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Recensione in Anteprima: L’ira di Ade di Thalia Mars (L’Esercito degli Dèi Vol. 4)

 

Trama azzurro

I Maximi non possono provare emozioni. Creati per essere implacabili macchine assassine, non hanno spazio per debolezze come il dolore o il rimpianto. Hektor non ha mai avuto dubbi sulla propria vita, né sul suo obiettivo: servire l’Esercito degli Dèi ed essere leale ai suoi compagni. Cosa succede, però, quando un Maximo si innamora? Hektor non è pronto ad affrontare gli sconvolgimenti che una myssi, un’anima gemella, può apportare alla vita di un guerriero. E il Fato non sembra essere dalla sua parte. Quando gli Dèi si riveleranno contrari alla loro unione, Hektor potrà chiedere aiuto soltanto al Principe dei guerrieri. Ma Damian ha ricevuto degli ordini chiari e non può ignorarli, neanche per il migliore tra i suoi guerrieri. In balìa degli eventi, a Hektor non rimarrà che prendere la più difficile delle decisioni: seguirà la ragione, restando al sicuro e tenendo fede al giuramento che lo vincola al khrathos, o si lascerà guidare dal cuore, rinnegando i suoi compagni e sfidando il suo Principe, per salvare l’amore della sua vita?

Recensione in anteprima azzurro

Undici mesi.

Undici lunghissimi mesi senza quelle sfacciate creature che hanno trasformato la mitologia greca in un piatto piccante e gustoso di cui sono diventata dipendente in un modo patologico.

Come abbia fatto a resistere quasi un anno senza di loro, resta un mistero. Perché quando il fantasy si tinge di ironia e sensualità grazie alla penna di una scrittrice che per me ormai è molto più di una garanzia, il suo richiamo è potente e impossibile da ignorare.

Perciò eccoci arrivati al libro di Hektor, il biondino tutto muscoli e arroganza che mi aveva fatto capitolare nei volumi precedenti e che non poteva non diventare il protagonista di una storia tutta sua, di cui vi parlerò con un sorriso ebete stampato sulla faccia. Perché è impossibile restare indifferenti e non lasciarsi trascinare da quel tornado sovrumano che profuma di guai e dal suo esercito di matti palestrati. Soprattutto adesso che ha trovato pane per i suoi denti nelle sembianze di Claudia, la nuova deliziosa segretaria della Drep Service: sensuale, intelligente, misteriosa e con un gran bel caratterino. L’unica che riesce a strappare le emozioni dal petto di quella roccia sovrumana, tra vivaci battibecchi, un bizzarro malinteso e quell’assurda elettricità che scoppietta tra loro gridando “sesso” a squarciagola.

Anche se fidarsi di un bastardo come Hektor sarebbe un rischio troppo grande per chiunque. Perché, Zeus mi è testimone, nove volte su dieci gli avrei dato una ginocchiata dove non batte il sole. E nove volte su dieci se la sarebbe meritata.

Ma niente può calamitare il cuore di un uomo come l’anima della sua Myssi. Assolutamente niente. Perché sono l’uno la droga dell’altra e insieme grondano una sensualità pazzesca e una dolcezza infinita.

Ed ecco che anche questo libro si rivela una fonte straripante di emozioni.

Sorridi. Gioisci. Ti arrabbi. Ti commuovi.

Ma poi arriva lui, il magone, quello che si pianta dentro di te come un blocco di cemento a presa rapida. E ti serra la gola, il petto e lo stomaco in un’unica morsa. Perché Thalia Mars ti illude, ti fa sperare, ti fa innamorare in grande stile e poi ti sveglia all’improvviso con un brusco ritorno alla realtà.

Con una scelta straziante, quella di Hektor, tra l’onore di soldato e l’amore per la sua anima gemella. Una scelta che fa male, un male cane e ti riduce il cuore in briciole. Perché per ogni decisione presa, il prezzo da pagare è sempre troppo alto.

Con le tormentate e dolcissime vicende di Damian e Sofia, sempre capaci di manovrare i miei stati d’animo come se io fossi una bambola inerte tra le loro mani.

Con una macabra allucinazione che appartiene al mondo reale molto più di quanto si creda e che nasconde lo zampino di un nemico subdolo e pericoloso, fin troppo deciso ad annientare l’intero esercito del Khrathos, regalandoci colpi di scena ingiusti e del tutto inaspettati.

Ma quando ti rassegni e pensi che tutto sia ormai perduto, vieni accecata da una luce speciale. Quella del valore e della lealtà di questi guerrieri eccezionali. Quella di un’amicizia più solida della roccia. Quella di un amore così sconfinato che il mio povero cuore mortale non riesce a contenere. Ma ci prova, con tutto se stesso.

Come ha provato a ritagliare un posticino d’onore per il finale.

QUEL finale. Mio Dio.

La perfezione assoluta trasformata in parole su carta. Che ti appoggia sulle labbra il più splendido dei sorrisi con una delicatezza che destabilizza e fa tremare.

Un bravo scrittore è proprio come un abile burattinaio, che non solo tira i fili delle vite delle sue creature, ma anche quelli di tutte le emozioni che strappa dal petto dei suoi lettori, con una disinvoltura tale da non farti nemmeno accorgere di aver oltrepassato il confine tra realtà e finzione. E questo Thalia Mars lo ha sempre fatto, sin dal primo libro, con un talento unico e speciale.

Perché a prendere un fantasy e tingerlo di rosa, sono bravi tutti. Ma renderlo accattivante, ironico in modo intelligente, malizioso al punto giusto e tremendamente toccante quando i toni si fanno più seri… beh, quella è un’arte per pochi. Ed è per questo che mettere la parola “fine” a una storia di Thalia Mars significa sempre rinunciare a un pezzettino di cuore.

E abbandonare un sogno da cui non vorresti svegliarti mai.

Fiamme-Sensualità-hot NUOVE

Asce-voto-2

Recensione a cura di:

Nikky

Editing a cura di:

Bettina

 

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StaffRFS

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