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Recensione in Anteprima: “Non c’è gusto senza te” di Gloria Brolatti e Edy Tassi

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Cos’hanno in comune una pasta alla Norma destrutturata e delle frittelle di zucchine? Un’ostia di polpo e un biscotto al cioccolato?

Niente.

Proprio come lo chef Massimiliano Vialardi e la foodblogger Caterina Malena.

Lui propone una cucina dal forte impatto estetico, estremamente raffinata e algida. Lei dispensa ricette e consigli ereditati dalla nonna pugliese, pensati per donne che non hanno tempo di trascorrere mezza giornata in cucina “per rendere sferico il fumetto di pesce”.

Eppure Caterina e Massimiliano dovranno imparare a collaborare per realizzare un progetto top secret, che potrebbe rappresentare la soluzione ai loro problemi. Caterina, infatti, ha perso il lavoro, ma la sua famiglia non lo sa e non lo deve sapere. Massimiliano, invece, ha bisogno di nuovi locali perché la madre ha deciso di trasformare il suo ristorante in una galleria d’arte temporanea.

Così, anche se è l’ultima cosa che vorrebbero fare, i due si ritrovano a cucinare insieme, chiusi in una villa dove andare d’accordo sembra impossibile.

Tra Milano, Cisternino di Brindisi e l’Oltrepo Pavese; tra programmi televisivi, battibecchi, tradimenti e impreviste riappacificazioni, la schermaglia, nata dosando ingredienti e sguardi davanti alle telecamere, si trasforma fra le mura della villa in una storia che cuoce a fuoco lento, profuma di cacao, ha un lato dolce tutto da scoprire… e lascia in bocca il gusto persistente dell’amore.

All’interno, ricette golose e facili, tratte dal blog Trafelate in cucina.

 

 

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Ho pensato di avere il diritto

di venderlo e di ferirlo, solo perché credevo che a lui

non importasse di me.”

Figlia del Capitano dei Carabinieri Cosimo Malena, Caterina, da quasi un anno sta tentando di non far trapelare ai suoi genitori la sua reale condizione di lavoro. Ha perso il suo posto di giornalista e stenta a ricollocarsi; l’unica consolazione oltre alle sue amiche sempre disposte a spalleggiarla, è il suo blog “Trafelate in cucina” in cui dispensa ricette facili e veloci, dedicate a tutte le donne che non hanno tempo di stare molto ai fornelli, ma vogliono portare a tavola dei piatti gustosi e fatti con amore.

Massimiliano Vialardi, invece, è uno chef molto rinomato, conosciuto per i suoi piatti innovativi e originali, e per la cura maniacale con cui li presenta: vere e proprie opere d’arte. Bellissimo e talentuoso, Massimo, viene invitato a presentare una ricetta in una trasmissione televisiva di successo, e la sua pasta alla Norma così perfetta e artistica, ma di difficile esecuzione, è lo spunto per Caterina per un nuovo articolo molto ironico del suo blog:

NORMA… NORMALE, MA NEANCHE TROPPO

Care amiche trafelate, che ne dite oggi di preparare tutte insieme una bella pasta alla Norma? Una versione magari rinnovata e facile, di quelle che piacciono a noi, che non rinunciano al sapore, alla qualità degli ingredienti ma che non ci costringono a improvvisare improbabili virtuosismi come quelli di certi Chef che si vedono in televisione? Perché, diciamolo, che senso ha stravolgere una ricetta tipica della tradizione e farne una specie di quadro impressionista, dove per sentire il sapore devi rincorrere gli ingredienti in tutto il piatto, neanche fossero piccoli monelli messi in castigo ognuno nel suo angolo? E che prima di infilartene in bocca una forchettata devi fare l’appello per vedere se li hai recuperati tutti?”

Se Massimiliano non nota questo primo articolo sulla sua cucina, non può ignorare però il secondo dal titolo; “Mi è sembrato di vedere un polpo”, scritto dopo che Caterina è stata a mangiare con le amiche nel suo ristorante, e in cui la ragazza, ammette candidamente che dopo aver mangiato il suo delizioso polpo, per saziarsi è dovuta ricorrere a un banale ma saporito Panino alla mortadella. L’articolo arriva in un momento di particolare tensione per Massimiliano, che deve fare i conti con la madre, critico d’arte molto famoso, che usa i locali del ristorante come succursale della sua galleria.

