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Incontro con l’autore: Sara Fusco

 

Oggi nel nostro salotto virtuale è passata a trovarci Sara Fusco, autrice della serie The Light of Nature. Non potevamo quindi esimerci dal porle qualche domandina…..

 

 

1 – Quando è nata la tua passione per la scrittura?

Fin da bambina la lettura è stata fondamentale per la nascita della mia passione, perché grazie a essa mi sentivo bene, vivevo in mondi fantastici e con amici straordinari. Volevo creare qualcosa di simile per permettere alle persone di evadere dalla realtà, proprio come capitava a me. Avevo tantissima fantasia e volevo essere brava come gli scrittori che amavo.

Ma, prima di leggere romanzi, leggevo le fiabe sonore così spesso da impararle a memoria, e mi piaceva anche leggere le fan fiction. Notare quante persone sentissero il bisogno di scrivere mi fece avere il coraggio di cui avevo bisogno per prendere carta e penna e non separarmene mai più.

2 Da quando scrivi romanzi, è mai cambiato il metro di giudizio con cui valuti le opere altrui? In caso di risposta affermativa, in che modo?

In linea generale sì, il mio metro di giudizio è cambiato molto. Quando leggo cerco di farlo da semplice lettrice, ma adesso che so quanto lavoro c’è dietro un romanzo, mi rendo conto di pretendere di più dai libri. Do più importanza allo stile e alla grammatica, alle scelte prese nel corso di una storia. Da quando scrivo, inoltre, mi è difficile leggere un romanzo senza considerare l’editing. Valuto le frasi in modo diverso, così come la scelta di singole parole. Questo influenza molto il mio giudizio finale, anche se cerco sempre di non ragionare mai da scrittrice. Però è davvero difficile, quando si trascorre la maggior parte del tempo a leggere e cercare di migliorare ciò che si scrive. Non nego che, a parte ciò, il metro di giudizio è diverso anche perché, se leggo un libro ben fatto, lo faccio con molta più attenzione, con la consapevolezza di poter imparare molto.

3 – Come è nata l’idea di una dimensione fantasy-distopica affascinante come quella che ci hai regalato in questa serie?

L’idea è nata nel corso degli anni. Mentre studiavo, o nei minuti di pausa, mi perdevo in un mondo tutto mio. Così, pian piano, è nato il mondo fantasy della serie “The Light of Nature”. Ero molto insicura e impegnata con lo studio, quindi prendevo solo dei semplici appunti. Quando ho avuto tempo per dedicarmi totalmente alla scrittura, ho messo su carta tutte le mie idee, migliorandole, aggiungendo e togliendo tutte le scene e i dialoghi superflui. Mi ha aiutato anche molto la “comunicazione” con la Natura. Uscivo spesso e mi rifugiavo nel bosco, e non nego che è stato fondamentale per la creazione di questo mio mondo speciale. Ascoltavo il canto degli uccelli, il vento e guardavo le chiome degli alberi danzare… tutto ciò che spesso fanno anche i miei personaggi. Non è tutto frutto della fantasia, l’affinità con la Natura sono riuscita a spiegarla grazie alla mia personale esperienza, con quel pizzico di interesse che ho verso la bellezza del nostro pianeta.

4 – Due aggettivi con cui riassumeresti l’indole e il carattere di ciascuno dei tuoi protagonisti.

Delia: altruista, determinata.

William: arrogante, combattivo.

Andir: differente, buono.

Annie: empatica, generosa.

Vi dirò anche quelli dei prossimi protagonisti.

Light: testardo, possessivo.

Sybil: emotiva, caparbia.

5 – Tra tutti i tuoi personaggi, qual è quello (di sesso maschile o femminile) a cui avresti voluto dare una bella tirata d’orecchie? E per quale motivo?

Light. Lo conoscerete nel terzo capitolo della serie. Vi posso dire che è un ragazzo insicuro, non sa come ottenere ciò che desidera davvero. Ama molto una persona, ma se ne tiene alla larga a causa di milioni di paure, e questo quasi lo distrugge. A ogni suo allontanamento e parola sbagliata avrei voluto tirargli le orecchie e fargli una bella strigliata di capo. È così testardo! Mi ha fatto penare davvero tanto, e ancora non so se siamo riusciti a chiarirci. Questo lo lascio scoprire a voi.

6 – Se i tuoi personaggi potessero parlare, secondo te, chi si lamenterebbe maggiormente per essere stato tormentato dalla tua penna deliziosamente fantasiosa?

