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Novità in uscita: “Il silenzio della collina” di Alessandro Perissinotto

"Il silenzio della collina" di Alessandro Perissinotto

 

 

Titolo: Il silenzio della collina

Autore: Alessandro Perissinotto

Genere: Narrativa

Casa Editrice: Mondadori

Pagine: 248

Prezzo: Euro 9,99

Data di uscita: 22/01/2019

 

 

Domenico Boschis è nato nelle Langhe, ma da molti anni ormai la sua vita è a Roma, dove ha raggiunto il successo come attore di fiction TV. Una notizia inaspettata, però, lo costringe a tornare tra le sue colline: il padre, col quale ha da tempo interrotto ogni contatto, è malato e gli resta poco da vivere.

All’hospice, infatti, Domenico trova un’ombra pallida dell’uomo autoritario che il padre è stato: il vecchio non riesce quasi più a parlare, ma c’è una cosa che sembra voler dire al figlio con urgenza disperata. «La ragazza, Domenico, la ragazza!» grida, per scoppiare poi in un pianto muto. Dentro quel pianto Domenico riconosce un dolore che viene da lontano.

Chi è la ragazza che sembra turbarlo fino all’ossessione?

Mentre Domenico riprende confidenza con la terra in cui è cresciuto e cerca di addomesticare i fantasmi che popolano i suoi ricordi d’infanzia, si imbatte in un fatto di cronaca avvenuto cinquant’anni prima a una manciata di chilometri da lì. La protagonista è proprio una ragazza: ha tredici anni quando, una notte di dicembre del 1968, viene “rubata” da casa sua. Di lei non si sa nulla per otto mesi, poi la verità emerge con tutta la sua forza.

È possibile che sia il ricordo della tredicenne a perseguitare il padre di Domenico? E se così fosse, significa che il vecchio ha avuto un ruolo nella vicenda della ragazza? Lui l’ha sempre considerato un cattivo padre; deve forse cominciare a pensare che sia stato anche un cattivo uomo? Domenico ha bisogno di trovare una risposta prima che il vecchio chiuda gli occhi per sempre.

Nel solco del romanzo-verità tracciato da Carrère con L’avversario, Alessandro Perissinotto prende le mosse da una storia realmente accaduta, raccontata dai giornali dell’epoca e poi colpevolmente dimenticata, innestandola però su un impianto romanzesco. Così facendo, rompe il silenzio sul primo sequestro di una minorenne nell’Italia repubblicana, in un libro feroce e al tempo stesso necessario per capire da dove viene la violenza sulle donne, per comprendere che, contro quella violenza, sono gli uomini a doversi muovere.

 

Alessandro Perissinotto

Dopo aver praticato diversi mestieri per mantenersi gli studi, nel 1992 si laurea in lettere con una tesi in semiotica e inizia subito a dedicarsi al mondo della multimedialità, alla realizzazione di prodotti didattici, al linguaggio dei segni nelle fiabe, con i suoi primi saggi Gli attrezzi del narratore. Pubblica, insieme a Gian Paolo Caprettini, il Dizionario della fiaba.

Attualmente è docente universitario a Torino, mentre in precedenza aveva insegnato per alcuni anni a Bergamo. Gioca a calcio nell’Osvaldo Soriano Football Club, la “Nazionale Italiana Scrittori”.

Nel 1997 Perissinotto inizia a pubblicare libri di narrativa che, per le atmosfere e i temi trattati, vengono definiti romanzi polizieschi.

Il primo libro è L’anno che uccisero Rosetta, romanzo ambientato negli anni ’60 a Balme, un piccolo paese delle valli di Lanzo (Piemonte), seguito poco dopo da La canzone di Colombano, romanzo giallo ambientato questa volta in Val di Susa, a Chiomonte, all’inizio del XVI secolo.

Seguono Treno 8017, il cui racconto prende spunto da un incidente ferroviario del 1944, in cui persero la vita oltre 500 persone, e Al mio giudice (2004), romanzo epistolare in cui le lettere scambiate tra un presunto omicida latitante e il giudice che gli dà la caccia viaggiano per posta elettronica.

In questi due lavori l’attenzione dell’autore si sposta ai giorni nostri, per calarsi negli ambienti connessi con l’alta finanza, dedita a spericolate transazioni bancarie online; con questo romanzo Perissinotto si aggiudica il Premio Grinzane Cavour (2005) per la Narrativa Italiana.

Nei suoi successivi tre romanzi Una piccola storia ignobile, L’ultima notte bianca e L’orchestra del Titanic, tutti pubblicati da Rizzoli, le indagini sono condotte da un solo e ben delineato personaggio, la psicologa Anna Pavesi, che utilizza la conoscenza della mente per sondare e portare alla luce la banalità di quel male ben connaturato nell’animo umano.

In particolare, l’indagine raccontata in L’ultima notte bianca, attraverso la Torino olimpica del 2006, gioiosa e festosa, ma anche frastornata e passiva, permette all’autore di evidenziare i chiaroscuri dell’evento, sottolineando l’esistenza di una periferia abitata da gente operosa, ma esclusa dalla grande festa olimpica e, soprattutto, di una folta popolazione di giovani emarginati che, in mezzo a tante luci e ostentazioni, si trascinano nella miseria, o nella schiavitù della droga e della prostituzione.

Successivamente pubblica nel 2011 Semina il vento, Piemme e Lo sguardo oltre l’orizzonte (scritto su commissione della Banca del Piemonte per celebrarne il centesimo di fondazione). Con Le colpe dei padri, Piemme, 2013 si classifica in seconda posizione al Premio Strega. Pubblica poi, nel 2014, Coordinate d’oriente sempre con Piemme. Del 2017 il romanzo: Quello che l’acqua nasconde (Piemme). Parallelamente, cioè dal 2016, scrive con lo pseudonimo di Arno Saar romanzi polizieschi ambientati in Estonia che hanno per protagonista il detective Marko Kurismaa: Il treno per Tallinn e La neve sotto la neve.

Ha tradotto o curato le traduzioni dei libri polizieschi dello scrittore francese Jean-Christophe Grangé. Dalla trasposizione filmica di uno dei romanzi di Grangé, I fiumi di porpora, Perissinotto ha tratto spunto per i luoghi in cui viene ambientato il finale di Una piccola storia ignobile.

Romanticamente Fantasy

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