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Il Calendarfilm dell’avvento: Sei Dicembre – “Anastasia”

Lingua originale: inglese

Paese di produzione: Stati Uniti d’America

Anno: 1997

Durata: 94 min

Genere: animazione, drammatico, avventura, musicale, storico, fantastico, sentimentale

Regia: Don Bluth, Gary Goldman

Sceneggiatura: Susan Gauthier, Bruce Graham, Bob Tzudiker, Noni White

Produttore: Don Bluth, Gary Goldman

Casa di produzione: Fox Animation Studios

Distribuzione in italiano: 20th Century Fox nel 1998

Musiche: David Newman, Stephen Flaherty

 

Anastasia, è un film d’animazione del 1997, diretto da Don Bluth e Gary Goldman. Tratto da una storia vera, Il film narra l’emozionante storia di Anastasia (voce italiana Tosca D’Aquino), figlia dello zar Nicola II della dinastia dei Romanov, regnante in Russia da 300 anni.
Nel 1916, proprio in occasione del trecentesimo anniversario dell’ascesa al potere dei Romanov, lo zar organizza un ballo per festeggiare l’evento presso il Palazzo d’Inverno a San Pietroburgo. I festeggiamenti vengono però bruscamente interrotti dall’irruzione improvvisa del malvagio Rasputin, monaco corrotto che ha venduto l’anima al diavolo in cambio di poteri straordinari contenuti in un reliquiario.
Rasputin, invidioso del potere della dinastia Romanov e indignato per non essere stato accettato alla festa, scaglia sulla famiglia regnante una maledizione, annunciandone la rovina e la morte dei membri entro 15 giorni. Questo evento segna l’inizio della rivoluzione russa e la nobile famiglia è obbligata a scappare per non essere travolta dall’ira del popolo furibondo.
Nella fuga, Anastasia rimane indietro: vuole recuperare a tutti i costi il prezioso carillon che le ha regalato la sua adorata nonna, l’imperatrice Maria Fedorovna, in partenza per Parigi, con incisa la loro ninna nanna preferita e dotato di una chiave a ciondolo per aprirlo contenente la scritta “insieme a Parigi”.
Nel caos, Anastasia e Maria, vengono salvate da un garzone, il giovane e coraggioso Dimitri (voce italiana Fiorello), tramite un passaggio segreto. Purtroppo appena uscite dal palazzo, mentre cercano di attraversare velocemente il fiume ghiacciato Neva, si trovano davanti il diabolico Rasputin che tenta di uccidere Anastasia, ma viene miracolosamente inghiottito dal fiume, dopo il cedimento del ghiaccio sotto ai suoi piedi.
Le due nobili riescono a raggiungere il treno diretto in Francia, l’imperatrice Maria sale faticosamente ma non riesce a tenere stretta la mano della nipote che cade rovinosamente al suolo sbattendo la testa e perdendo la memoria, mentre il convoglio si allontana velocemente.
Da qui il racconto prende strade imprevedibili: un portentoso miscuglio di intrighi, avventure mozzafiato e amore conducono, dopo momenti di accesa tensione, ad un commovente epilogo, reso ancor più emozionante dalla strepitosa musica che accompagna tutte le scene del film. (Fonte: Coming Soon)

Avevo otto anni quando mia zia mi regalò il VHS del film d’animazione: Anastasia. Fu amore a prima vista, inoltre nella mia ingenuità per molto tempo ho creduto che fosse un classico Disney (da bambina ero proprio una volpe!).

Ancora oggi rivedo con piacere il film e ricordo a memoria tutte le canzoni, erano meravigliose. Non so perché, ma quando si avvicina il Natale ci sono quei cartoni che mi piace rivedere, tra questi c’è appunto Anastasia. Fu proprio grazie al film che mi appassionai alla storia dei Romanov, quando scoprì la verità fu dura da “assimilare”, credevo veramente che Anastasia si fosse salvata e avesse avuto il suo lieto fine… scema io a crederlo, la vita non è un film e non sempre c’è l’happy ending.

Visto che sono una romanticona questo cartone mi ha appassionata da subito. Anastasia e sua nonna sono le uniche che riescono a fuggire dalla furia della rivoluzione che colpirà l’intera famiglia Romanov. Maria sale su un treno mentre la giovane Anastasia cade battendo la testa. Sedici anni dopo la principessa non ricorda nulla del suo passato, ha solo un ciondolo con incise queste parole: “Insieme a Parigi”. Anya, questo è il nome che le è stato dato all’orfanotrofio nel quale è cresciuta, decide di partire per andare a Parigi e tentare di ritrovare la sua famiglia.

 

Colui che l’aiuterà a lasciare la Russia per arrivare in Francia sarà Dimitri, un giovane che fa provini a ragazze che possano spacciarsi per la Gran Duchessa Anastasia, perché sua nonna, che si trova a Parigi, vuole ritrovare sua nipote, ed è disposta a dare una generosa ricompensa a coloro che riusciranno a trovarla.

Anya, Dimitri e Vlad intraprenderanno un viaggio che sarà ostacolato dal monaco Rasputin, il quale ha venduto l’anima al diavolo proprio per distruggere tutta la famiglia Romanov. Una volta a Parigi, Dimitri scoprirà che l’orfana Anya è in realtà la vera Anastasia e farà di tutto per far ricongiungere nonna e nipote. Ovviamente i due giovani finiranno per innamorarsi. Come succede spesso, all’inizio i due non vanno proprio d’amore e d’accordo ma durante il viaggio il disprezzo lascia posto all’amore. I “battibecchi” e le scene tra i due sono bellissimi, ciò che rende il cartone stupendo oltre alla storia avvincente e ai due protagonisti, sono le canzoni: profonde, emozionanti che lasciano senza fiato. La mia preferita è: Quando viene dicembre… perché mi fa tornare indietro nel tempo, in un’epoca che non esiste più.

 

 

Il cartone è perfetto da vedere o rivedere con tutta la famiglia durante le festività.

 

 

 

Eve

Eve

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