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Indimenticabile-Recensione Libri: Il Mondo di Dragonlance

Il Mondo di Dragonlance

Nel lontano 1988, venne pubblicato in Italia il primo libro de “Le cronache di Dragonlance” una trilogia fantasy composta da “I draghi del crepuscolo d’autunno”, “I draghi della notte d’inverno” e “I draghi dell’alba di primavera” ambientati nel magico mondo di Krinn e scritta da M. Weis e T. Hickman.
Collegati a questo magico mondo sono i famosi giochi di ruolo di “Dungeons & Dragons” che pur traendo ispirazione e fornendo l’ambientazione sono di per sé autonomi ai libri.
Infatti non è necessario conoscere i giochi di ruolo per godere di questa bellissima serie.

Alla prima trilogia ne seguì una seconda “Le leggende di Dragonlance” e poi altri racconti ancora, alcuni scritti dagli stessi autori, altri solo “autorizzati”.

Il bello di questa serie, composta da un numero altissimo di libri, è che i personaggi principali riappaiono sempre, a volte da soli, a volte solo come comprimari di nuovi protagonisti.

Per questo credo che prima di parlare del primo libro sia doveroso presentarvi i personaggi che ne fanno parte integrante e che sono l’anima di tutte le serie.

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Tanis Mezzelfo: capo indiscusso e recalcitrante della compagnia è come dice il suo nome un mezzo elfo, ossia un incrocio di geni tra la specie umana e quella elfica. Le sue origini che lo portano ad essere un “diverso” per entrambi i popoli, che si odiano fra loro all’inizio della storia, sono il suo cruccio e la fonte della sua natura ombrosa e schiva che lo rendono un personaggio complesso e problematico seppure amato e seguito dagli altri.

Flint Fireforge: è un nano. Come tutti suoi simili è basso, tozzo e fortissimo nelle battaglie. Brontolone e scostante in apparenza nasconde dietro la sua lunga barba un cuore grosso e dolce che spesso tiene nascosto ai più, ma che non può sfuggire ad un lettore attento. Amico fedelissimo di Tanis è il suo braccio destro e il personaggio che dona equilibrio e saggezza all’intera compagnia.

Tasslehoff Burrfoot: semplicemente chiamato Tas è un kender! Allegro e simpatico per natura è
l’ anima gioviale del gruppo. E’ colui che grazie alla sua incapacità di provare paura, alla sua abilità di ladro e alla sua conoscenza delle mappe e del continente, sarà in grado di portare speranza, allegria e coraggio in tutte le situazioni e di rubare a noi lettori più di un sorriso mentre sarà di conforto ai suoi amici carissimi e forse il perno inconsapevole del destino di Krinn.

Raistlin Majere: è un grande e potente mago che si presenta avvolto dalle vesti rosse che ne indicano la sua neutralità nel confronto tra il bene e il male. Infatti egli all’inizio del nostro racconto non ha ancora deciso da che parti schierarsi.
Gracile e debole fisicamente, ma con una mente acutissima e un carattere scontroso e schivo, sarà un perno del gioco che gli dei svolgeranno su Krinn, sebbene nello stesso gruppo di amici venga guardato con sospetto a causa del suo carattere e dei suoi occhi a clessidra che gli permettono di vedere la morte avanzare le sue pretese su ogni creatura vivente.

Caramon Majere e il fratello gemello di Rastiln: tanto il mago è enigmatico, furbo e scaltro, tanto il gemello è dolce e paziente con un cuore enorme capace di amare il fratello pur essendo succube e maltrattato da questi. Rastiln ha bisogno di Caramon per il suo fisico, egli dipende da Raistiln moralmente in quanto ha come unico scopo di vita quello di proteggere ed aiutare il fratello.

Sturm Brigtblade: e’ un guerriero senza macchia e paura. L’onore è la sua vita e il suo solo scopo è quello di riuscire un giorno a diventare un Cavaliere di Solamnia, onore a lui precluso a causa delle sue origini. Abilissimo nel combattere, devoto e gentile verso gli amici è sempre pronto a donare la sua vita pur di proteggerli.

I Draghi del Crepuscolo d’Autunno
Primo libro de “Le Cronache”

Trama

Sono passati cinque anni da quanto i protagonisti, amici di lunga data, si sono salutati ognuno diretto verso una propria meta. Ma adesso dopo lunghi vagabondaggi che hanno cambiato alcuni di loro, si rincontrano nel paese di Solace da dove si erano salutati .

