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Il Calendarfilm Jurassico: Venti Dicembre “Jurassic Park – la prima trilogia”

 

 

Buone Feste, Fenici, oggi io e il mio giovane aiutante, WolfKid, vi parleremo di una nostra grandissima passione: i dinosauri.

Il primo film di questa trilogia ha terrorizzato e fatto sognare almeno due generazioni di ragazzini e ha segnato un punto di svolta in tema di effetti speciali e computer grafica, perché ammettiamolo, ancora oggi, a distanza di 26 anni la qualità delle immagini è stupefacente e i dinosauri sembrano veri.

 

È il 1993 quando John Hammond costruisce a Isla Nublar il suo parco di divertimenti a tema dinosauri, il Jurassic Park, ma il suo non è un parco normale, perché le attrazioni sono vive; infatti, grazie al dottor Wu, il milionario è stato in grado di finanziare un vero e proprio miracolo scientifico. Alte recinzioni elettrificate ed edifici simili a bunker servono a proteggere i futuri visitatori di questa struttura all’avanguardia.

Il paleontologo Alan Grant, la paleobotanica Ellie Sattler e il matematico “caosologo” Ian Malcom vengono invitati a una sorta di “anteprima”, in modo che possano avvallare il parco in favore degli azionisti, preoccupati dopo che un operaio è stato ucciso dai raptor in un tragico incidente. Insieme a loro, partecipano a questo esclusivo tour anche i due nipotini di Hammond, Timmy e Alexis.

Cioè che accade dopo è storia.

Il responsabile (odioso) dei sistemi informatici, Dennis Nedry, vende a una società concorrente alcuni embrioni, ma per portarli fuori dall’isola deve creare un diversivo; decide di disattivare il sistema elettrico e una serie di assurde casualità porterà alla catastrofe.

I carnivori liberi e a caccia.

Il gruppo si divide, regalandoci scene epiche e terrificanti: dall’occhio del T-Rex che osserva i bambini dal finestrino dell’auto ribaltata, all’inseguimento al cardiopalma nelle cucine; gli ospiti si salveranno, ma il parco sarà perduto per sempre, ormai nelle mani, o negli artigli, dei sauri.

 

Nel 1997, il dottor Ian Malcom viene richiamato da Hammond affinché si rechi a Isla Sorna, il “sito B” nel quale i ricercatori hanno abbandonato i dinosauri dopo il fallimento del parco tematico di Isla Nublar. Ovviamente, vista la precedente esperienza traumatica, il matematico rifiuta senza esitazioni, ma si trova ben presto a dover cambiare idea: la sua fidanzata, la paleontologa Sara Harding infatti si trova già sull’isola.

Lì troverà dei cacciatori senza scrupoli, che oltre a divertirsi a uccidere quelle creature hanno l’incarico di catturare vari esemplari al fine di creare un nuovo Jurassic Park nella città di San Diego.

Il grande pericolo stavolta è rappresentato dalla famiglia di Tirannosauri, inferociti dopo che il loro piccolo è stato catturato e ferito; la squadra di Malcom lo soccorre, ma questa buona azione costerà loro un’aggressione violenta e terrificante. Verranno soccorsi proprio dai cacciatori che hanno cercato di boicottare.

Com’è prevedibile, portare una mamma tirannosauro in città si rivela un errore madornale, che mette a rischio centinaia di persone: è l’intuizione di Ian a salvare San Diego, quando riesce a condurre nuovamente la femmina nella stiva della nave cargo, che viene fatta salpare verso Isla Sorna. Qui vedremo la famiglia di tirannosauri nuovamente unita.

 

 

Alan Grant finisce in guai giurassici nel 2001, quando viene attirato con l’inganno su Isla Sorna. I coniugi Kirby gli chiedono di sorvolare insieme l’isola per avere una sorta di Tour culturale personalizzato, col paleontologo che illustra loro le diverse specie man mano che vengono avvistate, ma la verità viene presto a galla quando il pilota dichiara di aver trovato un buon punto in cui atterrare. Alan inizia ad andare nel panico, dicendo all’equipaggio che sarebbe un errore fatale, ma viene tramortito; si risveglia sentendo le urla della donna, che con un megafono chiama incessantemente suo figlio Eric.

Scopriamo che il ragazzino è lì da qualche parte, smarrito quando la barca con la quale faceva parasailing è scomparsa.

Stavolta tocca allo spinosauro fare la parte del gigante distruttore, mentre i raptor inseguono instancabilmente il gruppo per recuperare le uova sottratte al loro nido dallo studente di Alan, Billy Brennan (Alias il cretino totale). Fanno la loro comparsa anche gli pterosauri, che, dopo un decennio di abbandono, hanno ormai devastato l’enorme voliera nella quale erano confinati e ora possono letteralmente spiccare il volo lontano dalle isole.

I mercenari che accompagnavano la spedizione vengono decimati, ma la famiglia Kirby, Alan e Billy vengono tratti in salvo dai Marines, allertati dalla dottoressa Sattler.

 

 

Una piccola curiosità: le isole (di fantasia) nelle quali sono ambientati i film fanno parte dell’arcipelago vulcanico di Las Cinco Muertes e sono: Isla Nublar, Isla Sorna, Isla Matanceros, Isla Muerta, Isla Tacaño, Isla Pena e molti altri isolotti più piccoli.

 

WolfKid: il mio preferito è Jurassic Park 3, perché c’è lo spinosauro che uccide il dinosauro ritenuto il più forte del mondo; Billy è stato uno scemo a rubare le uova dei raptor, perché ha messo in pericolo tutto il gruppo, però è stato bravo quando ha salvato il bambino dagli pterodattili.

WickedWolf: io invece ho preferito il primo film, perché negli altri due non sono riuscita a vedere lo stesso spirito innovativo. Lo stupore di Alan ed Ellie quando vedono il loro primo dinosauro vivente, il brachiosauro, è lo stesso che ho vissuto io da ragazzina; la trama inoltre è molto originale e articolata, anche se alcuni personaggi, come Dennis, possono risultare macchiettistici.

WolfKid: il peggiore invece è il secondo, perché non possono rapire un cucciolo! Anche la scena del pachicefalosauro mi fa arrabbiare perché si vede che è molto spaventato; poi c’è anche un cacciatore che si diverte a dare la scossa ai composognati.

WickedWolf: non posso che concordare, odio vedere queste scene del film e sinceramente esco dalla stanza ogni volta che appaiono sullo schermo. Fatemi vedere gente squartata, uomini che penzolano dalle fauci di un tirannosauro, ma non delle creature innocenti che vengono tormentate così!

 

In famiglia consideriamo questa trilogia un must imperdibile: c’è sempre spazio per un Jurassic in una giornata un po’ così.

D’altra parte, Life finds a way.

 

 

Eve

Eve

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