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Recensione: “Amore e Fantasia” di Susan Elizabeth Phillips (serie Wynette, Texas #1)

Care Fenici, oggi Kiki ci parla di “Amore e Fantasia” di Susan Elizabeth Phillips

Francesca Day è un’affascinante e viziata ragazza inglese della buona società, che alla morte della madre si ritrova sola e, inaspettatamente, senza un soldo. Per guadagnarsi da vivere tenta la carriera cinematografica negli States, ma la realtà si rivela ben più dura del previsto e a lei non resta che andarsene. L’incontro fortuito con Dallie Beaudine – campione di golf e rubacuori, ottimista e pragmatico – cambia radicalmente la sua esistenza… Bellissimo, insensibile e narcisista, in realtà Dallie è anche un uomo profondamente ferito dalla vita e con un segreto che scava lentamente come goccia su una pietra. Lei ha vent’anni e se ne innamora perdutamente. Ma il passato riemerge con forza, e Francesca si troverà di nuovo sola contro il mondo e soprattutto contro sé stessa…

Care Fenici, il libro di cui vi parlo oggi si intitola Amore e Fantasia ed è la nuova edizione tradotta in italiano di Fancy Pants, il primo ormai mitico volume della serie “Wynette, Texas” scritta da Susan Elizabeth Phillips. Un libro ormai introvabile da decenni, scritto e tradotto in Italia nei primi anni novanta e pubblicato con il titolo Un fiore nella polvere, e che oggi la Leggereditore ci propone con una nuova veste grafica. A fine novembre dovrebbe seguire la traduzione di Lady be Good, che in italiano si dovrebbe intitolare Impudente e Malizioso… ma aspettiamo di vedere la copertina per cantare vittoria! La casa editrice prosegue, nel frattempo, con la scelta di pubblicare i volumi della serie in ordine sparso; credevo, anni fa, che fosse un atteggiamento scellerato, ma ora capisco che è stata una scelta editoriale azzeccata. I tre libri fino ad ora pubblicati sono piacevoli e spumeggianti, e non solo godono dello stile inconfondibile della Phillips, ma hanno avuto la fortuna di essere stati scritti quando l’autrice aveva affinato le sue doti e per questo non sono solo equilibrati, ma bellissimi.

Questo Amore e Fantasia, invece, mi è apparso fin da subito un libro estremamente pesante. Chi mi conosce sa che ho una venerazione per la SEP e per la terra su cui cammina, ma se la Leggereditore avesse pubblicato questo come volume di apertura della serie dubito che avrei proseguito nella lettura. E invece eccomi qui, a raccontarvi la storia di Francesca Day e Dallas Beaudine, e a cercare di spiegarvi le mie emozioni.

Intanto, chi sono i protagonisti? Sono i genitori di quel Ted Beaudine, bellissimo e insopportabile protagonista di Una scelta impossibile. Uno degli uomini della SEP più odiati dal suo pubblico, che io, andando contro corrente, ho amato alla follia. Ve lo ricordate? Il sindaco abbandonato all’altare, quello con il raggio di sole sempre ad illuminargli la chioma biondo grano, che solo quando incontra la sua Nemesi scopre cosa gli mancava davvero nella vita. Bene, nel libro di cui vi parlo oggi andiamo indietro nel tempo, e scopriamo come Ted sia stato concepito, conoscendo, a poco a poco, la storia di Francesca e Dallie.

Della trama vi dico, volutamente, poco o nulla, perché è monumentale. È volutamente divisa in tre parti: la prima dedicata a farci conoscere i personaggi, la seconda in cui avviene il loro incontro e la terza in cui scopriamo cosa succede dopo che le loro strade si dividono. Sì, perché Francesca e Dallas si lasciano, o forse non si erano mai trovati, e passerà tanta acqua sotto i ponti prima di poterli vedere felici. Unico SPOILER che vi faccio, ma che dovreste conoscere se avete letto la serie, è che Francesca crescerà Ted da sola per 10 anni, perché, una volta scoperta la gravidanza, decide di non rivelarlo a Dallas.

La signora Garcia parve preoccupata. «Sei sicura della tua decisione, Francesca? Sei già incinta di dieci settimane. Non ti resta molto tempo per praticare un aborto sicuro. Sei sicura al cento percento?»

Francesca non era mai stata meno sicura di nulla in tutta la sua vita, ma annuì.

Appena uscita dalla clinica iniziò a correre, e poi coprì saltellando l’ultimo metro che la separava dalla Dart. La sua bocca si curvò in un sorriso. Di tutte le cose stupide che aveva fatto nella vita, quella era la più assurda. Il suo sorriso si allargò. Dallie aveva avuto proprio ragione sul suo conto: non aveva un briciolo di buonsenso. Era povera in canna, poco istruita e viveva ogni minuto sull’orlo del disastro. Ma in quel momento, in quel preciso momento, nulla di tutto ciò importava, perché nella vita c’erano cose più importanti del buonsenso.

Francesca Serritella Day aveva perso quasi tutta la dignità e tutto l’orgoglio. Non avrebbe perso anche il suo bambino.

