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Le pagelle di CAP: Riverdale Stagione 4

Le Pagelle di CAP tornano più briose, ironiche e irriverenti che mai. Questa volta è il turno della quarta stagione di Riverdale. Qui potete trovare la pagella precedente. Buona lettura!

Progetto grafico a cura di Vita Firenze

Contiene spoiler e sarcasmo a volontà

Le pagelle di CAP

In questa stagione finalmente non abbiamo più l’angoscia dell’assassino incappucciato, ma nuovi problemi si profilano all’orizzonte per i nostri eroi.

VERONICA L. – La ragazza è in continua lotta con il padre, questa volta per la ricetta segreta del rum di famiglia. Mi piace il modo in cui tiene testa al vecchio bastardo, tuttavia il suo personaggio non si presta a grandi cambiamenti rispetto al passato. A sorpresa spunta fuori una sorellastra. Il vecchio malefico sembra malato in modo grave, ma quello non lo fa fuori neanche il demonio. 7

CHERYL (La rossa diabolica) – Siamo tentati di giustificarla ed empatizzare con lei soltanto per la famiglia in cui si è ritrovata, tuttavia in questa stagione la follia imperversa nella sua mente a tal punto che le sue azioni sembrano una sfilata di animali danzanti: non se ne capisce il motivo e nemmeno la necessità.

Tiene nella cappella di famiglia il cadavere imbalsamato del fratello e gli parla pure. Le raccontano che la madre era in attesa di tre gemelli, ma che il terzo non è riuscito a svilupparsi perché Cheryl lo ha assorbito.

La madre ha quindi deciso di sopperire alla mancanza del figlio, portandosi in giro una bambola terrificante per anni. Ora tale bambola ricompare magicamente, per la gioia della salute mentale della ragazza.

Siccome la sua è una famiglia di disturbati, a un certo punto Cheryl finge di voler uccidere sua madre con il gas, invece aspetta che lei perda i sensi e poi la ficca in un buco sottoterra in mezzo al bosco.  6 e mezzo.

CHARLES (Il fratello perduto) – L’agente dell’FBI più scemo della TV è approdato a Riverdale. Sembra solo cretino, invece scopriamo (ma senza grandi drammi, perché in fondo non ci siamo mai fidate davvero di lui) che fa coppia fissa con Chic, il pazzo assassino delle scorse stagioni. Quindi Charles, facendo il fratello devoto, sta simpaticamente prendendo in giro tutti.

Lasciatelo dire, come fratello non sei granché.  4

F.P. – Continua a spostare cadaveri per amore della famiglia di Betty. In questa stagione lo vediamo profondamente turbato dal ricordo del padre violento. In fondo è un brav’uomo, incoraggia Jughead a frequentare la scuola di scrittura e a non mollare nonostante l’ostruzionismo dei compagni di corso stronzi. Noi a F.P. un po’ di bene lo vogliamo.  7 e mezzo.

ARCHIE (Archie Bello) – Mette in piedi una palestra per ragazzi disagiati, nel tentativo di strapparli al giro della malavita. Sennonché, gli stronzetti preferiscono continuare a delinquere barattando le proprie vite con pizza e videogiochi, insomma il disagio alla massima potenza. Archie continua a pestare gente, ma nel complesso il suo personaggio non subisce grandi cambiamenti rispetto alla stagione precedente.  6 e mezzo.

BETTY – Continua a essere buona fino all’inverosimile, infatti cade con tutte le scarpe nella sceneggiata di Charles. Sua madre a un certo punto dà i numeri (più del solito, intendo) e invade la sua stanza, la sua privacy, apre la sua posta, ecc… e Betty forse capisce che sarebbe stato meglio lasciarla alla fattoria degli invasati. Ma ormai mammina è a casa, e le tocca tenersela.  8

TONY – Asseconda Cheryl in ogni suo folle piano, tipo quello di far credere ai parenti della ragazza di aver mangiato uno zio scomparso. Sembra sana di mente perché cerca di dissuadere la fidanzata dalle idee più strampalate, invece poi capitola, le dà retta e pare folle pure lei. 6 e mezzo.

JUGHEAD – Al nostro Jughead si presenta un’occasione unica, entrare in un’esclusiva scuola di scrittura. Dapprima titubante, alla fine il nostro beniamino accetta, incoraggiato sia dal padre che da Betty, che capisce che Jughead non può farsi sfuggire la possibilità di usufruire di una borsa di studio simile.

Alla Stonewall Prep troverà però un ambiente tutt’altro che amichevole; i figli di papà che la frequentano, infatti, gli danno il benvenuto ricordandogli da dove viene e chiudendolo in una bara.

Ho sofferto insieme a lui quando sembrava che il professore avesse truffato suo nonno F. P. Primo, rubandogli il volume iniziale di quella che sarebbe diventata una serie di grande successo.

Invece scopriamo che il professore è antipatico ma non è un ladro, ha infatti comprato regolarmente il manoscritto per cinquemila dollari, cifra ridicola per il valore che avrebbe acquisito nel tempo, tuttavia si è trattato di una transizione legale.

Al nostro Jughead viene offerto un contratto come ghostwriter per un volume della serie dei Buckster Brothers, pluripremiata e famosa in tutto il mondo; è al settimo cielo, e noi con lui.

Purtroppo, tutto si rivela un’enorme fregatura, perché la scuola stessa è un covo di assassini.

A un certo punto, Jughead muore. Poi risorge e lui e Betty smascherano i pupi della Stonewall Prep con una logica che non spiazzerebbe neanche un bambino di cinque anni. Peccato, noi alla scuola di scrittura ci avevamo creduto tanto. 9

Al prossimo appuntamento con Le Pagelle di CAP.

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StaffRFS

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