Recensione: Be invincible. Destino Ribelle di Lily Red
Serie: spinoff di Be Unstoppable

Serie: spinoff Be Unstoppable
Autrice: Lily Red
Genere: sport romance
Editore: Newton Compton Editori
Data di pubblicazione: 2 giugno 2026
La serie è lo spinoff di Be Unstoppable che è composta da:
- Be Unstoppable. Cuori di ghiaccio vol.1—->Recensione
- Be Unstoppable. Cuori in frantumi vol.2—->Recensione
- Be Unstoppable. Cuori intrecciati vol.3
Autrice della saga bestseller Be Unstoppable
Il nuovo imperdibile romanzo di Lily Red, autrice bestseller ai primi posti delle classifiche
Olsen è freddo come il ghiaccio. Axel è ardente come il fuoco. Rosie a chi donerà il suo cuore?
«Sono sempre stato convinto che nella mia vita non ci fosse spazio per l’amore. Sono sempre stato convinto che nessuna avrebbe calamitato tutti i miei pensieri. E poi è arrivata Rosie Leblanc.»
Dopo aver lasciato New York e rinunciato al sogno di diventare truccatrice, Rosie torna a Montréal con addosso il peso di una sconfitta che brucia più di quanto vorrebbe ammettere. Il futuro, improvvisamente, è un enorme punto interrogativo e ricominciare sembra impossibile. Si sente persa, senza una direzione, costretta a chiedersi da dove si riparte quando ciò in cui si credeva non esiste più. A complicare tutto c’è Olsen: il suo ex ragazzo, colui che ha amato più di chiunque altro e che ha lasciato senza nemmeno un addio. Freddo e pieno di segreti, Olsen è stato un amore intenso e tormentato, consumato da un continuo tira e molla che ha ferito entrambi. Eppure, nonostante tutto, il legame che li unisce è ancora vivo, difficile da ignorare. Forse è proprio da lui che Rosie potrebbe ripartire per ritrovare sé stessa. Ma non ha fatto i conti con l’uragano in forma umana che è Axel Croix. Sexy e sfrontato, non è il tipo che chiede permesso, ma è uno che sa ascoltare quando conta. È l’imprevisto che stravolge tutte le sue sicurezze e il fatto che sia un grande amico di Olsen rende tutto ancora più difficile. Divisa tra il conforto di un amore che conosce e il richiamo irresistibile del proibito, Rosie troverà il coraggio di fare una scelta tra due ragazzi che, per motivi diversi, le fanno battere il cuore?

Care Fenici, ho tanto da dire su questo romanzo, quindi per una volta voglio partire dall’esterno; come la pulizia di una ferita, sarebbe facile mettere direttamente il disinfettante sul dolore, e invece no, si deve partire dall’esterno per arrivare al fulcro.
Innanzitutto Be invincible è formato da diversi capitoli, il cui titolo rimanda più o meno a quello che succederà, ma la cosa veramente interessante sta proprio che esiste un titolo, non è affatto scontato. Vi sfido a prendere il primo libro che avete davanti e cercare l’indice, la maggior parte delle volte ci sono dei numeri, ma titoli? Decisamente più inconsueto. Ed è questo che mi ha spinto a dare una chance al romanzo: la cura nel dare un nome agli 84 capitoli, mettendoci umorismo e possibilità. Cosa significa? Forse che io sono stramba o, forse, che l’autrice tiene davvero ai suoi lettori. Propendo per la seconda.
Altra cosa importante è l’editing, a parte un paio di refusi, è praticamente perfetto nell’uso di tempi verbali, sintassi e punteggiatura, rendendo la lettura fluida e coerente. Anche questo è sinonimo di amore per i propri lettori.
Ma ora veniamo alla trama, e no, non stiamo ancora pulendo la ferita. È necessario informarvi che ci sono dei Trigger Warning celati nella storia e non menzionati nella quarta di copertina per cui mi trovo moralmente costretta a darveli. Il padre di uno dei personaggi ha un tumore grave e rischia la vita. Un altro personaggio ha subìto abusi emotivi, di negligenza genitoriale e diversi traumi in tenera età. Sono argomenti importanti ed è grave che non siano menzionati, dato che ora lo sapete potete meglio gestire le vostre scelte.
