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Recensione: “Ancora una volta” di Jodi Ellen Malpas – Serie One Night Trilogy #3

 

Trama
Livy non ha mai provato un desiderio così intenso. L’affascinante Miller Hart l’ha ammaliata, sedotta e amata come mai nessuno prima. È arrivato a conoscere i suoi pensieri più inconfessabili e l’ha condotta in un mondo pericoloso da cui è difficile fuggire. Miller farebbe di tutto pur di proteggerla e tenerla al sicuro fino a rischiare la sua stessa vita. Eppure l’oscuro passato dell’uomo non è l’unica minaccia che rischia di compromettere il loro futuro insieme. Quando Livy scoprirà la verità sulla sua famiglia, ci sarà uno strano cortocircuito tra passato e presente. La ragazza si ritroverà così stretta tra l’appagante e struggente amore per Miller e un’ossessione ad alto rischio che potrebbe determinare la fine per entrambi…

 

Recensione
Questo terzo capitolo è la conclusione di una serie che ha avuto alti e bassi, ma ne ha risollevato le sorti, rendendola un vero gioiellino. Come avrete capito da queste poche parole, a mio avviso, credo che sia il libro più riuscito.
Partiamo dall’inizio.
Ritroviamo Livy e Miller, esattamente dove li avevamo lasciati: in fuga da coloro che non permettono a Quello Speciale di lasciare il suo redditizio lavoro. A Londra, invece, la vecchia conoscenza di entrambi, William, si prende cura della fantastica nonnina di Olivia e offre loro il suo aiuto per poter sistemare le cose e farli così tornare.
Ecco qui descritti i quattro personaggi principali che hanno reso questo romanzo coinvolgente ed emozionante fino all’ultima pagina.
Miller Hart non è più l’uomo di un tempo, il suo unico obiettivo è quello di venerare la luce dei suoi occhi, di proteggerla e starle accanto qualsiasi cosa succeda, anche se ciò significa svegliarsi la mattina con le lenzuola tutte stropicciate. Avete capito bene. Le manie ossessivo-compulsive permangono, ma è davvero tenero e dolce il modo in cui Miller cerca di tenerle a bada, il modo in cui, per amore di Livy, tenta di far finta che non siano molto importanti. Spesso non vi riesce, ma credo sia meraviglioso il fatto che ci stia provando.
Tutto ciò che avevo odiato in lui nel secondo romanzo della serie, si è sgretolato. La Malpas è riuscita a spiegare tutti i punti in cui la trama peccava: il passato di Miller e i diari della madre di Livy sono solo alcuni esempi di lacune che trovano il loro ampliamento e di conseguenza la nostra comprensione. Non mi piace aver aspettato più di un anno per capire frasi o situazioni pronunciate o accadute in Per una sola volta o in Tutte le volte che vuoi, però vi assicuro che ogni domanda che ci siamo poste troverà la sua risposta.
Passiamo a Livy. È una donna che è riuscita a dimenticare il male che l’uomo che ama le ha fatto e che è passata oltre. Nella recensione che feci del secondo capitolo l’avevo definita un’insalatina incolore, e nella prima parte di questo terzo capitolo lo è. È affascinata, stregata da Miller e obbedisce a tutti gli ordini che lui le impartisce, nonostante questi, si capisca poi, siano frutto di estremo amore e non dominazione, ma stiamo sempre parlando di ordini. Questa sua accondiscendenza ammetto che mi ha dato un po’ fastidio. Poi però accade qualcosa, e finalmente la nostra Olivia prende possesso della sua vita: prende le sue decisioni e sebbene alcune di queste feriscano Miller, lei le porta avanti senza timori, consapevole del fatto che solo trovando la pace interiore potrà finalmente sentirsi libera.
Parliamo del loro amore? Sì, parliamone! Quanta tenerezza, quanta dolcezza. C’era una cosa che proprio non tolleravo nei primi due capitoli, due frasi: “Tu sei la mia Cosa, Olivia” e “Vieni dalla tua Cosa, Miller”. Ogni volta che le leggevo mi si accapponava la pelle. Ho finalmente capito il significato di Cosa, per loro è come il post-it di Meredith e Derek di Grey’s Anatomy, non si dicono il classico ti amo, non parlano di matrimonio, convivenza e vattelapesca, per loro significa essere affascinati l’uno dall’altra, aver bisogno di addormentarsi e svegliarsi insieme, condividere gioie e dolori nelle quotidianità. Vi lascio un piccolo assaggio del loro post-it:

Mia dolce ragazza,

Non ho bisogno di presentarmi davanti a prete nella casa del Signore per confermare ciò che provo per te. E comunque l’amore creato da Dio non è nulla in confronto al nostro. Non esiste niente di simile al mondo. Se vuoi puoi considerare questa mia lettera come la promessa ufficiale che non ti lascerò mai, e io la farò incorniciare e l’appenderò sopra il nostro letto…
Resta mia per l’eternità ti scongiuro. Perché ti prometto che sono tuo.

Cosa mi rimane da dire? Vediamo… Urka, due cose importantissime: nonna Josephine, è il mio idolo e William avrà molto da raccontare, senza di lui il libro non avrebbe avuto ragione di esistere e averlo ritrovato nel finale mi ha fatto molto piacere. Non posso dirvi più per non incorrere in spoiler, ma tenete d’occhi due. A proposito, se non avete letto la trilogia, iniziate subito, perché il capitolo conclusivo, in perfetto stile Malpas, è uno degli epiloghi più belli che abbia mai letto.
Ps: quando leggete il finale, ricordate di avere i calzini appaiati, lo dico per voi 😉

Fiamme-Sensualità-hot NUOVE

Recensione a cura di: Mytra
Editing a cura di: LadyLeonor

StaffRFS

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