Non so se William o Andir. Loro se la giocano quasi ad armi pari, perché nessuno dei due ha avuto una vita semplice. Fin dalla nascita hanno dovuto lottare contro la sofferenza e le responsabilità più grandi di loro.

Se sono costretta a scegliere tra loro due, allora opto per Andir, perché in realtà la sua sofferenza ha delle radici molto più profonde. È nato in modo diverso rispetto agli altri, ha un padre che avrebbe preferito uccidere, dei poteri che quasi lo annientano e paura della sua stessa specie. Paura di se stesso.

Non so davvero come abbia fatto a sopravvivere, ha una forza spettacolare ed è così buono da fare innamorare persino me.

7 – Qual è l’emozione più intensa che hai provato durante la creazione di questa storia?

La speranza. A ogni frase, a ogni scena dolorosa, a ogni azione giusta o sbagliata che sia, in me c’era sempre e solo speranza. È ciò che permette ai protagonisti di continuare a lottare, e sono diventati così parte di me da percepirla io stessa. È stato davvero bellissimo, perché tutto ciò ha donato anche a me la forza per andare avanti e continuare a combattere.

8 – Quando scrivi, le vicende si dipanano nella tua mente strada facendo oppure hai già le idee ben chiare fin dall’inizio sull’intera storia?

Quando inizio a scrivere ho le idee ben chiare solo sul prologo e il primo capitolo. Magari nel corso della scrittura li miglioro rispetto a come li avevo immaginati, ma sono gli unici che mi escono con molta facilità. Di solito conosco solo la trama generale del romanzo, con delle scene abbozzate che dovranno essere aggiunte nel corso della stesura, ma non ho mai le idee chiare fin dall’inizio. Infatti, spesso mi blocco perché non so come continuare. A quel punto mi dispero, quando in realtà basta aprire word, focalizzarsi su ciò che si vuole ottenere e, magia, ecco che le parole si rincorrono e la storia prende vita!

È tutto un gioco tra il creare al momento, scene già abbozzate e idee generali già presenti. Tutto deve incastrarsi alla perfezione e, se non è così, modifico le scene abbozzate per poterle comunque riportare. Se le scrivo prima significa che sono fondamentali, e non posso assolutamente eliminarle.

9 Il terzo volume avrà per protagonisti i nostri quattro giovani eroi, oppure vedremo nuove creature accompagnarli in questo viaggio un po’ speciale?

Vedremo due nuovi personaggi che anticipo nella novella gratuita “Un’unione di Luce”. Combatteranno al fianco dei quattro eroi che già conosciamo, e porteranno tante novità nell’Universo. Sono due personaggi molto diversi rispetto a quelli creati fino a ora, per molti motivi. Ho preso anche delle decisioni che forse non piaceranno a tutti, ma non ho potuto fare altrimenti. Ci sono delle scene, delle caratteristiche dei personaggi, che non ho scelto io. A un certo punto ogni mia creatura inizia a muoversi da sola, e io posso solo ascoltarla e riportare per iscritto ciò che mi sussurra.

10 – Dopo questa bellissima serie fantasy hai già in progetto altre opere? Di che genere?

Sì, ho in progetto tante altre opere. Sto già lavorando a un altro romanzo, sempre fantasy, ma con tinte dark. Sarà molto diverso da tutto ciò che ho scritto finora, così come le altre opere a venire, che si discosteranno dal fantasy. Ho l’esigenza di scrivere storie nuove e appagare la mia fantasia che, al momento, mi porta a rifugiarmi in altri generi, questa volta new adult. Temo che alla fine della serie “The Light of Nature” passerà molto per la pubblicazione di un nuovo romanzo. Voglio prendere tempo, approfondire gli argomenti di cui voglio trattare per poter scrivere qualcosa di assolutamente perfetto. Voglio essere soddisfatta al 100%, per dimostrare quanto sono cresciuta. Sperando che nessuno ne resti deluso e tanti altri ne possano esseri interessati.

Quello che posso dirvi è: stay tuned!

Citazione:

Nessuno può farmi provare certi sentimenti che infiammano il mio petto al sol pensarla. E c’è solo una spiegazione se l’amore che provo è così potente: è la mia anima gemella. E prima o poi mi farà bruciare. Le fiamme partiranno dall’interno, saranno così potenti da divorare ogni parte del mio corpo. Del mio cuore.

 

Ringraziamo Sara per il tempo che ci ha dedicato. Se volete vedere la sua scheda autore cliccate QUI

 

Intervista a cura di: 

 

Editing a cura di: 

 

 

 

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StaffRFS

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