Home » Recensioni: serie TV e Film » Recensione: 9-1-1 Lone Star -2×01-

Recensione: 9-1-1 Lone Star -2×01-

Torna 9-1-1 Lone Star con la seconda stagione e la puntata dal titolo Back in the saddle. Qui per leggere cosa era successo nel finale della prima stagione.

911lonestar2

Progetto Grafico di Francesca Poggi

Chiudete tutto: il Capitano Owen Strand è tornato, Fenici!

Lo spinoff più delizioso che sia mai stato creato ricomincia e ci trascina direttamente nel pieno della pandemia, per come viene vissuta in Texas, e porta avanti le storie che avevamo dovuto lasciare con la fine della prima stagione.

Su tutte, spicca l’addio di Liv Tyler: il suo personaggio lascia il comando dei paramedici per dedicarsi completamente ai senzatetto e, di riflesso, alle persone vittime di patologie psicologiche come sua sorella.9-1-1 LoneStar-2x1-Imm.1

Un’assenza che personalmente non mi pesa affatto, sia perché l’attrice non mi ha mai convinto granché, sia perché la sua “sostituta”, Gina Torres, spacca nel ruolo del Capitano Vega.

Come dicevo, c’è tantissimo Covid19 in questo episodio di 9-1-1 Lone Star e, all’inizio si esagera pesantemente: un ex militare ruba un carro armato per andare a distruggere (?) l’ospedale per veterani che ha rifiutato le cure alla figlia. L’intera squadra di vigili del fuoco si posiziona davanti alla struttura e beh… è una bella americanata, ma le parole di Owen, come sempre, portano lo spettatore a soprassedere su qualsiasi esagerazione.

Non fare di tua figlia una nota a margine di qualcosa di stupido che fai in suo nome.

E l’uomo si ferma, perché la logica del capitano Strand è ineccepibile e i suoi capelli sono bellissimi.

Nel secondo intervento conosciamo finalmente il nuovo capitano dei paramedici: Tommy Vega, che ritorna in servizio dopo otto anni trascorsi a fare la mamma a tempo pieno. Il Covid ha annientato il ristorante di suo marito, quindi è costretta a cambiare i suoi piani anticipando un rientro per il quale non si sente pronta; tornare a turni di 24 ore, stare così a lungo lontana dalle figlie è un grande peso che sopporta stoicamente. Il primo paziente che deve trattare è una pattinatrice di roller derby con una gigantesca scheggia di legno che le trapassa l’addome e una frattura di uno schifo inenarrabile. Dopo un iniziale blocco, dovuto giustamente al lungo periodo di pausa dal lavoro, sotto lo sguardo attento di Owen rispolvera tutta la sua professionalità e risolve l’emergenza a regola d’arte.

Il terzo intervento porta i due capitani in cima a un ripetitore telefonico e cosa troviamo? Un povero operaio appeso e semi incosciente, con una ferita alla gamba causata da una pazza che spara con una balestra da una casa nelle vicinanze; la tizia continua a bersagliare di dardi Vega e Strand, impedendo loro di soccorrere la vittima, ma Judd e TK risolvono il problema puntando il getto dell’autopompa direttamente nella finestra della tiratrice consentendo ai colleghi di immobilizzarla.

E secondo voi perché sparava? Il 5G, ovviamente!

Ma è una serie tv o la mia home di Facebook?

Comunque, amici miei, 9-1-1 Lone Star  conclude l’episodio andandoci proprio pianissimo: una bella colata lavica in un parcheggio e l’urlo di qualcuno che passerà delle ore di tremenda angoscia.9-1-1 LoneStar-2x1-Imm.2

Insomma! Piaciuto questo ritorno? Io l’ho adorato, è stato esattamente come ricordavo, con l’aggiunta della nostalgia, di un nuovo personaggio molto carismatico, tante belle notizie e…

Non ve l’ho detto??? Il cancro ai polmoni di Owen è in remissione! Quindi personaggio preferito, attore preferito, tutto bello e care cose, azione a pacchi, fattore schifo epico con ossa rotte e perforazioni varie, l’esagerazione che stranamente rende tutto più divertente, coppiette adorabili, forse un po’ troppo Gesù ma in Texas ci sta e tenetevi forte per la ciliegina sulla torta: Lisa Edelstein interpreta Gwyn, l’ex moglie e attuale “non si sa cosa” del capitano. Tanta roba? Carico finale da 90: gli ruba i prodotti di bellezza.

Mi prendo un altro paio di righe per evidenziare un interessante parallelismo fatto da Owen in apertura, quando cerca di comunicare con il veterano: l’11 settembre, la data che nessuno avrebbe dovuto mai dimenticare, sembra essere stata perduta. Tutti quei soccorritori che venivano idolatrati per l’eroismo dimostrato sono morti o stanno morendo per ciò che hanno respirato in quei giorni tremendi di ricerca, ma in realtà sono ancora qui, combattono e sopravvivono lavorando instancabilmente per quelli che per loro sono pazienti, non numeri che vanno a rimpinguare le statistiche.

Bentornata, Caserma 126! Qui il trailer della prossima puntata.

 

Click to rate this post!
[Total: 3 Average: 5]

Fulvia Elia

Fulvia Elia

Lascia un Commento