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“Halloween-Settimana Horror”-Recensione Libro:Samhain di Andrea Righi

separatore halloween

Samhain di Andrea Righi

(Storia di amore e morte un’po più a ovest di Bologna)

genere :Fantasy /thriller

Edizioni IL Fiorino 

È inoltre acquistabile on-line sul sito:

 http://www.edizioniilfiorino.com/

 

trama halloween 1
Bologna 2013, una serie di omicidi sconvolge la tranquillità autunnale della città dotta. Alcune coincidenze portano Anna, un giovane maresciallo dei carabinieri di una vicina stazione di provincia, a trovarsi, suo malgrado, coinvolta nelle indagini. Ad aiutarla c’è uno scrittore, Roberto, alla continua ricerca di spunti per le sue storie.
Tra i due nasce un sentimento forte e complice e mentre tutto sembra fermo a un punto morto, per Anna riaffiora un passato sconosciuto attraverso il quale sarà costretta a camminare per raggiungere un terreno esoterico fatto di riti antichi e magia nera. Arrivare alla soluzione del caso per lei vorrà dire credere nella sua fantasia e abbandonare la logica razionale alla quale si era sempre attaccata nelle difficoltà. Quella che conduce il maresciallo Anna Marturano è un’indagine dentro se stessa, un cammino alla ricerca dei suoi sentimenti e delle sue radici.
La storia guida il lettore per le strade di Bologna e sulle coste siciliane per poi farlo addormentare nel ritmo cantilenante della campagna e risvegliarlo ancora nello scorrere veloce di una notte magica e misteriosa. Il tutto in un libro ritmato dai sentimenti dei protagonisti e bagnato dal sangue delle vittime di un malvagio piano di morte.

Recensione
Salve oggi vi voglio parlare del lavoro di un giovane scrittore emergente della provincia di Modena, Andrea Righi. Sono rimasta incuriosita dalla trama del suo libro quando giorni fa ho fatto la segnalazione sul sito del suo lavoro e soprattutto dalla frase in cui ci si imbatte appena aprite il libro.

Pleased to meet you

Hope you guess my name

But what’s puzziling you

Is the nature of my game

 

Piacere di conoscervi spero che azzeccherete il mio nome ma ciò che vi lascia perplessi è la natura del mio gioco.
Sympathy for the devil
Rolling Stone

 

Per cui ho deciso di leggerlo. Ambientato nei giorni che precedono Halloween, tra Bologna e Castelfranco Emilia, narra di strani ed efferati omicidi con chiari riferimenti a sette sataniche. Infatti, Samhain è una festa pagana di origine gaelica, che si celebra tra il 31 ottobre e il 1º novembre, spesso conosciuta anche come Capodanno celtico.
Questo è l’inizio dell’indagine che vede coinvolti i protagonisti di questo libro.
Anna, originaria di Catania, lascia la famiglia per fuggire da una vita di imposizioni e divieti per arrivare a fare il maresciallo dei carabinieri a Bologna.
Roberto scrittore amico delle forze dell’ordine locali, trae dalla realtà lo spunto per i suoi libri. Il suo alter ego nei romanzi è l’ispettore Cisco, tipo alquanto interessante.
Ho iniziato a leggerlo con curiosità, visto che è ambientato nella zona in cui vivo, un particolare che personalmente ho apprezzato: ha reso più partecipe la mia lettura.
Tutto ha inizio con l’omicidio di un direttore di banca in una notte di luna piena a Bologna.
Stimato professionista, persona assolutamente normale, rende difficoltoso lo svolgimento delle indagini da parte dei nostri protagonisti, anche se appare lampante la ferocia con cui l’assassino si è accanito sul corpo della vittima, come stesse seguendo un preciso macabro disegno. Ma è con i successivi omicidi, di un giovane prete e un cardinale, che le indagini subiscono una svolta inaspettata. Si inizia a parlare di traffici illeciti, di denaro e opere antiche trafugate. Vengono poi alla luce delle analogie con degli omicidi avvenuti 30 prima nella zona di Catania, stesso modus operandi dell’assassino, anche se per gli inquirenti dell’epoca l’assassino morì, chiudendo un caso con diversi interrogativi aperti. Ma più si va avanti nella storia più emergono particolari importanti che coinvolgono Anna in prima persona e la sua famiglia: la sparizione di due bracciali dagli oscuri poteri, un libro misterioso, una mostruosa figura che si aggira nella notte, tutto collegato tra loro. Mentre accade tutto ciò i nostri protagonisti intrecciano una storia sentimentale che aiuta Anna nei momenti più bui a rimanere ancorata alla realtà.
Detto questo non vado oltre per non rivelare troppi “indizi” e rovinare il piacere della lettura lasciandomi scappare qualche spoiler… mia signora.
Tornando a noi dopo la lettura di questo libro guarderò con occhi decisamente più attenti i portici di Bologna (specialmente nelle sere di luna piena… non si sa mai).
Questo libro ha catturato la mia attenzione dall’inizio alla fine. Volevo assolutamente sapere chi era il “cattivo” che naturalmente viene svelato solo alla fine. Degno dei migliori maestri dell’horror, mi è piaciuto fin da subito lo scrittore Roberto e anche Cisco non è niente male, anzi decisamente ha del potenziale. Con Anna discorso inverso: non mi ha preso da subito, anzi devo dire che per me è la classica antipatia a pelle salvo poi ricredermi nel finale. Un consiglio spassionato: diamogli una scongelatina alla ragazza.
Stesso discorso per quanto riguarda la storia tra i due: l’inizio non mi ha convinto molto, l’ho trovato un po’ scontato, da rivedere, ma hanno del potenziale su cui si può lavorare.
Ho apprezzato Lucio, il generale in pensione, simpatico personaggio che compare per poche righe ma di sicuro effetto, magari in un seguito meriterebbe il giusto risalto.
Ho apprezzato il modo di scrivere dello scrittore. L’ho trovato molto fluido. Il fatto che il libro sia ambientato in luoghi che conosco non mi ha disturbato, anzi ha dato alla lettura ancora più entusiasmo, rendendo le descrizioni meno pesanti di come mi è capitato di notare in qualche primo libro. Spero in un seguito per Anna e Roberto.
Ci tenevo a sottolineare il prezzo non eccessivo: 10 euro, e la copertina… ma io adoro il rosso!!!
Consigliato agli amanti del genere e non.

 

Cit:
-Ciao Lucio che si dice in giro? –
Lucio si pulì le mani in uno straccio appoggiandosi alla vecchia 500 mezza smontata al centro del garage.
-Che vuoi che si dica, le solite, si lavora, si mangia e si dorme. – (Filosofia Contadina).

L’uomo non si affrettò, sapeva dove trovarla, rimase in piedi dritto nei suoi due metri di altezza e nascosto dietro l’angolo buio di un palazzo ululò.
-Bentornata. – Disse alla luna.

-Comunque non pretendevo di avere informazioni da lei, non subito almeno, volevo solo metterla a conoscenza della sua posizione. Lei è ufficialmente un sospettato. –
Il maresciallo Anna Marturano

“La musica fa sempre il suo dovere, non ce ne rendiamo conto ma ogni volta è quella giusta al momento giusto, è meglio di una parola buona quando non siamo in palla, è una tempesta di adrenalina nella calma, un pugno nello stomaco quando siamo tristi……”

Recensione a cura di :

ZizaSabriEditing a cura di :

LaContessa

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