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Recensione: Backfire – Sfida senza freni di Paola Chiozza

Titolo: Backfire – Sfida senza freni

Autrice: Paola Chiozza

Genere: STEM romance

Editore: self

Data di pubblicazione: 29 gennaio 2016

Età di lettura consigliata: +18

Per Ember O’Callaghan, sprecare il talento da ingegnere meccanico in un’officina è un maledetto disastro.
Può esserci niente di peggio?
Sì.
Scoprire nel giro di poche ore che il suo fidanzato la tradisce, i suoi genitori non le hanno detto tutta la verità… e ha ereditato parte della Ashford Motors, il marchio automobilistico più prestigioso d’Inghilterra.
Rassegnata, Ember fa l’unica scelta che le sembra logica: prende un aereo per Londra convinta che quella storia sia un enorme equivoco.
Si sbaglia.
Spencer Huntington III, invece, è certo che il destino abbia fatto il suo dovere. Designer di hypercar, affascinante quanto calcolatore e arrogante, papà single di una bambina combinaguai, è sicuro di diventare il nuovo CEO della Ashford Motors. Dopotutto, il proprietario è stato come un padre per lui.
Ma poi arriva Ember.
Americana.
Testarda.
E talentuosa.
Il problema? Ember e Spencer si sono già conosciuti. Per errore. Tra nomi falsi e un incontro decisamente proibito nello sgabuzzino, si sono salutati sicuri di non rivedersi mai più.
Si sbagliavano. Questa volta tutti e due.
L’eredità li mette l’uno contro l’altra: dovranno sviluppare una concept car e dimostrare chi merita davvero le redini dell’azienda. Sarà il consiglio d’amministrazione della Ashford Motors, dopo aver valutato i progetti, a decidere chi sarà il nuovo CEO.
Divisi da una sfida senza freni, uniti da una chimica fuori controllo, Ember e Spencer dovranno fare i conti con un’unica, scomoda verità: l’amore non segue le regole.
Ma cosa succede quando la persona che dovresti battere è anche quella che non riesci a toglierti dalla testa?

ROMANZO AUTOCONCLUSIVO

Non c’è nulla da fare! Quando un’autrice mi piace, vado a scatola chiusa. 

Paola Chiozza ha fatto nuovamente centro nel mio cuore, con una lettura che non mi ha lasciato scampo fino a che non sono arrivata all’ultima pagina. 

Ancora una volta una storia che ha a che fare con i motori, sua grande passione. Dopo averci deliziato con i precedenti romanzi ambientati nel mondo delle corse automobilistiche, ora è la volta di due protagonisti che hanno fatto della progettazione di auto d’élite la loro ragione di vita. Ember O’Challaghan si trova catapultata dal Texas in Inghilterra, dove scopre di aver ereditato parte della Ashford Motors,  azienda produttrice di automobili di grande prestigio. Per lei, ingegnere meccanico laureata al MIT che si era dovuta adattare, dopo la morte dei genitori, a gestire l’officina di famiglia, è una svolta impensabile. Si troverà però a combattere con Spencer Huntington III, designer di hypercar che ambisce da sempre al ruolo di CEO. Solo chi riprogetterà la migliore versione della prima auto prodotta dall’azienda, avrà quel posto. Arrogante tanto quanto è affascinante, quest’ultimo mal digerisce di dover condividere il maniero di famiglia con la nuova arrivata, che osteggia in tutti i modi. I due non potrebbero essere più diversi: se l’uno è fautore assoluto del motore elettrico, l’altra ama la potenza e il rumore del turbo, di cui conosce ogni anfratto. La sfida è proprio questa: creare la versione migliore della prima auto prodotta dall’azienda, che guarda caso porta il nome della ragazza. (no spoiler). 

Ovviamente non si parla solo di meccanica e ingranaggi, siamo pur sempre all’interno di un romance! E l’autrice  ci ha regalato due protagonisti esplosivi, che vivono, ognuno a suo modo, per la propria passione. Ember è il fuoco che cova sotto la cenere, troppe volte delusa e ferita dalla vita, riversa sulla nuova avventura tutte le energie, perché in fondo l’unica cosa che non l’ha mai tradita sono le auto e i motori. Ma tutto in lei è prorompente, e l’attrazione puramente fisica (si vabbè crediamoci) che prova per Spencer è difficile da ignorare. Per lui è lo stesso, la detesta perché è arrivata a complicargli la vita ma allo stesso tempo non riesce a starle lontano. Anche lui ha cicatrici profonde che lo consumano, che da anni condizionano la sua vita, la sua unica luce è rappresentata dalla figlioletta Juliet, che ama sopra ogni cosa. 

La tensione è palpabile in ogni pagina, l’attrazione tra i due è fortissima, eppure pare non debba mai essere soddisfatta, perlomeno non completamente, creando aspettative altissime, sia per i protagonisti che per chi legge. Scritto a POV (punti di vista) alternati ha un ritmo che non perde mai intensità, ed emoziona dal principio alla fine. Paola Chiozza ha messo davvero tutto il suo amore per i motori in queste pagine, Ember e Spencer somigliano ai propulsori che tanto amano (e forse odiano anche) e ci insegnano che non è mai tutto bianco o tutto nero, a volte i colori si possono anche mescolare, per creare sfumature assolutamente eccezionali. E quando entrambi riusciranno a spogliarsi dei traumi del passato il risultato sarà meraviglioso.

Quando scegli qualcuno, gli consegni te stesso. Soprattutto i tuoi punti deboli. Li metti tra le sue mani perché hai la certezza che li saprà custodire.

È comunque una storia in cui i personaggi secondari sono molto importanti, senza di loro la narrazione non avrebbe avuto lo stesso impatto: Robert, fratello minore di Spencer e Anna, sua moglie; Berry, migliore amica di Ember e Blake Hodge, avvocato e affettuoso amico e consigliere. E come non nominare la fida governane Winifred, che tiene in scacco chiunque si avvicini alla sua cucina, l’ho adorata.

Concludo con questa frase che è, a mio parere, l’essenza di tutto il romanzo:

«L’amore non si divide. Si moltiplica. Si trasforma»

Assolutamente consigliato.

Hot 🔥 | che ansia sti preliminari!!!
Sentimento❤️| moltissimo

valutazione

vioto

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