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Le notizie che tutti portano sono pessime. La guerra è alle porte, i draconici stanno invadendo Krinn e i draghi cromatici (rossi, blu, bianchi, neri e verdi) sorvolano i paesi portando devastazione nel nome della Regina delle Tenebre, che sembra intenzionata a rompere l’equilibrio esistente fra i vecchi Dei per allungare la sua mano sull’intero continente.

Ma la tranquillità e la sensazione di sentirsi di nuovo in pace nella locanda da loro amata durerà pochissimo. Un vecchio infatti attirerà l’attenzione delle guardie armate su due viaggiatori delle pianure e sul loro bastone dal fuoco azzurro e…

Gli anni di lontananza non avevano influito sulla capacità degli amici di reagire con un lavoro di squadra di fronte a una minaccia imminente…

In maniera roccambolesca, e del tutto imprevista i nostri eroi si schiereranno al fianco dei due barbari delle pianure, di nome Goldemonn e Riverind, in pericolo a causa di un misterioso bastone emanante luce azzurra in loro possesso, aiutandoli a fuggire e trovandosi immischiati in qualcosa più grande di loro.

“Verremo con voi” disse Goldemoon a Sturm in comune.

Diventati fuggiaschi e ricercati, per sopravvivere, tutti insieme dovranno affrontare un viaggio irto di pericoli che li porterà in posti sconosciuti, a sfidare l’ira dei draghi e ad incontrare nuovi e importanti personaggi: come lo svampito mago Fitzban, la principessa degli elfi Laurana con l’altezzoso fratello Gilthnas e l’intraprendente cameriera Tika che si unirà ben volentieri alla compagnia.

Tanis tacque. Il drago. Tutto si riduceva al drago, che incombeva sui pensieri di tutti. E com’era debole il loro gruppo di fronte a quella creatura che sembrava scaturita dalle più oscure leggende di Krinn. Perché noi?, pensò amaramente Tanis. Perché un gruppo rissoso e brontolone di improbabili eroi dei quali la metà non si fidava dell’altra metà? Tanis ricordò con un certo sollievo che erano stati prescelti, e ricordò anche le parole di Raistlin “ Prescelti da chi – e perché?” Il mezzelfo stava cominciando a domandarselo.

Ma il loro destino non dipenderà solo dalla loro bravura come guerrieri, o dalle nuove amicizie che verranno a formarsi, perché qualcuno ha deciso che per fermare il male ha bisogno di eroi e gli eroi per diventare tali dovranno tirare fuori il meglio di sè ed essere pronti anche a morire…

Recensione

Come dicevo questo è il primo libro di una splendida trilogia che ha lasciato il segno nel mondo del fantasy, e che non può mancare nelle librerie di chiunque ami il genere.
Ormai datato nasconde nelle sue pagine ancora il fascino dei grandi racconti dato dalle ambientazioni spettacolari e soprattutto dai personaggi vera anima di tutta la serie.
Descritti in maniera deliziosa, pieni di sfaccettature e sfumature nel carattere, permettono al lettore di immedesimarsi in quello che preferisce tanto è vero che, oltre a non esistere un protagonista principale, essendo un racconto corale, capiterà ad ogni lettore di avere la sua preferenza, molto spesso diversa dagli altri.

Come ogni fantasy che si rispetti pur essendoci diverse storie d’amore, anche abbastanza travagliate, queste non sono al centro del libro, che invece gravita intorno ai concetti di amicizia, onore, dovere e rispetto.

Imperdibili per chi ama il fantasy puro, troverete le razze più famose protagoniste oltre che i draghi e nuove affascinanti creature. La magia sarà inoltre un perno portante, e deciderà sovente della vita e della morte, insieme agli Dei che useranno i personaggi a loro piacimento per raggiungere i loro obiettivi nascosti.

“Come se non ci fossero già abbastanza pericoli.” disse amaramente Tanis “Ora abbiamo anche un pericolo tutto nostro, sotto forma di un mago rimbambito”

Adatto a qualsiasi età, il libro scorre piacevole e armonioso, tra situazioni critiche, ansia e divertimento perché non dimentichiamoci che pur nelle difficoltà un sorriso è l’arma migliore e questo Tas lo sa benissimo.

“Eppure dobbiamo continuare a lottare e sperare” mormorò Tasslehoff “ Ecco cosa è importante: lottare e sperare. Forse è la cosa più importante di tutte” . Qualcosa cadde dolcemente dal cielo e gli sforò il naso. Tas allungò la mano e prese al volo una piccola piuma bianca di gallina…

 

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Recensione a cura di :

con la collaborazione di Sabrina

LaDamadelBoscoEditing a cura di :

Tayla

 

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StaffRFS

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