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Recensione: “Bellissimo ostaggio” di Julia Sykes

TITOLO: Bellissimo ostaggio

AUTORE: Julia Sykes

GENERE: Mafia romance

EDITORE: Grey Eagle Publications

DATA DI PUBBLICAZIONE: 30 Ottobre 2020

“È tua adesso.”

Con queste tre parole, il mio capo mi fa un regalo: il permesso di rapire e tenere la donna che bramo da anni.

Fin da quando eravamo ragazzi, ho represso il mio desiderio per Sofia. Nonostante il coinvolgimento di suo padre nella gestione del nostro impero della cocaina, Caesar Hernández l’ha accuratamente protetta dalle realtà brutali del nostro mondo. Lei è sempre stata troppo innocente e pura, perché io la trascinassi fuori dalla sua vita incantata, e dentro le mie depravazioni.

Ma Caesar ha deciso di tradire il mio spietato capo, Adrián Rodríguez. Dovrà dimostrare la sua lealtà ancora una volta, se non vuole che venga fatto alcun male alla sua adorata figlia. Lei è in mano mia adesso, e suo padre è ben consapevole delle mie tendenze sadiche.

Ho cercato di salvarla da tutto questo, ma non posso combattere la mia natura selvaggia, quando Sofia è in casa mia e sotto il mio comando. Imparerà ad obbedirmi incondizionatamente, se vuole riacquistare un po’ della sua libertà. Sofia diventerà la mia brava ragazza, realizzando tutte le fantasie oscure che ho represso per anni.

Farò qualunque cosa per tenermi il mio bellissimo ostaggio. Se qualcuno cercherà di portarmela via, scatenerò una guerra pur di proteggere il mio possesso più prezioso.

Sofia è mia, e non la lascerò mai andare.

 

Care fenici, con Bellissimo ostaggio di Julia Sykes ritroviamo i personaggi e le tresche di Bellezza rapita, in un proseguo che ha come protagonista principale Mateo, sottoposto del boss Adrián Rodríguez.

Il romanzo è autoconclusivo ma si collega alla serie precedente, sia per il coinvolgimento di personaggi già conosciuti, sia per le dinamiche nella trama che collegano i fatti.

Mateo è un uomo mastodontico e brutale, non a caso è la fidata guardia del corpo del signore della droga colombiano.

In una spietata guerra di potere, ritroviamo ancora una volta Adrián e combriccola che devono recuperare Valentina (la donna del boss) che è stata rapita da Caesar Hérnandez.

Per liberarla prendono in ostaggio Sofia, l’unica figlia di Caesar e l’ossessione di Mateo, la donna che ha sempre guardato da lontano e bramato.

La bella gli viene consegnata su un piatto d’argento, sequestrata e condotta nella sua casa e alla sua mercé.

La dolce Sofia è all’oscuro delle attività illecite del padre e ha sempre guardato con desiderio Mateo, che frequentava la sua casa ma a debita distanza da lei.

Per Mateo la ragazza è sempre stata inaccessibile, qualcosa di puro e irraggiungibile che non ha mai osato sfiorare o pensare di avere, perché lui è un uomo perverso, un dominatore che sporcherebbe quella ragazza solo pensandola.

Gli ordini impartiti a Mateo sono chiari, la ragazza dovrà rimanere vergine perché è destinata a un altro boss a cui è stata venduta dal padre.

Da qui in poi le dinamiche tra i protagonisti si svolgono nella prigione dorata a cui viene obbligata la florecita di Mateo.

La poverina è una brava ragazza, una studentessa modello che studia musica e abita da sola, all’apparenza una vita perfetta ma le cicatrici che si porta dentro e fuori dal corpo raccontano un’altra cosa.

Come al solito, Julia Sykes riesce a creare una storia diversa anche se le dinamiche sono quasi le stesse, specialmente quando si parla di mafia romance.

La scrittura è coinvolgente e dinamica, con un POV alternato che aiuta a carpire i pensieri di entrambi i protagonisti. La sensualità è graduale e neanche eccessiva considerando il soggetto. In effetti, da come viene presentato il personaggio, mi sarei aspettata qualche pratica BDSM che invece non è pervenuta, peccato perché dal tipo in questione ci stava.

La trama è interessante e contiene il giusto mix di adrenalina e romance, attenzione a qualche scena di violenza che è bene far notare ai più sensibili.

I protagonisti sono molto diversi: lui è spietato e violento e proviene dai bassifondi, la sua fama lo precede e così tutti lo temono; lei è dolce e delicata ma intenzionata a non essere corrotta da ciò che la circonda e di cui non era a conoscenza. Praticamente sono come il diavolo e l’acqua santa, ma la santarellina a poco a poco riesce ad abbattere tutte le riserve del gigante buono.

Se vi piace il genere ve lo consiglio, vi farete una bella scorpacciata di emozioni.

 

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Sara

Kureha

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