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Recensione: All American – 3×12

All American fa tappa con il dodicesimo episodio e si addentra sempre più in tematiche sociali di estrema importanza. Vediamo un po’ che ci racconta questa volta la nostra Vic. Qualora lo vogliate, potete trovare qui l’episodio precedente. Buona lettura!

All-American-S3

Progetto grafico a cura di Maria Grazia

In un teen drama che ha come protagonisti un gruppo di ragazzi e personaggi di ceti differenti, nonché due quartieri che sono emblema delle diverse situazioni vissute all’interno di questa società, non poteva mancare un episodio dedicato al movimento #Blacklivesmatter.

Tale argomento è entrato già da qualche anno nella classifica delle tematiche più discusse e in All American se ne parla per la prima volta.

Gli showrunner hanno cercato di trattare il tema intervallandolo alle vicende degli altri personaggi, cercando di dare spazio a tutti, alle loro storie personali e mostrandone i diversi punti di vista.

All American - episodio 12

Da una parte abbiamo visto la signora Baker nel disperato tentativo di trovare una soluzione al matrimonio del figlio diciassettenne con Simone, la cui famiglia invece non condivide il desiderio di concludere così rapidamente la nuova unione.

Dall’altra c’è Jordan, preda della più totale delusione per aver visto il suo sogno svanire.

Il ragazzo è demotivato ed è caduto nel baratro della sensazione di aver deluso le persone che ama e che gli sono sempre state attorno.

Dal lato opposto Olivia, che nell’episodio precedente aveva messo in circolazione il “fatidico” video della morte di Tamika, ha dovuto pagare per le sue azioni un prezzo più alto di quel che credeva.

All American - episodio 12

Le conseguenze delle sue scelte hanno avuto, difatti, delle ripercussioni sul lavoro di sua madre, impedendole di attuare la strategia che aveva ritenuto più opportuna per difendere Tamika.

Spencer è ancora una volta combattuto nell’ardua scelta tra fare quel che è il meglio per lui e ciò che è necessario, e in questo episodio ha compiuto uno tra i passi più difficili per lui: ha scelto la terza opzione, la sua squadra.

È stato emozionante vedere come il team lo abbia alla fine sostenuto, supportato e seguito.

In questo episodio è emerso come il football sia uno sport che unisce; vedere due compagini schierate l’una contro l’altra decidere di inginocchiarsi, per opporsi alla crudeltà della società in cui entrambe vivono, è qualcosa che fa pensare.

Credo che sia l’inizio di un percorso narrativo che tratterà ancora più intensamente tematiche che negli ultimi anni sono divenute particolarmente delicate.

Questo è ciò che mi ha fatto apprezzare sin dalla prima stagione questa serie; i produttori sono riusciti a costruire un ambiente nel quale inserire un complesso di problematiche di cui, secondo me, è necessario parlare.

Si tratta di argomenti che ci coinvolgono tutti i giorni, anche se spesso non ce ne rendiamo conto.

OK ho finito con il flusso di coscienza, forse, troppo profondo.

Buona visione!

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Marina Amato

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