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Il Calendarfilm dell’Avvento: -5 Dicembre- “Fantaghirò”

Anno di produzione: 1991

Genere: fantastico, sentimentale

Regia: Lamberto Bava

Cast

Fantaghirò/Conte di Valdoca: Alessandra Martines

Re padre: Mario Adorf

Romualdo: Kim Rossi Stuart

Cavaliere Bianco/Strega Bianca: Angela Molina

Generale: Jean-Pierre Cassel

Indovini: Gemelli Ruggeri

Cataldo: Stefano Davanzati

Ivaldo: Tomas Valik

Caterina: Ornella Marcucci

Carolina: Katerina Brozova

Le musiche sono di Amedeo Minghi

Bentornate Fenici!

 

Oggi voglio parlarvi di una miniserie televisiva del 1991, diretta da Lamberto Bava, Fantaghirò.

Tratta dalla fiaba “Fanta-Ghirò, persona bella” di Italo Calvino, rielaborazione di una novella montalese edita nel 1880.

 

Trama

In un medioevo immaginario e fantastico, due regni sono in guerra da secoli.

In uno di questi regni, sono nate due bambine, la regina muore dando alla luce la terza figlia e non il tanto agognato erede maschio. Il Re padre, adirato per il non avverarsi della profezia, porta la piccola come sacrificio alla Bestia nella Grotta della Rosa d’Oro.

La bambina si salva grazie all’intervento della Strega Bianca.

Cresce e subito si distingue per il suo carattere ribelle, va contro tutto quello che una donna deve fare in quell’epoca e si appassiona alla lettura, alle armi e a tutto quello che è prettamente maschile.

Il suo carattere ribelle si manifesta anche quando lei e le sue sorelle vengono promesse a tre principi sconosciuti: lei si rifiuta di sposare il suo, un maschilista, e non vuole che le sorelle sposino gli altri perché uno brutto e uno idiota. Viene bandita dal castello.

Arrivata nel bosco, incontra il Cavaliere Bianco, il quale le fa da maestro di vita e di scherma e ben presto la nostra eroina rivelerà doti di amazzone impressionanti. Incontra fortuitamente Romualdo (dopo aver scagliato una freccia verso il sole che ricade davanti al cavallo del re). Romualdo non avrà pace finché non la troverà nel suo regno o nei regni vicini perché si è innamorato di un paio di occhi.

Il carattere ribelle della principessa è sempre indomabile e viene spedita nelle cucine: ora sarà una sguattera. Qui incontra un’oca che diventerà la sua fedele compagna d’avventure.

Romualdo vuole mettere fine alla guerra con un duello che ne decreterà il vincitore e la Strega Bianca profetizza che solo una delle figlie del Re vincerà. Così Fantaghirò convince le sue sorelle a vestirsi da cavalieri e a mettersi in marcia.

In seguito, la nostra eroina rimane da sola perché le sorelle si rivelano meno coraggiose di lei, non hanno la sua stessa tempra e decide di incontrare lei il suo avversario. Mentre si reca nel regno nemico, incontra dei cavalieri, Romualdo, Ivaldo e Cataldo. Duella con uno di loro e inciampa su una radice, il re vede gli occhi del conte di Valdoca (è questo il nome di Fantaghirò) e ne rimane nuovamente impressionato.

Sfida il conte a una battuta di caccia e la preda è la Rosa d’Oro che si trova nella grotta della Bestia. Fantaghirò riesce nell’impresa e Romualdo è sempre più confuso, è un uomo o una donna?

Si arriva al duello che metterà la fine alla guerra secolare. Romualdo viene sconfitto e quando Fantaghirò sta per dare il colpo di grazia, non ci riesce perché innamorata di lui. Torna a casa ricoperta di vergogna e rinchiusa nella torre.

Romualdo si reca dal Re Padre e sposerà solo la ragazza che gli ha rapito il cuore: la troverà nella torre. I due si sposano e un editto impone che nessuno più uccida le oche, animali sacri nel regno.

 

Considerazioni

Cosa posso dire di una serie bella agli occhi di una bambina di dieci anni? Eh sì, avevo 10 anni quando uscì nel lontano 1991 e per me era stupenda.

Ricordo anche che con le barbie si giocava a Fantaghirò e Romualdo o meglio Tarabas. Eh sì, noi amavano di più Tarabas che Romualdo.

Mi piaceva tutto di Fantaghirò, gli scenari, le ambientazioni, i costumi e i personaggi.

Il coraggio di Fantaghirò nell’affrontare il suo destino, un destino non scritto ma che lo costruisce da se. Andare contro i preconcetti e le idee schematiche di una società maschile. Ribelle, impavida, senza paura.

Ma non ha fatto i conti con l’amore.

Un sentimento che è più forte di tutto e che abbatte qualsiasi barriera.

Un classico del Natale che viene ciclicamente riproposto. Dei cinque Fantaghirò, i primi tre sono i più belli per me, gli altri perdono smalto. Perché? Tarabas a mio avviso è un personaggio scritto meglio di Romualdo e anche la Strega nera, una Brigitte Nielsen in grande spolvero.

Ovviamente ve lo consiglio, recuperatelo in qualsiasi modo o aspettate le feste natalizie perché viene sempre replicato.

 

Alla prossima

Un saluto dalla vostra Mal.

Fulvia Elia

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