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Recensione: 9-1-1 Lone Star – 2×06 –

Nuovo episodio per 9-1-1 Lone Star dal titolo “Everyone and their Brother” e secondo la nostra Wickedwolf  è un altro episodio perfetto per uno show che sembra non sbagliare mai. (Qui la recensione del precedente).

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Progetto Grafico a cura di Francesca Poggi

Brilla un nuovo sole nei cieli del Texas, e il suo nome è Paul Strickland!

L’episodio di questa settimana di 9-1-1 Lone Star dedica al vigile del fuoco transgender un importante segmento narrativo, e come sempre gli autori di Lone Star scelgono una linea diversa, più intima e autentica.

9-1-1 Lone Star

Il capitano Vega è alla ricerca di un sostituto per il defunto Tim, ma ogni candidato sembra non essere adatto al ruolo; persino quello perfetto, sulla carta, una volta sul campo si dimostra un codardo, rifiutandosi (legittimamente, va detto) di soccorrere due ragazzi bloccati in un campo minato. Interviene al suo posto TK, che scopriamo avere tutte le carte in regola come paramedico oltre che come vigile del fuoco, e il salvataggio portato a compimento insieme a Owen è qualcosa di epico.

Lavorare con suo padre è sempre stato complicato, perché nonostante si sia guadagnato tutto con le sue sole forze, averlo come Capitano ha un grande peso; ora si aggiunge la tensione per il fratello in arrivo e giustamente il ragazzo sente di dover fare una scelta diversa, inserendo il suo curriculum tra quelli al vaglio sulla scrivania di Vega.

TK a suo padre: Dici che sei sopraffatto dalla gioia, ed è fantastico, ma io sono solo sopraffatto.

La famiglia di Paul arriva in città all’improvviso, fanno una breve sosta prima di ripartire per un road trip in camper in direzione Sud America ma, mentre la mamma abbraccia il figlio con calore, la sorella è fredda e si ostina a chiamarlo “P”.

Lui crede che Naomi non abbia mai accettato la sua transizione, ma è davvero così?

Naomi aveva 9 anni e una sorella che idolatrava, poi questa ragazza è scomparsa e al suo posto è arrivato Paul, senza spiegazioni ma soprattutto senza un saluto.

Naomi: Dici che sono arrabbiata perché te ne sei andato, ma non è così. Sono arrabbiata perché lei se n’è andata e non mi ha mai detto addio.

Sarei ipocrita se non ammettessi di non aver mai considerato questo punto di vista. Paul ha fatto il suo percorso, sostenuto dalla famiglia come è giusto, ma sullo sfondo c’era questa bambina che ha visto scomparire una sorella che amava e conosceva, per poi trovarsi all’improvviso un fratello e non solo: tutti i ricordi, addirittura le foto del passato di Paul sono stati eliminati, e di questa sorella maggiore non si è più parlato.

È molto con cui venire a patti, specialmente per una bambina di 9 anni.

9-1-1 Lone Star

Un episodio che ci parla di consapevolezza di sé, ma anche delle conseguenze che comprendere se stessi spesso ha sugli altri: il percorso di Paul che lo ha reso libero, spezzando però il cuore di Naomi, e la gioia di Owen che diventa di nuovo padre ma non vede il disagio del figlio ormai adulto.

Ho trovato straordinariamente delicato il modo in cui è stato gestito il conflitto silenzioso tra i fratelli Strickland, vittime della più innocente incomprensione; poche serie sono capaci di una simile grazia nel trattare argomenti tanto forti.

Un altro episodio perfetto per uno show che sembra non sbagliare mai.

Qui il trailer di 9-1-1 Lone Star 2×07

 

 

 

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