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Recensione: “A noi donne basta uno sguardo – Le quattro amiche fiorentine # 1” di Christine von Borries

Titolo: A noi donne basta uno sguardo
Serie: Le quattro amiche fiorentine # 1
Autore: Christine Von Borries
Editore: Giunti
Genere: Giallo e Thriller
Data di pubblicazione: 28 marzo 2018

Quattro amiche, Valeria Parri pubblico ministero alla Procura di Firenze, Erika Martini ispettore di polizia presso la questura, Giulia Gori giornalista e Monica Giusti commercialista, si trovano per caso a indagare insieme sul caso di omicidio di una giovane donna africana, Rosaline George. La donna è ospite di una villa gestita dall’associazione Arcobaleno che, dopo avere vinto un appalto del Comune, accoglie extra-comunitari appena giunti in Italia fino all’ottenimento dei permessi. Ma dietro il paravento di un’attività umanitaria si nascondono traffici orribili, e quando la giovane Samirah, altra ospite del centro alla quale è stata rapita la figlia, decide di reagire, la situazione esplode…

Quattro donne, con le loro vite felici e infelici come quelle di tutte, a volte realizzate, a volte frustrate, con le loro storie sentimentali difficili o apparentemente appagate, con le loro competenze professionali e, soprattutto, con la loro meravigliosa, invincibile amicizia, si mettono in gioco per affrontare una macchina efficiente e crudele, un sistema disumano che si sostiene anche su insospettabili connivenze. Le vite di queste ragazze, con i loro problemi quotidiani, entrano di forza nella tensione della vicenda gialla costituendo una sorta di parallelo “thriller sentimentale”. Perché anche in amore, come nelle indagini più complicate, niente è come appare e l’unica arma efficace per vincere è la solidarietà femminile, la piccola gioia di una pizza insieme senza mariti e fidanzati, la consapevolezza che, per capire e per capirsi, basta davvero soltanto uno sguardo.

Ciao fenici, oggi vi parlo di un’autrice scoperta veramente per caso, infatti, mi è capitato tra le mani Le unghie rosse di Alina. Quando ho scoperto che in realtà si trattava del secondo volume di questa serie, ho recuperato il primo per partire con ordine. Mai scelta fu più azzeccata, vi dico solo che sono passata da un libro all’altro senza nemmeno fare una pausa, non potevo farne a meno. Se leggerete i romanzi di questa scrittrice capirete il perché.

Si tratta di un thriller, perdonatemi il termine, all’italiana, nel senso più bello del termine. Non aspettatevi storie cervellotiche ad alto tasso d’ansia, dove, una volta finito il libro, incomincerete a chiedervi se è il caso di uscire ancora di casa perché fuori il mondo è veramente molto brutto e terrificante. Niente di tutto ciò; devo ammettere che c’è la giusta dose di suspense e bisogna arrivare verso la fine per capire chi è il colpevole, però il tutto è condito sapientemente da una bellissima speranza in un domani migliore. Merito delle quattro splendide amiche, protagoniste indiscusse di tutta la storia. Incontriamo subito Erika, ispettore di polizia impiegata all’ufficio stranieri, alle prese con la fase terminale di una gravidanza portata a termine da sola, in quando il bambino è frutto di una relazione passeggera. In sala parto viene affiancata dall’amica Valeria, sostituto procuratore, madre di due figli e moglie di un professore universitario. Erika ha come compagna di stanza Rosaline, una donna straniera che ha partorito anche lei un bellissimo maschietto. Dalle poche frasi che la donna pronuncia, la poliziotta capisce che si tratta di una clandestina.

Anche lei, nella stessa situazione, avrebbe fatto di tutto per non essere espulsa e garantire a suo figlio la speranza di una vita migliore.

[…] salutò con un abbraccio Rosaline che si stava preparando ad andare via con suo figlio. Solo quando fu in macchina diretta a casa, pensò che avrebbero potuto scambiarsi i numeri di telefono. Troppo tardi.

(Tratto dal libro)

Da qui entriamo in un mondo parallelo, dove le donne hanno una sorte totalmente diversa ed essere madri il più delle volte è un atto d’incoscienza, dove il futuro di tuo figlio è in pericolo ogni giorno. Rosaline è una clandestina, ospite di un centro di accoglienza in teoria pagato con fondi statali ma, purtroppo, la realtà è totalmente differente. Non contenti di sfruttare i soldi dello stato, i proprietari del centro hanno trovato un’altra attività molto più remunerativa, ma decisamente terrificante, in cui i clandestini sono pressoché carne da macello.

Erika e Valeria vengono casualmente coinvolte in questa storia a seguito di una lettera in cui viene denunciato il rapimento di un bambino. Troviamo anche Giulia, amica delle altre due, giornalista di cronaca impegnata a seguire il caso. La quarta amica del gruppo invece è Monica, commercialista fidanzata con un bell’attore, ottimo amante ma pessimo compagno, che le impedisce di realizzare il suo sogno di diventare madre.

A noi donne basta uno sguardo è veramente un titolo azzeccato, le quattro amiche infatti si capiscono al volo, si supportano e sopportano nelle varie vicissitudini della vita, destreggiandosi tra mariti traditori, madri nevrotiche e gravidanze inaspettate. Sono un gruppo bellissimo di donne, le ho veramente amate tutte, divertendomi con loro e sentendo una grossa nostalgia per le mie amiche che adesso non posso vedere. Il mistero da risolvere fa da contorno alle loro storie, quindi anche per le non amanti dei thriller, questo libro potrebbe essere veramente piacevole. È scritto in modo splendido, la narrazione è incalzante e avvincente, l’ho letto tutto d’un fiato. Anche l’argomento dello sfruttamento dei clandestini è trattato con grande delicatezza, senza scendere né nella condanna, né nel buonismo. L’autrice parla con cognizione di causa, in quando è stata pubblico ministero; ho imparato quindi cose molto interessanti. Si potrebbe trarne tranquillamente una serie tv, sarebbe bellissima. Non vi dico altro, altrimenti vi rovino la sorpresa, ma leggetelo, vi assicuro che vi darà grandi soddisfazioni.

Il libro è destinato a un pubblico adulto, non tanto per le scene sensuali che sono molto soft, ma per gli argomenti tratti.

Titolo: A noi donne basta uno sguardo Serie: Le quattro amiche fiorentine # 1 Autore: Christine Von Borries Editore: Giunti Genere: Giallo e Thriller Data di pubblicazione: 28 marzo 2018 Quattro amiche, Valeria Parri pubblico ministero alla Procura di Firenze, Erika Martini ispettore di polizia presso la questura, Giulia Gori giornalista e Monica Giusti commercialista, si trovano per caso a indagare insieme sul caso di omicidio di una giovane donna africana, Rosaline George. La donna è ospite di una villa gestita dall’associazione Arcobaleno che, dopo avere vinto un appalto del Comune, accoglie extra-comunitari appena giunti in Italia fino all’ottenimento dei…

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Veronica.Lady Shanna

Veronica.Lady Shanna
Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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