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Il Calendarfilm dell’Avvento – Quattordici Dicembre – “Una poltrona per due”

Titolo originale Trading Places.

Genere: Commedia

Durata:106 min.

Produzione: USA 1983.  

Cast:

Un film di John Landis. Con Dan Aykroyd, Ralph Bellamy, Don Ameche, Eddie Murphy, James Belushi, Jamie Lee Curtis, Paul Gleason, Philip Bosco, Denholm Elliott, Alfred Drake, Kristin Holby, Bo Diddley, Giancarlo Esposito, Maurice Woods, Richard D. Fisher Jr, Jim Gallagher, Anthony DiSabatino, Bonnie Behrend, Sunnie Merrill, James Newell, Mary St. John, Bonnie Tremena, David Schwartz, Tom Degidon, Jacques Sandulescu 

Louis Whintorpe III è un broker di successo dalla fortuna sfacciata con una bella casa, maggiordomo personale e un carnet di serate mondane con ricca fidanzata al seguito tra circoli esclusivi e serate di gala. Billy Ray Valentine è invece un poveraccio che vive di elemosina fingendosi un veterano disabile. Cosa potrebbero mai avere in comune questi due? Beh praticamente nulla, tranne che diventeranno gli ignari protagonisti di una crudele scommessa che i due fratelli titolari della società finanziaria in cui lavora Louis utilizzeranno per capire quanto radici, status ed estrazione sociale di un uomo incidano sulle tendenze crimimali dello stesso. Così i due diabolici fratelli faranno in modo di portare Billy Ray alle stelle scaraventando Louis nelle stalle, proprio come il detto il primo si beccherà lussi e agi, l’altro finirà nella miseria e disperazione più nera.

(Fonte Cineblog)

Appuntamento ormai storico della vigilia di Natale, perché sin dall’ottantatrè, anno in cui è uscito in Italia, viene trasmesso tutti gli anni (o quasi) il 24 dicembre, sebbene questo film non sia tipicamente natalizio per il tema, ma solo per l’ambientazione.


In realtà non c’è molto spazio per le smancerie, ma ci sono, sempre trattati con umorismo, spunti amari di critica sociale e situazioni che sarebbero anche drammatiche.

È una commedia impeccabilmente diretta da un maestro come John Landis (Un lupo mannaro americano a Londra – The Blue Brothers), con meccanismi e tempi comici al top del genere, nella quale si apprezzano tanto situazioni comiche basate su gag visive, quanto dialoghi brillanti e battute passate alla storia.

Il film ha un gran ritmo e le musiche lo seguono sempre, sia i pezzi originali, che i brani presi da Mozart che sono sempre funzionali a ciò che accade.

Tra le tante situazioni e dialoghi da riportare, mi limito a menzionare l’interpretazione di Dan Aykroyd che, precipitando nel peggior abbrutimento fisico e morale, sembra quasi recitare “alla John Belushi” e non è da escludere che si tratti effettivamente di un omaggio all’amico sia da parte dell’attore che del regista.
Altra scena degna di nota (tra le tante) lo scambio delle valigette sul treno, che parrebbe in parte essere stata improvvisata.


Se lo guardate in italiano e non in lingua originale, non ci perdete sicuramente perchè è uno di quei casi in cui il “nostro” lavoro di doppiatori e dialoghisti è eccellente.
In definitiva, se vi piacciono le commedie classiche che si rifanno a grandi esempi del passato come le commedie di Billy Wilder (Irma la dolce – Sabrina – A qualcuno piace caldo), con tempi comici a orologeria ben scanditi, questo film non potete assolutamente perderlo!

 

Teresa

Teresa

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