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Recensione:”La memoria di Babel” di Christelle Dabos

 

 

Nel terzo intenso volume della saga Christelle Dabos ci fa esplorare la meravigliosa città di Babel. Nel cuore di Ofelia vive un segreto inafferrabile, chiave del passato e, nello stesso tempo, chiave di un futuro incerto.Dopo due anni e sette mesi passati a mordere il freno su Anima, la sua arca, per Ofelia è finalmente arrivato il momento di agire, sfruttare quanto ha scoperto nel Libro di Faruk e saputo dai frammenti di informazioni divulgate da Dio. Con una falsa identità si reca su Babel, arca cosmopolita e gioiello di modernità. Basterà il suo talento di lettrice a sventare le trappole di avversari sempre più temibili? Ha ancora una minima possibilità di ritrovare le tracce di Thorn?

 

 

Arrivata finalmente alla fine di questo tomo di ben 447 pagine pieno di colpi di scena, posso tirare un sospiro di sollievo perché è stata un’impresa non da poco seguire i meccanismi di questa storia che diventa sempre più complicata e intricata come la tela di un ragno.

Ritroviamo la nostra eroina Ofelia che, alla ricerca del marito Thorn scomparso in uno specchio, mentre si trova in prigionia decide di seguirne le tracce sull’Arca di Babel. Qui frequenterà un’accademia rigidissima dove affinerà i suoi poteri di animista e contemporaneamente indagherà per ritrovare l’uomo, e lo farà sotto le mentite spoglie dell’apprendista Eulalia. Su Babel la vita è scandita da regole d’acciaio che vanno dall’abbigliamento al rispetto degli orari; molti dei lavori più umili sono svolti da automi e questo la rende un’arca super efficiente, al di sopra delle altre.

La scuola frequentata da Ofelia/Eulalia è più inflessibile di un collegio svizzero e vige una fredda competitività tra gli iscritti. Gli episodi di bullismo si ripetono, nessuno le dimostra amicizia e Ofelia è sempre più sola in un mondo ostile senza poter comunicare con la sua famiglia e disperata perchè vuole ritrovare quello strano marito che le hanno dato.

Come sempre troviamo moltissimi personaggi che sembrano usciti dalla mente di un pazzo: Ambroise, il ragazzo paraplegico con gli arti al contrario, lady Helena, la gigantessa con le mani di ragno con i bracci meccanici che la servono, Octavius, suo figlio, schiacciato dalle consuetudine della società ma attratto irresistibilmente dall’azione,e tanti altri tra apprendisti, mentalisti e cento altre etnie tutte rigidamente impegnate a negare l’esistenza della parola “guerra” e a proteggere millenni di segreti impenetrabili.

Misteriosi omicidi e la riapparizione di Thorn – in una posizione privilegiata e vicino al comando  – ingabbieranno Ofelia in una lotta contro se stessa, in una battaglia senza limite di colpi per smascherare Dio, quel Dio orribile e potente che sta causando tutti gli sconvolgimenti delle arche.

La memoria di Babel è un libro complicato e ricco di temi come il razzismo, la sopraffazione del debole, la ricerca spasmodica del controllo e della perfezione, e nel personaggio di Ofelia ritroviamo il timore di non essere all’altezza delle situazioni e di non riuscire a trovare il proprio posto nel mondo.

Confesso che la cosa che maggiormente mi incuriosisce di questa vicenda è il matrimonio tra Thorn e Ofelia; un matrimonio bianco, privo di affetto e di sensualità, un patto con relativo scambio di poteri nella coppia (lui ha gli artigli, lei la capacità di leggere gli oggetti e passare attraverso gli specchi).

(In questo terzo libro sembra si cominci a smuovere qualcosa sul piano romantico… non se ne può più di aspettare!)

Senza rivelare più nulla, affermo con certezza che Christelle Dabos è un genio  e questa saga quanto di meglio si veda in giro nel panorama fantasy.

Attendiamo l’uscita del quarto in Italia e speriamo di non dover aspettare ancora a lungo.

Qui la recensione del primo https://www.romanticamentefantasy.it/recensione-fidanzati-dellinverno-la-saga-dellattraversaspecchi-1-di-christelle-dabos/

E del secondo libro http://www.romanticamentefantasy.it/recensione-gli-scomparsi-di-chiardiluna-di-christelle-dabos-lattraversaspecchi-2/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Emanuela

Emanuela

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