Ed è così che rispondendo per le rime a Caterina direttamente sul suo blog fra i due comincia così uno scambio di battute sarcastiche e molto divertenti; lui la chiama: “Collezionista di surgelati, Miss Pirottino, Maga dei sette vasetti” lei lo ha soprannominato “Mister Boulediscamporeale” questa animosità dichiarata attira l’attenzione di Valentina Pozzi, conduttrice di “Piccoli piaceri quotidiani” che sta cercando un modo per rivedere l’affascinante chef, in passato suo ospite, e con cui sarebbe voluta entrare più in intimità, e aumentare nello stesso tempo l’audience della sua trasmissione in calo.

È per questo che i due si ritrovano a gareggiare al nuovo gioco della trasmissione “Vendette Culinarie”, sfide ai fornelli fra due persone che si detestano cordialmente. Massimiliano è convinto di avere la vittoria già in pugno, ma è sorpreso dall’aspetto di Caterina e dal suo modo di fare.

Era la prima volta che la vedeva. Se l’era immaginata banale, un po’ scialba e sovrappeso, proprio come la sua cucina. E invece era più… più… Oddio, era davvero a corto di parole.”

Mentre la gara ha un esito imprevisto, grazie ad esperti molto particolari, fra i due scatta una potente attrazione, e un bacio infuocato. Si danno anche un appuntamento, ma la vita del giovane Chef è ad una svolta, e mentre Caterina lo aspetta infuriata, Massimiliano deve fare i conti col suo passato. A volte nella vita, come in cucina, non tutte le ciambelle riescono col buco: bisogna provare e ritentare, affinché ogni ingrediente sia perfettamente dosato, e i tempi giusti, e solo allora si avrà il risultato sperato; ed anche per la nostra coppia sarà così. Scopriremo che “ti amo” si può dirlo anche con un panino mal tagliato al cioccolato.

Mi sono davvero divertita leggendo questo delizioso libro, che unisce cucina, amore e cioccolata. Due personaggi davvero ben delineati che ci regalano momenti di passione e tenerezza, ma anche attimi di grande fragilità.

Massimiliano è arrogante e pieno di sé; all’apparenza, sembra ricercare costantemente la perfezione, ma scoprire il motivo per cui è diventato così, ce lo fa amare, e proviamo tenerezza per quel bambino che ha vissuto sì nella bellezza, ma attorniato dal gelo.

Caterina è solare, sempre ottimista, ma per aiutare il fratello e tenere in piedi una bugia, tradirà la fiducia di Massimiliano, e la loro storia appena cominciata sembra destinata a non avere un seguito. Solo i saggi consigli del suo vicino di casa, e la dura presa di posizione di suo padre permetteranno ai due giovani di avere una seconda possibilità.

Con scene di passione al cioccolato, belle e originali, la sensuale ricetta per preparare una meringa che non dimenticherete, e delicati gomitoli di vetro che simboleggiano la vita, si dipana una storia romantica e divertente, con dialoghi brillanti e un corollario di personaggi secondari interessanti e divertenti; la madre Antonia è un mito: far consegnare cassette di zucchine alla Gazzella dei Carabinieri riesce solo a lei; e il professor Cazzaniga, portinaio suo malgrado, è da oscar.

Se non ho avuto il coraggio di provare “Cubotti di maiale glassato con salsa di cioccolato” ho invece provato i “Biscotti della felicità”, e dato che amo il binomio cioccolato-arancia, ho unito qualche cucchiaio di Contreau: sono davvero molto buoni, e se come me non avete la raffinata Crema Ganache in tubetto, accoppiati con la Nutella sono una favola. Peccato davvero che il blog “Trafelate in cucina” non sia reale mi sarei iscritta immediatamente. Una storia d’amore, qualche ricetta rivisitata, e tanta allegria, per un pomeriggio rilassante e piacevole.

Fiamme-Sensualità-hot NUOVE

Recensione a cura di:

Lucia63

Editing a cura di:

River

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