Che dite posso cominciare?!
Il libro ha un multi pov, ossia tre personaggi si alternano nella narrazione eseguita in prima persona; ciò ha il pregio di dare più luce alle emozioni, di sentirle davvero ed è una cosa che Moccia a suo tempo fece praticamente per primo, e mi costa citarlo poiché… beh, diciamo che Tre metri sopra il cielo non è tanto più giovane di me!
In Be invincible ci sono tre personaggi chiave, già visti nella trilogia: Rosie, Axel e Olsen. Rosie ritorna a Montreal dopo aver tentato di farsi strada a New York, persa, un po’ depressa e abbattuta, non sa proprio cosa fare ora che il suo sogno è sfumato, ma una cosa la sa: è una Leblanc, una combattente, non si arrenderà mai. Un po’ di aiuto le arriva dal padre, il cui rapporto sembra migliorato, e ovviamente dal fratello nel trovarle un appartamento. Purtroppo, complice uno scarafaggio, Rosie scoprirà ben presto chi sono i suoi vicini di casa: Axel, il migliore amico del fratello e giocatore di Hockey, e Olsen, anch’esso un giocatore ma anche il suo ex ragazzo, colui a cui non ha indirizzato nemmeno un saluto quando se n’è andata nella Grande Mela. Rosie fin da quando aveva sedici anni sentiva una certa attrazione per Axel, ma poi il suo cuore iniziò a battere per Olsen, di un amore passionale ma anche distruttivo e manipolatorio. Ma lasciate che ve li presenti bene prendendo a prestito le parole dell’autrice.
Olsen, secondo Rosie, è come se avesse un macigno sul suo cuore che frena ogni possibile coinvolgimento emotivo. Per Axel, invece, l’amico è un enigma impossibile da risolvere e potrebbe benissimo essere il migliore amico di Mercoledì Addams per il carattere condiviso. Non per niente lo stesso coach della squadra lo chiama Iceberg.
Axel a parer mio è praticamente la mia copia al maschile, cioè l’uomo perfetto per me. Odia i mercoledì, perché sono nel mezzo della settimana, a dimostrazione che il week end è ancora lungo da venire; beve, anche se non dovrebbe, solo in quel giorno e passa dai rewatch di Harry Potter alle puntate di Beautiful, di cui non ne perde una. È un bel ragazzo, un po’ piantagrane, a cui non manca mai il sorriso sulle labbra e con la battuta sempre pronta. Metterà sempre l’amicizia al primo posto e si taglierebbe un braccio piuttosto che ferire i suoi amici, ma non toccate il suo bel visino!
Mi dà l’idea che possa essere del segno dell’acquario, tipo me, mi pare abbastanza ovvio che il mio preferito sia lui no?!
Sta di fatto che Axel è il nuovo capitano della squadra, ma invece di essere concentrato è scostante, salta gli allenamenti, non gioca al massimo delle sue potenzialità, questo perché il ragazzo nasconde un segreto, qualcosa di molto importante che non vuole rivelare. I suoi compagni di squadra sono stufi e tramano alle sue spalle e a seguito di un fatto molto grave sono pronti a farlo a pezzi, o meglio, Olsen è pronto a fargli le scarpe e avere finalmente tutto quello che desidera, ma non ha fatto i conti con la signorina Leblanc.
Rosie si troverà ben presto a frequentare ancora il suo ex, un uomo che a detta sua la completa purtroppo però non si parla di un amore sano, ma disturbato, con troppe manipolazioni e attacchi di gelosia da entrambe le parti. Quando Olsen otterrà la nomina a capitano, Rosie scoprirà il segreto di Axel, e le carte del cuore saranno nuovamente rimescolate. Chi conquisterà la giovane Leblanc?
Poche righe per riassumere quasi cinquecento pagine direi che non sarebbe credibile.
