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Il Calendarfilm dell’avvento: Sei Dicembre – “Canto di Natale di Topolino”

Titolo originale: Mickey’s Christmas Carol
Lingua originale: inglese
Paese di produzione: Stati Uniti d’America
Anno: 1983
Durata: 26 min
Genere: animazione, fantastico, drammatico, avventura
Regia: Burny Mattinson
Soggetto: Charles Dickens
Sceneggiatura: Burny Mattinson, Tony Marino, Ed Gombert, Don Griffith, Alan Young, Alan Dinehart
Produttore: Burny Mattinson
Casa di produzione: Walt Disney Productions

 

 

Ben trovate Fenici.

Ormai si respira aria di Natale, gli alberi addobbati con palline di vetro e luci colorate cominciano a riempire le case di tutti noi. I pacchetti, disposti in pile ordinate, sono già pronti e sistemati, i biscotti con profumi fragranti sono stati cotti nel forno e l’odore di vaniglia e cannella si spande nell’aria. La cioccolata calda con morbida panna è pronta e sistemata su enormi tazze di ceramica, sopra a vassoi con motti festosi e noi ci apprestiamo a gustare uno dei film cult del periodo delle feste. Quale? Ma ovviamente “Il Canto di Natale di Topolino”! Natale non potrebbe essere lo stesso, senza una delle storie più commoventi che Walt Disney abbia mai saputo reinterpretare.

Dal racconto di Charles Dickens uscito nel 1843, il nostro Walt ha tratto un capolavoro che incarna il sentimento, la commozione, i buoni valori, la speranza per il futuro e l’importanza della famiglia; tutti elementi essenziali per vivere appieno il giorno di Natale.

 

La storia narra di un ricco e vecchio banchiere, Ebenezer Scrooge, interpretato da Paperone, che nel corso della sua vita si era ritrovato a sacrificare tutti i suoi valori, per accumulare denaro e prestigio. Il suo socio in affari, Jacob Marley, interpretato da Pippo, a un certo punto viene a mancare e Scrooge si ritrova a gestire la sua società da solo, ancor più arcigno e incupito.

Arriva la vigilia di Natale. Alle porte i cori di beneficenza bussano per un obolo, ma lui sbatte loro la porta in faccia. La stessa cosa fa con Paperino che, come nella storia originale, interpreta il suo parente più prossimo, che vuole solo invitarlo alla cena di Natale. Il suo contabile, Bob Cratchit, interpretato da Topolino, gli chiede un giorno di riposo per festeggiare il Natale, ma ovviamente lui glielo rifiuta. Il giorno trascorre così, con una negazione totale dei sentimenti, sino a che cala la notte ed Ebenezer si corica per un meritato riposo. Ed è in quel momento che inizia il suo viaggio.

Il fantasma del suo ex socio lo viene a trovare, portandolo a rivivere attraverso i fantasmi del Natale passato, presente e futuro, i fatti salienti, che hanno poi deciso l’andamento della sua vita. Attraverso il tempo e lo spazio, affronterà se stesso, i suoi ricordi, i suoi rimpianti, tra i quali la fine della sua storia d’amore, avvenuta per colpa sua e le sue paure, capendo che solo lui poteva essere l’artefice del proprio destino. Mentre è in compagnia del fantasma del Natale futuro, assiste alla morte del piccolo Timmy e Scrooge capisce che la vita si vive in quell’attimo e che, se non fosse corso ai ripari, la sua anima sarebbe stata dannata, proprio come quella del povero Marley.

Arriva la mattina di Natale. Scrroge/Paperone si sveglia nel suo letto, scoprendo di avere ancora una possibilità. Le cose da quel momento in poi sarebbero cambiate. Così dà il giorno libero a Bob, arrivando a casa sua con un pranzo luculliano e un sacco pieno di regali.

Aprendo la porta di casa, trova il coro che aveva maltrattato il giorno prima, dando loro un’offerta.

Ora, ad aspettarlo, è il passo più importante: ricucire i rapporti con la sua famiglia.

 

Questa storia c’insegna una lezione molto importante: se abbiamo ancora il tempo e la possibilità di rimediare ai nostri errori, non bisogna aspettare, facciamolo subito, perché non sappiamo mai cosa ci riserva il domani. Bisogna aprire i nostri cuori e non aver paura di donare noi stessi, di tendere una mano a chi ci sta vicino, perché un giorno potremmo aver bisogno anche noi di quella mano tesa, che ci afferra al volo, evitando la caduta.

Il Natale ci ricorda qualcosa che dovrebbe far parte della nostra vita, per tutto il corso dell’anno. Vediamolo un po’ come un promemoria, un’agenda di ricordi, che aprendola nel corso dell’anno, ci aiuterà a non perdere mai la via giusta da seguire.

Buon Natale da parte di Romanticamente Fantasy!

Eve

Eve

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