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Dentro il libro: La fiamma del desiderio di Jeaniene Frost

 

 

“«Ahi!»
sbottò lui al contatto, lanciandomi un’occhiataccia. «Ma che cavolo…?» Non lo sapeva, ma era fortunato. Se non avessi imparato a contenere l’elettricità che mi scorreva dentro o non l’avessi scaricata su un parafulmine solo un’ora prima, la sua esperienza sarebbe stata di gran lunga peggiore.
«Elettricità statica» mentii. «Un problema della zona.»”

 

“«Vorrei che la gente si dimenticasse di cosa sono in grado di fare. Tu sai perché.»

Marty mi guardò con aria triste. «Sì, piccola. Lo so.”

 

“«Cos’hai visto, quando mi hai toccato?»
«Passato o futuro?» gli chiesi, sorridendo al ricordo di entrambe le visioni. Lui e i suoi compagni si scambiarono uno sguardo interessato. «Entrambi.» Quanto avrei voluto mentire, ma non avevo certo bisogno di capacità psicometriche per sapere che se avessero dubitato di me sarei morta all’istante.
«Tu che ti cibi di bambini.» Quelle parole mi fecero salire la bile in gola, ma ingoiai prima di continuare. «E il fatto che hai intenzione di bere da me fino a uccidermi, se non mi dimostro utile ai vostri scopi.»”

 

“All’inizio, sembrava un uomo normale, sui trent’anni, robusto. I capelli color caffè gli arrivavano oltre le spalle, erano più lunghi di come molti uomini osavano portarli, ma su di lui avevano un’aria assolutamente mascolina. I pantaloni neri e la camicia indaco fasciavano il corpo muscoloso che sembrava molto più in forma di quello di un palestrato medio, e anche se non c’erano fiamme tra le sue mani, aveva delle piccole cicatrici che sembravano vecchie ferite di battaglia. Gli zigomi alti erano accentuati da un’ombra di barba, ma invece di dare un’impressione di trascuratezza, era selvaggia e seducente. Non avevo mai visto nessun uomo, a parte Aragorn del Signore degli Anelli, a cui quel look si addicesse così bene, e i suoi occhi…
Ora erano aperti e avevano una sfumatura di rame, con cerchi verde intenso. Avrei potuto anche dire che erano bellissimi, però, in quel momento, sembrava che mi stessero fissando.”

 

“«Non ti vedo» rispose lui, con un sorrisetto. «Sei solo una voce nella mia mente, ma quando mi concentro, è come se fossi qui, anche se sei invisibile.» La cosa metteva i brividi.
Ma non ebbi il tempo di riflettere, perché lui continuò a parlare.”

 

“Quegli occhi verde smeraldo mi trafissero in un lampo.
«Ho promesso di non farti del male e non te ne ho fatto. In quanto a lasciarti andare, lo farò… dopo che avremo avuto una conversazione dettagliata.»”

 

“Tutto il suo corpo emanava calore, e mi scottava attraverso il body sottile, mentre mi avvolgeva tra le sue braccia. Di solito, i vampiri avevano una temperatura normale, ma Vlad sembrava una fornace. Prima che potessi chiedergli cosa avesse intenzione di fare, o perché quell’abbraccio improvviso, si levò in aria, con me tra le braccia, e il vento spazzò via il mio stupore.”

 

“«Io ne ho incontrati di mostri. E tu non sei una di loro.»”

 

“«So che hai visto qualcosa, quando mi hai toccato. La tua mente si è fatta silenziosa. Dimmi cos’era.»
Sentii le guance avvampare. Non potevo crederci. Cercai di nascondere le tracce del piacere più intenso che avessi mai provato. Non era stata una visione di lui con un’altra donna, ma non riuscivo ad ammetterlo.
No. Non io e Vlad… così.”

 

“«Sarò anche arrogante, ma ho tutti i motivi per esserlo. Tu credi che io sia pericoloso e sei arrabbiata con me per via di Marty, ma ancora prima che avessi quella visione, sapevo già che mi volevi.»
«Sei molto sensuale» ribattei, rifiutandomi di farmi scoraggiare dal fatto che conoscesse i miei pensieri più intimi. «Sono attratta da molti uomini sensuali. Se Chris Hemsworth fosse qui, prenderebbe fuoco come un petardo per la velocità con cui gli salterei addosso.»
«E la cosa lo ucciderebbe» mi fece notare Vlad. «Lui e chiunque altro avesse un cuore normale, che è il motivo per cui non sono più uscita con nessuno dal giorno dell’incidente. Avrei potuto cominciare a farmela con i vampiri, ma Marty mi ha detto di evitarli, perché aveva paura che mi usassero per i miei poteri.» E aveva ragione, pensai prima di continuare. «Adesso mi ritrovo davanti a un uomo molto attraente che non sono in grado di uccidere, e tu ti senti speciale perché ho reagito come una qualunque donna normale avrebbe fatto?»”
“«Aspetta.» Alzai una mano, anche se continuavo a scuotere la testa. «Marty mi ha dato il suo sangue di nascosto, per anni. Se appartengo a qualcuno, quel qualcuno è lui!»

«Marty non ti ha rivendicata. Lui sì. Poco fa, è venuto da me a dirmi che non potevo più farti la corte, come se non l’avessi già capito da me.» Maximus mi guardò quasi con pietà. «E se ci tieni al tuo amico, non dovrai mai dire a Vlad che credi di appartenere a Marty. Altrimenti lo ucciderà.»”