Il libro è bello, abbastanza leggero da poterlo gustare bene, sarebbe però stato ancora più bello se un certo personaggio non avesse avuto voce. Parlo di Olsen. È di certo una figura complessa, macchinosa, negativa, non il classico bello e dannato ma proprio una persona disturbata che sa di avere diversi problemi, ciò non toglie comunque che faccia perennemente del male alle persone che dice di amare; non si mette mai in discussione, non chiede mai scusa, solo nel momento in cui affronta i suoi demoni è pronto a scusarsi pensando che ciò basti. Io sono dell’idea che il perdono vada meritato, non basta chiedere scusa. Mettiamola così, se nel romanzo mancasse la sua voce e soprattutto i suoi pensieri sarebbe stata comunque una storia intensa e più coerente. Dalle critiche non risparmio neppure Rosie, una ragazza con amicizie salde, forti legami familiari, ma troppo impulsiva e completamente fuori dalla realtà. Tutto ciò non per demonizzare dei personaggi che in sé non sono affatto male da leggere, ma per fare chiarezza sui temi centrali del libro, che se letti da una fascia di età giovane, magari sotto i venti anni, potrebbero creare danni seri.
Tornando a Rosie, beh, lei in un momento di forte criticità si getta nelle braccia del suo ex e comincia un tira e molla devastante, con manipolazioni evidenti che lei stessa riconosce, diciamo che questo comportamento visto il periodo di incertezza che sta passando ci può pure stare, ma non è la norma delle cose. Un uomo che tratta così una donna non è sano, soprattutto se sa cosa sta facendo. Altro tema spinoso è il pensiero, piuttosto frequente, che per fare carriera nel lavoro bisogna usare tutto ciò che si ha incurante del danno che puoi creare a chi ti vuole bene. Parliamone, il lavoro non è tutto e se lo perdi da qualcuno devi pur andare a piangere no?! E ora veniamo ai due più scomodi. Tra me e questi ragazzi passano ben più di dieci anni e una cosa la voglio dire. Capita nella vita di fallire, e per fortuna direi, perché da ogni situazione orribile si scopre sempre qualcosa di utile, ma non bisogna per forza di cose farcela da soli, bisogna avere una rete che ci aiuti, poi la volontà di andare avanti sta a noi, ma chiedere aiuto non è mai e dico mai sinonimo di debolezza. L’ultimo tema che vorrei affrontare è la fiducia. Nella squadra di hockey menzionata nel romanzo i giocatori condividono tutto, ma manca la fiducia. Ditemi un po’, a cosa serve tenere per sé i momenti di dolore, le situazioni difficili se poi questo ti fa perdere tutto il resto?
In verità ci sono temi anche molto positivi, per esempio l’amicizia, quella vera, catalizzata dalla splendida Izzy e da Axel, i due personaggi forse più sani di tutta la storia, che non hanno paura di rischiare; in particolare ho amato il senso del dovere familiare di Axel, una meraviglia quel personaggio! A deludermi è stata Rosie, che con la sua indecisione e la sua impulsività dimostra immaturità e molta superficialità. In verità tutto il libro funziona bene proprio perché è superficiale, i suoi personaggi restano in una bolla, non si mettono in gioco realmente, e ciò dà una certa tranquillità nel leggerlo, per questo la scelta di inserire situazioni scomode sembra come un modo per dare profondità, ma non era minimamente necessario, soprattutto immaginando a chi è rivolto. Ci sono tante cose che si possono affrontare in una storia per renderla più attinente alla realtà, dico questo perché nei ringraziamenti Lily Red scrive a chiare lettere che i suoi personaggi le hanno insegnato che la vita non è tutta rosa e fiori, è una cruda realtà. Se vuole usare i suoi personaggi per dare insegnamenti direi che ha cannato in pieno, semmai insegnano cosa non fare. Un piccolo appunto va anche all’autrice stessa, se mi posso permettere, sei brava a scrivere, e sono certa che con un po’ di studio ed esperienza in più sarai una grande scrittrice, ma da lettrice assidua consiglio di concentrarsi maggiormente sulle soluzioni ai problemi e non sugli outfit dei personaggi e di evitare salti nel tempo dopo una scena di sesso.
In conclusione il libro ha del potenziale, è perfetto da leggere per chi capisce la differenza tra un comportamento sano e uno sbagliato. Ci sono temi importanti e situazioni bellissime, ma allo stesso tempo anche altre compromettenti e temi pericolosi. A me il romanzo è comunque piaciuto, soprattutto per la sua leggerezza e il lieto fine. Ma un consiglio ve lo lascio: non bevete alcolici per idratarvi nelle calde giornate d’estate, bevete acqua!






