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Incontro con l’autore: Laura Pellegrini

 

 

Benvenuti in questo piccolo spazio agli autori italiani e non solo, quest’oggi abbiamo avuto il piacere di intervistare Laura Pellegrini, autrice di molti libri di successo.

 

Laura Pellegrini nasce a Roma. Da sempre appassionata di arte e fotografia, si accosta alla scrittura attraverso la poesia per approdare solo successivamente ai romanzi, pubblicandoli in modo autonomo attraverso il Self Publishing. Pubblica così nel 2014 in versione ebook Tempo Imperfetto e Tempo Inverso, una duologia dal genere romance contemporaneo e nel 2015 Contro Tempo, lo spin off della serie, anche in versione cartacea. Gratuitamente pubblicherà poi Bianco e Nero in Dissolvenza, un racconto erotico ambientato nel modo del cinema del dietro le quinte.
Nel 2016 scrive Prima che faccia Buio, un romance dalle tematiche difficili come la guerra, pubblicato sia in versione ebook che cartacea, a cui segue a stretto giro Prima che tu dica noi, lo spin off, che sarà il preludio all’ultimo romanzo della serie Prima che sia l’Alba.
Mamma e lavoratrice a tempo pieno, la Pellegrini ritrova nella scrittura il contatto con una se stessa a volte dimenticata nella frenesia di tutti i giorni, dando luce a storie fortemente radicate nella vita concreta, vera, con uno stile asciutto e diretto.

 

 

 

 

1 – Dei tre libri che compongono questa bellissima serie, qual è il romanzo che a cui ti senti più legata? E perché?

A tutti e tre ahahaha, ma se dovessi sceglierne uno per forza, direi Prima che faccia buio. Per me è un romanzo speciale che ha un posto particolare nel mio cuore, non solo per le tematiche affrontate, ma anche per il significato che ha.

2 – Qual è il personaggio a cui, nel bene e nel male, ti sei affezionata di più come frutto della tua penna e della tua immaginazione?

L’affetto è in ugual misura sia per Gianluca, personaggio principale di Prima che faccia buio e Prima che sia l’alba, che Lucio su cui ho voluto scrivere lo spin off Prima che tu dica noi. Sono due personaggi diversi, ma per alcuni aspetti molto simili, che vivono entrambi sul filo del rasoio le loro vite.

3 – Qual è il libro a cui hai dedicato più tempo ed energie dei tre?

Prima che faccia buio senza dubbio. Ho studiato molto prima e durante la stesura perché l’ambientazione e la storia di alcuni personaggi richiedeva uno spessore maggiore e un’accuratezza da non sottovalutare.

4 – Consideri la serie conclusa in modo definitivo? O contempli l’idea di un seguito o magari di un semplice spin-off?

La serie si conclude senza dubbio con Prima che sia l’alba in cui c’è l’epilogo di tutta la storia. Non credo che riprenderò in mano questi romanzi, ameno non per dare un altro seguito. Spero un giorno di poterne fare un libro unico, benché ogni storia sia autoconclusiva.

5 – Attualmente ti stai dedicando a qualche altro progetto nell’ambito della scrittura?

Sì. Il 25 maggio uscirà il mio ultimo romanzo Darkness Within, una storia che mi ha coinvolta tantissimo, divertita particolarmente e che mi ha regalato tante emozioni. A breve inizierò la stesura del prossimo romanzo dalla trama ancora top secret.

6 – Ci sono delle scelte dei tuoi protagonisti che, a conti fatti, avresti voluto cambiare?

No, nessuna. Loro mi raccontano le loro paure, le loro emozioni e se la trama si è svolta così è per merito loro. Quindi no, non cambierei una virgola, se non eventuali refusi ahahahahaha.

7 – Che cos’hanno in comune due protagonisti in apparenza così diversi come un medico (Manaar) e un soldato dell’esercito (Gianluca)?

Apparentemente nulla, ma in realtà tutto. Manaar è un medico volontario che decide di dedicare la propria vita a chi una vita non ce l’ha. Gianluca è il capitano di una squadra delle forze speciali. Lui è un uomo tutto d’un pezzo, un fervido credente della propria missione, ma anche un uomo tormentato da un passato non molto lontano. Si incontreranno e la debolezza di uno diventerà la forza dell’altra, fondendosi, malgrado le difficoltà.

8 – Perciò, per par condicio, ti chiedo: che cos’hanno in comune una donna raffinata come Sibille e un uomo rude come Lucio?

Io amo gli opposti in apparenza, ovvero le personalità che di primo impatto non si crederebbe mai possano unirsi. Lucio più che rude lo definirei determinato, diretto, schietto, con un carattere deciso che si scontrerà con quello sibillino di Sibille (da qui il nome.). Lei è una donna difficile da gestire, una donna di potere, nata in un contesto al limite del lecito. Lui è l’acqua, lei il fuoco, ma nonostante questo, non riescono a fare a meno l’uno dell’altra. Il loro è un desiderarsi che va oltre tutto, anche le regole.

9 – Hai mai pensato ad un finale diverso per uno dei tuoi libri?

Onestamente no, magari qualcuno che li ha letti lo avrebbe preferito, ma il finale è venuto da sé.

10 – Qual è l’emozione più intensa che hai provato mentre scrivevi delle vicende sofferte e travagliate dei tuoi personaggi?

Nella scena finale di Prima che faccia buio ho provato in prima persona le emozioni dei protagonisti. È stato catartico e bellissimo, ma anche in tutti gli altri ci sono cene che mi hanno toccata profondamente. Diciamo che soffro e gioisco con loro, e spero che questi sentimenti si percepiscano.

 

 

 

 

 

Intervista a cura di: 

 

Editing a cura di: 

 

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StaffRFS

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