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Recensione in anteprima: Crossroads, di Lily Carpenetti

 

Edito da Triskell

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Trama

Entrando in quell’ufficio conferenze, l’avvocato Arthur McKinney non avrebbe mai immaginato di dover fronteggiare la parte più dolorosa e intensa del proprio passato.
Simon Cross si presenta a lui, più bello che mai, come un uomo vincente, affermato, ben diverso dallo scavezzacollo che da ragazzini gli aveva sconvolto la vita.
Quell’incontro riempie di dubbi Arthur; dubbi che non può permettersi, se vuole ottenere l’incarico a cui ambisce.
Potrà essere il preludio a un ritorno di fiamma? E, cosa più importante, la loro esperienza da adolescenti ha contato veramente qualcosa per Simon o è stato solo un incidente di percorso, ormai dimenticato?

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Arthur McKinney è un giovane e promettente avvocato. La sua vita è stata decisa da un passato a cui lui non ha potuto opporsi e ora si limita a fare l’unica cosa che sembra sia in grado in di fare: lavorare da mattina a sera.
Il destino bussa alla sua porta nel momento in cui, durante un colloquio per una posizione in una società di successo, incontra parte di quel passato che tanto gli ha fatto del male: Simon Cross.
I due si sono conosciuti attraverso le loro madri, la loro amicizia ha radici profonde, e nonostante siano passati anni dal loro ultimo incontro, Arthur, rivendendo Simon, non può non ricordare tutto ciò che è successo.
Da adolescenti, infatti, vi era stato un qualcosa che l’avvocato non aveva mai compreso, mai inquadrato. Se per lui aveva significato molto, Simon non ne fece mai parola, non facendo così capire all’amico se ciò che era capitato loro fosse davvero importante oppure un semplice incidente di percorso.
Il primo incontro non è esattamente dei migliori e sembra confermare la seconda ipotesi, ma nel momento in cui sono costretti a lavorare insieme, gomito a gomito, ritrovano quell’armonia, quella pace, e quella attrazione che li ha sempre catalizzati l’uno verso l’ altro.

Arthur si trova dunque di fronte a un bivio: cedere alla passione, al desiderio e all’amore mai sopiti oppure scappare per evitare che la vita, per la seconda volta, si prenda gioco di lui.
Resistere a Simon è impossibile, da ragazzo impenitente è diventato un uomo, che dimostra fin da subito di meritare una seconda possibilità. È gentile, premuroso e determinato, se in passato non ha avuto il coraggio necessario per affrontare i suoi sentimenti, ora lo ha, e ha tutta l’intenzione di farsi perdonare.
La passione divampa, e l’intimità tra i due protagonisti non è un mero atto meccanico fine a se stesso, ma l’unione di due corpi, due menti e di cuori sotto il vessillo dell’amore. E sì, perché di vero amore si tratta. Entrambi non hanno dimenticato, non hanno mai smesso di provare quel sentimento forte e totalizzante che li aveva legati nel tempo.
Quando finalmente riescono a raggiungere il loro equilibrio come coppia, quando finalmente capiscono di essere partner e non semplici amanti, il passato di Arthur torna a riscuotere i debiti, lasciando entrambi senza una vita di uscita.

Era evidente che avesse bisogno di sentirlo ancora suo.
«Dimmi che non te ne andrai. Che lo manderai al diavolo e resterai con me, qualsiasi cosa dirà.»
Era concitato, al limite dell’isteria. Faceva paura.
«Simon, calmati,» cercò di recuperare il controllo.
«Dillo!» gli urlò in faccia. «Promettimelo!»
Ad Arthur si strinse il cuore nel vederlo così e gli tornò vicino, passandogli le mani sulle guance e cercando di rassicurarlo.
«Non succederà niente, amore mio. Siamo insieme.»

 Il loro è un amore forte, dolce e pieno di buone intenzioni, ma non sempre questo può essere sufficiente.
Detto ciò, questa è una storia semplice, delicata e molto, molto tenera. Fa venir voglia di guardare al nostro passato e vedere se abbiamo lasciato indietro qualcosa, se abbiamo fatto tutto ciò che potevamo per cambiare la nostra vita o quella di coloro a cui tenevamo.
Mi devo fermare con l’analisi della trama, altrimenti vi rovino tutto il piacere della lettura.
Un appunto sulla scrittura, molto curata e scorrevole, coinvolgente dall’inizio alla fine. L’autrice è stata molto abile a utilizzare vari livelli di narrazione: nelle parti in cui era necessario essere sensibili, è stata di una dolcezza infinita; nelle parti più passionali ha avuto molto tatto senza far mancare però l’aspetto erotico, fondamento di una sana relazione amorosa; nelle parti dove la tensione era a livelli molto alti è stata capace di inserire battute molto divertenti senza però far cadere la situazione nell’assurdità.

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Recensione a cura di:

Mytra

Editing a cura di:

Bettina

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