentimenti, con cattivi che lasciano il segno. Vi sentirete catapultati in un mondo fatato, ricco di leggende e creature fantastiche.

La storia ruota attorno alla giovane e magica protagonista Bircàbia, studentessa modello del Liceo artistico e teatrale di Roma. Lei e Lùnia, strega di un’importante e prestigiosa famiglia di maghi siberiani, cercheranno di tenere nascosta la loro natura soprannaturale, trascorrendo le giornate tra scuola, compiti, chiacchiere, feste e spensieratezza, come normalissime adolescenti.

Qualcosa di oscuro sta succedendo nella comunità magica: alcuni membri sono scomparsi nel nulla senza lasciare traccia, come volatilizzati. Tra essi l’amato nonno di Bircàbia, di cui non si sa nulla ormai da due anni, ma che è sempre presente nei pensieri della nipote.

In passato, questa congrega era spaccata in due schieramenti: i discendenti del Lìlium Stellato, che praticavano la magia bianca, e gli eredi della Spinédra Occulta, devoti a quella nera. Tanto tempo prima le due fazioni si erano scontrate in una battaglia sanguinosa in cui non c’erano stati sopravvissuti. Da allora è stata stipulata una tregua che permette alle due parti di vivere in armonia tra loro e senza farsi scoprire dagli Orbis, le persone “normali” senza poteri… tuttavia ora, a causa di chi è scomparso, questa sorta di pace rischia di essere interrotta. La magia bianca crede che ci sia la temibile e spietata famiglia dei Mantosangue, detentori della magia nera, dietro le sparizioni.

La verità però sarà un’altra e dovrà essere Bircàbia ad affrontarla e scoprirla attraverso delle dure prove, perché in lei forse scorre una potente discendenza che deciderà le sorti della sua vita, possiede  infatti non solo la capacità di vedere i fantasmi ma anche i ricordi legati a luoghi e oggetti. Grazie a questo potere scoprirà qualcosa sul suo passato che la porterà a decidere da che parte stare e la metterà di fronte al suo vero essere; ciò le causerà non pochi guai.

Ho trovato l’incipit di Bircàbia Orphin ricco di mistero: sogni premonitori, oracoli che mettono in guardia, maledizioni centenarie, il tutto mostratoci attraverso il sogno della protagonista. La lettura è accattivante e avvincente.

La narrazione è in terza persona ed è minuziosa, ricca di particolari, dettagliata, Ogni singolo personaggio viene descritto pian piano così come l’ambientazione che lo circonda.

L’autrice crea un mondo magico intriso di storia nella città più misteriosa del mondo: Roma.

Dietro un fatiscente Orto Botanico può infatti celarsi una meravigliosa villa e Castel Sant’Angelo è circondato di sfere luminose e angeliche oltre a possedere il suo personale fantasma.

Un romanzo, a mio avviso, con un bel significato: non bisogna mai temere il futuro, potrebbe sorprenderci.

Bircàbia è un personaggio fantastico, per la quale ho provato subito simpatia: è coraggiosa, schietta, determinata, dice tutto quello che pensa, e non si lascia sopraffare dalle avversità.

Mi sono sentita totalmente coinvolta nella lettura e, forse, questa storia ha ancora qualcosa da dirci, chissà, in un secondo volume. Io lo spero proprio.

Un racconto che si legge tutto d’un fiato, adatto a tutti.

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Titolo: Bircàbia Òrphin Autore: Lara Berettieri Genere: Fantasy YA Editore: Rizzoli Data di pubblicazione: 25 maggio 2021 Bircàbia è una sedicenne vulcanica e senza peli sulla lingua, trasferitasi a Roma dall'eccentrica zia Diana per inseguire il sogno di diventare un'attrice di teatro. Insieme alla migliore amica Lùnia, raffinata erede di una nobile casata russa, frequenta il Centro Studi d'Arte e affronta la quotidianità della vita studentesca, fra insegnanti bizzarri, bulli e compagne che si sforzano in tutti i modi di farla sentire inadeguata, e il talentuoso Rìon, tremendamente misterioso e affascinante, ma altrettanto fastidioso. Bircàbia e Lùnia sembrano normalissime adolescenti - se…

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Veronica.Lady Shanna

Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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