Ho trovato questo libro veramente troppo lento, con tante parti inutili non importanti per la narrazione: non c’è “romance” in Amore e Fantasia, che, per tante pagine, sembra solo una piatta biografia, per quanto specchio di una società a me lontana ma affascinante. Il ritmo è sfiancante anche quando si entra nel vivo dell’azione, con Dallas e Francesca che si conoscono, e a salvare l’azione è solo la caratterizzazione che la Phillips ne fa, perché i due protagonisti fanno scintille ogni volta che si scontrano. Francesca è una forza della natura. Cresciuta dalla madre con il solo mito della bellezza, passa gli anni dell’infanzia e della giovinezza tra il jet set più in vista dell’intero pianeta: nobili, attori, politici, tutti cadono ai piedi di questa ragazza, dalla bellezza simile a Vienne Leigh, bruna e con un viso e un corpo capaci di fermare il traffico. Quando letteralmente perde tutto e si trova con il sedere per terra, incontra Dallas, un giovane ma emergente giocatore di golf, bello come il sole e altrettanto sprezzante e menefreghista. Il sole sta lì per essere ammirato, no? Alcune delle loro litigate mi hanno ricordato Rossella O’Hara e Rhett Butler, oppure Liz Taylor e Richard Burton, e sono state favolose. Francesca è estremamente infantile, tanto quanto Dallas è immaturo e insensibile, ma sarà lei, alle prese con la gravidanza, a crescere tutto d’un colpo. Quel figlio la modifica nel profondo, e le dà la spinta per cambiare la sua vita per sempre.

Si precipitò verso la sua porta e vi sbatté contro la valigetta, colpendola una, due volte, desiderando che fosse la sua faccia orrenda. La prese a calci, la maledisse, lasciò che la rabbia esplodesse, che divampasse accesa e giustificata in un’indimenticabile dimostrazione del caratteraccio che aveva fatto di lei una leggenda.

La porta si spalancò e Dallie apparve di fronte a lei, il petto nudo e l’espressione accigliata. Gliel’avrebbe fatto vedere lei, il cipiglio! Gli avrebbe dimostrato che non immaginava neanche cosa fosse! «Bastardo!» Lo superò di corsa e scaraventò la valigetta nella stanza, dove andò a infrangere lo schermo del televisore in una soddisfacente esplosione di vetri. «Stupido bastardo depravato!» Diede un calcio a una sedia. «Insensibile figlio di puttana!» Gli rovesciò la valigia. E poi si scatenò. Urlando insulti e accuse, lanciò in aria posacenere e cuscini, scagliò lampade e strappò i cassetti dalla scrivania. Ogni offesa subìta nelle precedenti ventiquattro ore, ogni affronto, affiorò in superficie: l’abito rosa, il Blue Choctaw, l’ombretto color pesca… Punì Chloe per essere morta, Nicky per averla abbandonata; assalì Lew Steiner, aggredì Lloyd Byron, mutilò Miranda Gwynwyck e, più che tutto, annientò Dallie Beaudine. Dallie, l’uomo più bello che avesse mai conosciuto, l’unico uomo che non avesse subito il suo fascino, l’unico uomo che le avesse mai sbattuto una porta in faccia.

Dallie rimase a guardare per un attimo, le mani piantate sui fianchi. Un vasetto di crema da barba gli sfrecciò accanto e colpì lo specchio. «Incredibile» borbottò lui. Tirò fuori la testa dalla porta. «Skeet! Vieni qui. Questa la devi proprio vedere.»

Skeet stava già arrivando. «Che succede? Sembra che…» Si fermò di botto sulla soglia, fissando la distruzione che stava avendo luogo davanti ai suoi occhi. «Perché ha dato di matto?»

«Non ne ho la minima idea.» Dallie schivò una copia volante dell’elenco telefonico di New Orleans. «È la cosa più assurda che abbia mai visto.»

Dallas è un coglione (pietà per il francesismo) ma grazie a lui e alla importante lezione di vita che le dà, Francie capisce che deve rialzare la testa e farcela da sola, senza aspettare che l’aiuto piova dal cielo, sotto forma di un amante danaroso o di un mecenate magari avanti con gli anni. Un’eroina difficile da accettare, all’inizio, troppi difetti, troppa immaturità, ma poi mi ha strappato più di un sorriso con la sua testardaggine, e quella incrollabile fiducia nella sua capacità di farcela. Per quanto riguarda Dallas, beh… diciamo che ho passato buona parte del libro a desiderare di poterlo rincorrere brandendo il suo adorato ferro 5. Non è un eroe, al Principe Azzurro non si avvicina nemmeno per sbaglio. Ma alla fine del libro saprà redimersi, e a quel punto il lettore conoscerà tutta la storia che lo ha portato a essere un arrogante bastardo per più di 300 pagine.

Sicuramente questo non è stato il mio libro preferito della Phillips. Non ha una sbavatura, intendiamoci, ma seguire i protagonisti per 30 anni è stato davvero troppo.  Lo consiglio solo a chi, come me, adora l’autrice, e vuole sapere come è iniziata la storia a Wynette, in Texas.

0.5 Glitter Baby
1. Amore e Fantasia (Fancy Pants)
2. Lady Be Good
3. First Lady
4. Cosa ho fatto per amore (What I Did for Love)
5. Una scelta impossibile (Call Me Irresistible)
6. La grande fuga (The Great Escape)

 

 

Romanticamente Fantasy

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