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Recensione: Alchemised di SenLin Yu

Titolo: Alchemised

Autrice: SenLin Yu

Genere: dark fantasy

Editore: Rizzoli

Data di pubblicazione: 30 settembre  2025

Età di lettura consigliata: +18

In un mondo intriso di negromanzia e alchimia devastato dalla guerra, una donna senza ricordi combatte per la propria sopravvivenza contro chi vuole portare alla luce i segreti più profondi del suo passato. Un tempo brillante alchimista, Helena Marino è ora una prigioniera di guerra, intrappolata dai suoi carcerieri, ma anche dalla sua stessa mente. I suoi amici e compagni della Resistenza sono stati brutalmente assassinati, le sue abilità annientate e il mondo che conosceva ridotto in cenere. Ora, all’indomani della lunga guerra, Helena è nelle mani della nuova classe dirigente di Paladia: potenti famiglie di gilde corrotte e spietati negromanti, vittoriosi grazie alla creazione di orrende creature non-morte. Secondo gli archivi della Resistenza, Helena era una guaritrice di scarsa importanza. Tuttavia la sua inspiegabile perdita di memoria nei mesi precedenti la cattura solleva un dubbio inquietante tra i suoi nemici: è davvero così insignificante come sembra, o nei ricordi sepolti della sua mente si nasconde l’ultima, vitale mossa della Resistenza? Per scoprirlo, Helena viene affidata all’Alto Reeve, uno dei negromanti più potenti e temuti del nuovo regime. Chiusa nella sua tenuta decadente, dovrà lottare per proteggere la verità e conservare ciò che resta di sé. Ma la sua prigione e il suo aguzzino celano oscuri segreti… segreti che Helena dovrà svelare, a qualunque costo.

Ciao Fenici, Alchemised è uno di quei libri che ti guardano dritto negli occhi e ti chiedono: “Sei sicura di volermi incominciare?”.

Più di mille pagine. Zero compromessi

Avevo paura di affrontarlo, ma ne è valsa ogni singola riga, credetemi.

Il romanzo è diviso in tre parti: presente, passato e di nuovo presente, raccontate interamente dal punto di vista di Helena. E questa non è solo una scelta strutturale bensì il motore emotivo di tutta la storia. Prima cammini nel buio, poi scopri come ci sei finita e quando torni alla luce, nulla è più lo stesso. Ogni pezzo del puzzle cambia significato.

Helena Marino non è una protagonista patinata. È una donna che prova a sopravvivere quando tutto la spinge a crollare. Prigioniera, senza memoria, in un mondo in cui la negromanzia ha vinto e la Resistenza è ridotta in polvere. Si aggrappa a quel poco che le resta: dignità, istinto, ostinazione.

«Non sei sostituibile» […] « Ti è permesso essere importante per le persone. Il motivo per cui sono qui, il motivo per cui sto facendo tutto questo è  tenerti in vita.»

Sono parole che ti si incollano addosso e non se ne vanno.

La parte romantica non è dolce né rassicurante. È cruda, fatta di resistenza e sopravvivenza. Helena e Kaine: 

«Erano l’uno il contrario dell’altra. Una guaritrice e un assassino, che giravano lentamente in cerchio, con una spinta e un’attrazione inesorabili.»

Non c’è fiaba, solo due persone rotte che si tengono a galla a vicenda in mezzo all’inferno.

«La baciò, e sembrò l’inizio di qualcosa che sarebbe potuto durare in eterno.»

Il worldbuilding è mastodontico: religione, politica, alchimia, risonanza, negromanzia. Serve concentrazione, ma ogni pezzo torna e costruisce un mondo solido, coerente e spietato. Qui non ci sono eroi o cattivi da manuale, solo sopravvissuti costretti a scegliere il male “meno peggio”.

Uno dei punti forti è il modo in cui mostra quanto sia facile cancellare il contributo delle donne nella Storia. Helena combatte, soffre, tiene in piedi tutto… e poi viene archiviata come una nota marginale. È ingiusto, e brucia. Proprio come deve.

Attenzione ai trigger: guerra, trauma, tortura medica, abusi religiosi, violenza e accenni di abusi sessuali. Non sono messi lì per scioccare, ma sono parte integrante della storia. Alchemised non addolcisce nulla. Ti mostra tutto.

E poi c’è Kaine. Un personaggio che non si dimentica. Un mostro e un uomo allo stesso tempo. Non ti chiede di perdonarlo, ti costringe a guardarlo.


«Non morire, Kaine.»

«Ci sono destini ben peggiori della morte, Marino.»

«Lo so. Ma da quella non si torna indietro.»

«D’accordo, allora, ma solo perché me l’hai chiesto tu.»

Ecco cos’è questa storia: cruda, spietata, ma con momenti che ti restano cuciti addosso.

Sono arrivata alla fine con lo stomaco in tensione e la testa piena. Non ho pianto, ma mi ha lasciato segni profondi.
Alchemised non è una lettura “facile” né leggera è intensa, brutale, enorme, ma se ci entri davvero, non ne esci uguale.

Non è solo hype. È uno di quei libri che ti restano dentro  e non chiedono permesso per farlo.

Hot 🔥 | poche scene e poco dettagliate 
Sentimento❤️| pieno di slow burn
Violenza ⚔️ | inquantificabile

valutazione

voto

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