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Presentazione de “La mia eccezione sei tu” di Patrisha Mar a Riccione

Continuiamo a seguire Patrisha nella presentazione del suo libro : “La mia eccezione sei tu”. Ecco cosa ci ha detto a Riccione…

 

Riccione, 27 Settembre

 

Nonostante la stagione estiva sia ormai alle spalle, a Riccione gli eventi non hanno fine, cambiano solo veste. Succede così che la cittadina romagnola diventi la cornice per il 5th Meeting Austen, un evento dedicato ai libri della nota e amata autrice britannica. A conclusione delle tante manifestazioni organizzate dal Club “Sofà and Carpet” di Jane Austen, il cui tema principale quest’anno verteva attorno ai festeggiamenti per il bicentenario della pubblicazione di “Emma”, presso i Giardini dell’Alba si è tenuta la presentazione del romanzo “La mia eccezione sei tu”, di Patrisha Mar. In un ambiente giocoso e rilassato Claudia Bianchi, del Club “Sofà and Carpet”, ha posto all’autrice alcune domande sul suo libro. Siete curiosi di scoprire cosa ne è emerso? Ecco a voi.

 

Come è nata la storia?

L’idea è partita dopo aver visto un servizio fotografico di David Gandy, piuttosto ‘hot’. Mentre lo guardavo mi sono detta, se fossi la sua fidanzata avrei qualche problema a convivere con questo aspetto del suo lavoro.

Quindi devo dire a David di non entrare?

No, sono disponibile alla Carrambata!

Onestamente, come ti è venuta l’idea dell’ascensore?

Volevo una situazione di originale e divertente. Per far funzionare il libro i due personaggi dovevano incontrarsi, l’unico modo per mettere insieme due persone così diverse era che il destino, nella veste della mia penna, ci mettesse lo zampino.

La cosa più surreale è che lui dopo questa performance, non si dimentica di lei. E la cerca.

Deve proprio essere un bacio di quelli che si ricordano! Scherzi a parte Sara fa breccia nel cuore di Daniel perché riesce ad andare oltre alla sua immagine pubblica, lo vede in quanto persona.

Quindi è tutto inventato?

David Gandy ha solo prestato il volto a Daniel, il resto è frutto della mia fantasia.

Nel libro troviamo tante citazioni, tra cui “C’è posta per te”. Perché proprio questo film?

Perché è il mio preferito, mi è rimasto nel cuore e mi piaceva ricreare all’interno del romanzo, una scena che fosse un omaggio proprio a questo film. Si tratta della scena a Villa Borghese.

E perché Rihanna?

Non è tra le mie cantanti preferite ma questa canzone in particolare mi dà la carica.

In questo romanzo c’è molto di te.

Sì, molte mie passioni: Jane Austen, i telefilm come Friends e White Collar, solo Shining è citato ma non rientra tra i miei amori. Quel film mi fa morire di paura.

Il libro era già uscito in self publishing.

Prima di pubblicare “La mia eccezione sei tu” scrivevo romanzi storici, fantasy e urban fantasy anche storici. Poi ho scelto di dedicarmi a una commedia romantica, perché ho una passione per questo filone e volevo cimentarmici. Ho editato il romanzo e l’ho pubblicato a Giugno del 2014. Dopo appena sei giorni, Newton Compton mi ha contattato, chiedendomi di poter leggere il romanzo, tre giorni dopo mi ha proposto il contratto.

Puoi raccontarci qualcosa di più? Quali sono i canali dell’editoria?

Purtroppo i canali tradizionali sono complicati, i grandi agenti scartano tanto autori, e quelli piccoli a volte non hanno gli agganci con le medie e grandi case editrici. In alcuni casi, o con il self o con le piccole case editrici, più facili da contattare senza agenti. Il self publishing fornisce una vetrina per chi crede nella scrittura, un’opportunità per farsi leggere e far conoscere il proprio lavoro.

Newton Compton, DE Agostini, Piemme, ormai sono tante le case editrici che fanno scouting.

È vero, così come tante sono le autrici approdate all’editoria tradizionale attraverso il canale del self. Però il self non deve essere usato per questo fine, per arrivare alla ‘big’. Deve essere espressione dell’amore per la scrittura, un mezzo per mettersi in gioco e fare gavetta, proprio come in un giornale dove si parte dal basso. Se l’auto pubblicazione ha reso il contatto col pubblico veloce e diretto, l’onere della cura del libro e dei suoi contenuti ricade interamente sulle spalle dell’autore. In questo caso infatti l’autore deve occuparsi del libro in ogni sua parte, dall’editing alla creazione della copertina, fino al marketing. Tutto deve essere fatto bene e con cura, al meglio delle proprie possibilità, è una forma di rispetto per chi si trova dall’altra parte.

Tornando a noi, chi ha scelto questa cover?

Newton Compton, non ho avuto voce in capitolo, almeno ho conservato il titolo originale.

Perché di tutti proprio David Gandy? Volevi che i lettori pensassero che era possibile?

Volevo raccontare una favola, a cui ho cercato di dare una connotazione reale. Dato che sono una romantica, la favola doveva avere un finale felice.

Pensi che questo sia un libro indirizzato unicamente a un pubblico femminile?

Qualche uomo tra i miei lettori c’è, sono le mie eccezioni.

Come è iniziata la tua passione per Jane Austen? Ti ha spronata a scrivere?

Ho iniziato a scrivere da ragazzina, quando mio nonno mi ha regalato una macchina per scrivere e mi divertivo a creare piccole storie. Jane Austen l’ho conosciuta alle superiori, dovevo scrivere un saggio sul suicidio nella letteratura dell’Ottocento/Novecento e mi avevavano dato da leggere un testo su “I dolori del giovane Werther”, ma nello stesso volume c’era un saggio su “Mainsfield Park” e ho letto quello. È stato amore. In poco tempo ho letto tutti i suoi libri. Amo la sua scrittura perché c’è più del solo romanticismo, la Austen era brillante e graffiante per i suoi tempi e ci fornisce uno spaccato affascinante della sua epoca.

Ho letto sul tuo profilo FB che ci sarà il seguito di “La mia eccezione sei tu”.

Ho mandato il romanzo a Newton Compton qualche mese fa ed è stato accettato. Ancora non ho una data di pubblicazione.

Puoi dirci qualcosa di più?

I protagonisti saranno sempre Daniel e Sara, che cercheranno di far funzionare la loro relazione nella vita reale. A differenza del primo romanzo conosceremo il POV di entrambi, e in questo secondo romanzo, Virginia e Alessandro troveranno un po’ più di spazio.

Ci sarà anche un terzo libro?

Ho iniziato a scriverlo, vediamo se NC lo vorrà.

Dicci qualcosa dei personaggi secondari. A me sono piaciute molto la nonna e la zia di Sara. Da dove sono venute?

Sono due donne moderne e ironiche, i loro personaggi si sono ‘materializzati’ mentre scrivevo il romanzo. Creano un ambiente familiare sereno che lascia capire da dove trae origine il carattere Sara, che certo non assomiglia a quello della madre! La nonna e la zia, rappresentano ottime spalle che dispensano consigli, spronandola a vivere la sua vita.

 

Che dire, dopo aver assistito a questa bella chiacchierata non mi resta altro che aspettare paziente il nuovo libro di Patrisha.

 

Aricolo a cura di Nexa

 

 

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Admin Founder del gruppo ROMANTICAMENTE FANTASY SITO

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