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Recensione: A Royal Prisoner di Aria R. Blue

Serie: I Royals Vol.3 

Titolo: A Royal Prisoner

Serie: I Royals Vol.3 

Autrice: Aria R. Blue

Genere: dark romance

Editore: self

Data di pubblicazione: 16 settembre  2025

Età di lettura consigliata: +18

La serie I Royals è composta da:

  • A Royal Obsession vol.1
  • A Royal Secret vol.2
  • A Royal Prisoner vol.3

ELENA

È proibito.
È un prigioniero, e io sono la sua psichiatra.
Affascinata dalla sua oscurità, ho fatto un patto con lui. Devo solo chiamarlo “Daddy”, e lui risponde a tutte le mie domande.
Cerco di rimanere professionale, ma il mio cuore ha i suoi piani. Il suo sguardo mi toglie il respiro. Il suo tocco mi fa vedere le stelle. E le sue parole sporche mi fanno supplicare in ginocchio.
Ma nel retro della mia mente, c’è sempre una bomba a orologeria che ticchetta, dicendomi che il tempo sta finendo per noi.

ALEX

La ragazza focosa con i begli occhi azzurri mi vede.
È l’unica che mi vede come l’uomo che ero una volta. Prima che tutto quello che amavo mi fosse strappato via.
Cerco di mantenere le distanze, ma la sua attrazione è troppo forte.
Mi fa venire voglia di lottare. Per lei. Per un futuro in cui sarebbe completamente mia, da amare e proteggere.
Ma c’è sempre quella voce nella mia testa che dice che l’unica cosa da cui deve essere protetta… sono io.

Nota dell’autrice: Questa storia si svolge a Sierran, una nazione insulare immaginaria nell’Oceano Atlantico. Venite in vacanza in questa terra di brezze marine salate, sole caldo e lieti fini.

Ciao Fenici, oggi vi parlo di un libro che… come dire… mi ha fatto alzare più di un sopracciglio; e no, non per le scene hot.

L’idea di partenza era ottima: lei, giovane psichiatra brillante e determinata, alle prese con un detenuto pericoloso e affascinante. L’occasione perfetta per un bel dark romance psicologico, intenso, pieno di tensione e scambio mentale. Invece no; qui la tensione dura mezzo capitolo e poi parte lo show versione “Cinquanta sfumature in prigione”, senza nemmeno un caffè di conoscenza prima.

Non c’è il minimo slow burn, passiamo dal primo colloquio alla scrivania surriscaldata in tempo record. Dopo sette psichiatri che hanno fallito, arriva lei, fresca di specializzazione, che conquista il paziente più instabile della prigione grazie al potere della sua… anatomia magica. Si definisce esperta e sicura di sé, per poi, due pagine dopo, ammettere di essere vergine (a VENTISEI ANNI) e, cinque dopo, comportarsi come una ninfomane in piena crisi d’identità. Coerenza? Mai pervenuta.

Lui invece, il famigerato omicida di massima sicurezza, è l’unico a sembrare vagamente coerente. Certo, fa jogging nel cortile come se fosse in un villaggio vacanze, riceve visite del fratello con la stessa facilità con cui io ordino su Amazon e chiacchiera con la guardia che pare più un amico di calcetto che un secondino.

Non è chiaro nemmeno il tempo che passa, in un capitolo sembra che si conoscano da un’ora, nel successivo lei è già un’esperta della sua anima tormentata, come se lo studiasse da una vita. Tutto troppo veloce, troppo superficiale.

I POV alternati sono carini, ma non bastano a dare profondità. Lo spicy poi… più che sensuale risulta volgare, privo di qualsiasi tensione emotiva. Non aiuta il fatto che i dettagli siano a volte incoerenti, tipo la famosa “camicia sbottonata” su un detenuto che, due righe prima, portava la tuta grigia da prigioniero. Magia? Forse.

Si capisce che voleva essere una versione dark e tormentata di Harley Quinn e Joker, ma sembra più una loro imitazione trovata al mercatino dell’usato: stessa idea, metà del carisma e zero profondità.

Non vi nego che ho fatto fatica a finirlo, fortuna che non è molto lungo ed è autoconclusivo, pur essendo il terzo volume di una serie, altrimenti avrei rischiato di lanciarlo dalla finestra con un “ciaone terapeutico”.

Insomma, un libro che avrebbe potuto essere un dark romance intenso e psicologico con intrighi, tradimenti e un caso da risolvere, ma si perde in cliché e contraddizioni. Lui si salva per un pelo (e per un po’ di carisma), lei invece avrebbe bisogno di un corso accelerato su deontologia, etica professionale e… buon senso.

Voto? Diciamo che, come seduta terapeutica, è fallita. Come esercizio di pazienza… promosso a pieni voti.

Hot 🔥 | molto dettagliato e volgare
Sentimento❤️| insta love
Violenza ⚔️ | nessuna eccezionale

valutazione

senza voto

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