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Recensione: American Gods – 3×01

Terza stagione per American Gods che torna con con il primo episodio dal titolo “A Winter’s tale”. Vediamo cosa ne pensa la nostra MariRiss. Buona lettura!

American Gods

Progetto grafico a cura di Maria Grazia

Ciao a tutti, amanti delle serie TV!

Tutte le divinazioni sono mere imposture, e il prodotto della frode, della follia o del fanatismo.” (Napoleone Bonaparte)

Torna una delle serie tra le più fanatiche, folli, visionarie e dissacranti degli ultimi dieci anni: American Gods, bella in modo assurdo… ma anche in grado di mettere a dura prova la sanità mentale di chiunque.

La seconda stagione infatti, pur mantenendo alto il livello di pazzia emozionale, ha indubbiamente sofferto delle defezioni in corsa, di una parte degli sceneggiatori, causate da “divergenze creative”.  Ne è risultata una storia complicata oltre il limite e, a tratti, di difficile comprensione.

Comunque… dopo quasi due anni di attesa, eccoci giunti alla terza stagione!

Comodamente seduta sulla mia poltrona davanti alla TV con un bel bicchiere di vino, inizio la visione del primo episodio. E chi mi trovo? Delle ballerine classiche che eseguono un’elegante coreografia! Fermi tutti. Ho sbagliato forse a selezionare il programma?

Dopo qualche piroetta, ecco un’improvvisa esplosione di fuoco che, andando a formare un cerchio infernale, segna l’ingresso niente popò di meno che… Marilyn Manson!

American Gods – 3x01

Ah, meno male… stavo quasi per preoccuparmi.

Per l’occasione, l’artista veste i panni di Johan Wengren, leader della band Blood Death… importante sorgente di potere per Odino/Mr.Wednesday.

Dei panni un poco stretti in verità eh, siamo ben lontani dagli anni gloriosi di Antichrist Superstar ma, si sa, il tempo passa per tutti.

Il Padre degli Dei assorbe una bella dose di potere dai suoi seguaci e si organizza per la guerra contro quella feccia dei Nuovi Dei. Certo… gli serviranno alleati tra i suoi “colleghi” – cosa ben difficile dato che ha fatto inca**** tutti, ma tentar non nuoce – e, soprattutto, l’appoggio di suo figlio Shadow.

American Gods – 3x01

Ritroviamo il ragazzone mentre lavora in una fabbrica con un orrendo parrucchino in testa che sembra un mocio vileda sporco di fango… inguardabile. Lo rivoglio selvaggio come quando era un galeotto sposato con Laura la MignotSaura.

Comunque… padre e figlio si mettono in viaggio per cercare Wisakedjak, primo potenziale alleato presente nella lista di Odino.

American Gods – 3x01

Preparatevi a un primo episodio troppo breve per quanto è intenso e pieno zeppo di eventi; lo stile sopra le righe però resta in linea con quanto visto nelle precedenti stagioni e non mi sarei attesa niente di meno.

Per poco non mi deludevano con quelle ballerine crinoline a inizio puntata ma, si sono salvati in corner!

American Gods – 3x01

Ammetto che non è stato facile seguire tutte le scene con la dovuta attenzione, perché gli eventi non sono mai presentati in modo lineare. Non sorprendetevi se qualche volta dovrete tornare indietro e riguardare lo stesso fotogramma… American Gods è anche questo.

Una serie che non mira solo allo svago dello spettatore, ma anche – forse soprattutto – a confonderlo.

Non mi resta che darvi appuntamento al prossimo oscuro episodio.

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Serena Oro

Serena Oro
Lilian Gold

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