Home » Recensioni: serie TV e Film » Recensione: Army of the Dead (2021)

Recensione: Army of the Dead (2021)

Army of the Dead è un film diretto da Zack Snyder; la pellicola è stata distribuita nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dal 14 maggio 2021 e in tutto il mondo sulla piattaforma Netflix a partire dal 21 maggio. Se vi piacciono gli Zombie non potete perdere anche Dawn of the Dead girato dallo stesso regista. Vediamo un po’ che ci racconta Wicked Wolf di questo nuovo film di cui vi lasciamo il trailer. Buona lettura!

Progetto grafico a cura di Francesca Poggi

Data di uscita: 21 Maggio 2021 (Italia, Streaming)

Genere: Azione, Horror , Thriller

Anno: 2021

Regia: Zack Snyder

Cast: Dave Bautista, Ella Purnell, Omari Hardwick, Ana de la Reguera, Theo Rossi, Matthias Schweighöfer, Nora Arnezeder, Hiroyuki Sanada, Garret Dillahunt, Tig Notaro, Raul Castillo, Huma Qureshi, Samantha Win, Richard Cetrone, Michael Cassidy, Athena Perample, Albert Valladares

Paese: USA

Durata: 148 Min

Distribuzione: Netflix

Trama: In un futuro non troppo lontano e in una Las Vegas drammaticamente isolata, un uomo mette insieme un gruppo di mercenari per entrare nella zona sotto quarantena a causa di un’apocalisse zombie e tentare la truffa più colossale della storia. (Fonte NETFLIX)

 

Army of the Dead

Army of the Dead è un film brutto.

A fronte di una regia sparaflashante, effetti speciali ottimi e il più classico dei make up da zombie, la trama è inconsistente e si basa quasi del tutto sull’idiozia del genere umano; in pratica, se sei scemo arrivano i morti viventi.

Fin dai primi minuti, chiunque abbia un minimo di attività cerebrale assiste annichilito a un’esplosione di stupidità che precede di ben due ore quella della bomba atomica: i soldati che, a seguito di un incidente stradale, non si premurano di richiudere immediatamente il “carico” che si è ribaltato, nonostante sappiano della sua importanza, sono la prima di una serie di follie che hanno portato le mie sopracciglia in un sollevamento iperbolico dalla faccia fino al soffitto.

Dopodiché è tutto in discesa, dalla città circondata da tre strati di container, agli sfollati alloggiati nelle tende a mezzo metro dalla recinzione stessa; addirittura, uno di questi grandi cassoni funge da passaggio e viene usato tipo porta girevole dai disperati che hanno perso tutto, e si avventurano in una Las Vegas caduta alla ricerca delle fortune abbandonate tra le macerie.

Army of the Dead

C’è azione, c’è gore e muore un sacco di gente, e fin qui va benissimo, poi però ci sono gli zombie Alpha, senzienti, innamorati, strategici e organizzati che ricordano anche troppo Io sono Leggenda a un livello che rasenta il plagio.

Il classico gruppo che si divide triplicando il rischio ve lo raccomando proprio, c’è il cattivo che ne fa morire un paio apposta e i due che prima collaborano a fatica e alla fine si salvano vicendevolmente. Poi… beh, abbiamo la regina degli zombie incinta.

L’ho già detto che è un film pessimo? E il capo dei morti ha il mantello!

Una trashata perfetta per passare due ore a cervello spento, che non solo godrà di un prequel, ma anche di una serie animata: Netflix ha deciso di farne un Franchise of the Dead 🤣

 

Click to rate this post!
[Total: 3 Average: 5]

StaffRFS

Lascia un Commento