 

“«Come oggetto del desiderio del principe, molti ti considererebbero una donna parecchio fortunata.»
«È con il concetto di oggetto che ho qualche problema»”

 

“«Questo è il nostro vero legame» sussurrò, e il suo alito caldo si posò sulle mie labbra. «Sei destinata a me, e io ti
avrò.»
La sua bocca si posò sulla mia. Un gemito mi dischiuse le labbra e lui le penetrò con la lingua, accarezzando la mia
con sensualità e sete di dominio. Aveva il sapore del vino del peccato: scuro, che dava alla testa;impossibile resistergli. La pretesa nascosta nel suo bacio e il suo corpo forte che mi schiacciava sul letto mi fecero provare una sensazione accecante. Il desiderio mi avvolse, provocandomi un delizioso brivido alle parti basse. Lo attirai verso di me, passandogli una mano tra i capelli e trasalendo, quando sentii i canini aguzzi che si allungavano. Ma la trepidazione passò presto, quando mi diede un bacio più profondo, attirando la mia lingua nella sua bocca e succhiandola, finché il tremore che sentivo tra le gambe si unì al battito del mio cuore.”

 

“«Non ancora. Prima, voglio sapere che intenzioni hai.»
Un altro ghigno, questa volta vidi i canini aguzzi. «Farti urlare il mio nome in meno di un’ora.»
Quelle parole mi fecero battere il cuore talmente forte che mi sembrò che il collo mi vibrasse. Lui lo vide e, con un
altro passo, mi raggiunse, afferrandomi le mani e usandole per attirarmi a sé. L’eccitazione mi avvolse, mentre lui mi stringeva, intrappolandomi tra le sue braccia. Quando sentii qualcosa di duro pulsare contro la mia pancia, mi prese un desiderio talmente forte da spazzare via tutte le preoccupazioni. Volevo toccarlo lì. Assaggiarlo. Sentirlo
dentro di me e urlare il suo nome, come lui aveva promesso che avrei fatto…
«Non finché non mi dici qual è il tranello» riuscii a dire, prima che il desiderio cancellasse la parte razionale di me.”

 

“«Non metto mai regole che io stesso non rispetto, e se vorrai rompere il nostro legame, devi solo dirlo. Ma pensaci bene, Leila, perché quando lascio qualcuno, non torno mai indietro.»”

 

“Feci un bel respiro. La luce delle candele ornava la sua pelle, come se cercasse di accarezzarla, mostrando spalle larghe, braccia e gambe muscolose, e un petto robusto coperto da un’ombra di peluria. Quella peluria creava una linea scura e tentatrice che scendeva lungo la pancia piatta, prima di infittirsi sul pube. Quando il mio sguardo cadde su quella parte di lui, rimasi incantata. Un istinto primordiale mi fece bagnare tra le gambe, ma provai anche un po’ di apprensione. Tutti dicevano che la prima volta faceva male, ma almeno il dolore non mi era estraneo.

«Quando comandavo il mio esercito, ero sempre in prima linea» aveva detto una volta Vlad. E il suo corpo ne era la prova, a partire dalle cicatrici che gli segnavano la pelle di sentieri bianchi, fino ai muscoli che guizzavano a ogni suo movimento. Se fosse stato come quei modelli effeminati che si vedevano sulle riviste, non avrei provato un trasporto tale, ma non c’era niente di infantile o artificiale in Vlad. Era incredibilmente maschio e quella sensualità indomita era tutta per me. Quell’idea mi provocò un’altra vampata di calore tra le gambe. «Se non ti volessi così tanto» disse lui, con voce roca «mi farei mangiare con lo sguardo, ma tu mi rendi impaziente.»”

 

“Quando Vlad uscì del tutto, mi assalì il senso di colpa.
Forse i miei pensieri gli avevano fatto passare la voglia?
«Non devi fermarti» sussurrai.
Lui mi diede un bacio sul collo, la sua bocca bollente contro la mia pelle. «Dolce Leila, non ho intenzione di fermarmi.»
Poi, scivolò lungo il mio corpo, prima che potessi capire cosa stava facendo. La sua bocca scorreva tra le mie gambe, la sua lingua, un marchio umido e sinuoso che mi lasciava senza fiato. Intanto, Vlad mi accarezzava i seni; quelle dita forti mi strizzavano i capezzoli. Il dolore cominciò a svanire, sotto l’assalto del piacere.”

 

“Grazie, pensai, ancora senza fiato.
Lui mi fece un sorrisetto malizioso. «Il piacere è tutto mio, te l’assicuro.»
Non l’avevo ringraziato per ‘quello’. Lo toccai con la mano destra, ma la scossa fu leggerissima. Allora il suo sorriso si allargò, poi mi prese la mano e la baciò.
«Adesso sappiamo come farti scaricare le energie. Questo renderà le cose molto più semplici, quando dovremo viaggiare. Non avremo bisogno di portarci dietro i parafulmini.»
«Sei l’uomo più arrogante che conosca» sussurrai, ma il mio tono appagato non si sposava con quelle parole.
Mi diede un altro bacio sulla mano, ma questa volta fu più lungo. «Sì, è vero.»”

 

“«Scusa per… ehm… le lenzuola» dissi, sentendomi di nuovo a disagio. Mi mise una mano dietro la nuca e mi diede un bacio.
«Non c’è bisogno che ti scusi. È sangue che una donna può versare una sola volta nella vita e tu l’hai donato a me.
Questo lo rende molto più prezioso di queste lenzuola, di questo letto e di qualunque altra cosa in questa casa.»”

 

“«Non stasera, ma presto. E quando lo farò, desidererai il
mio morso come il mio bacio.»”

 

“Mi feci una risatina. «Credo di essermi innamorata di un genio del male.»”

 

“«E dovrei affidare la tua vita a Dracula?»
«Non a Dracula» dissi con un sorrisetto, mentre mi giravo. «A Vlad Tepesh, l’ex voivode di Valacchia e il vampiro più arrogante, mortale e spaventoso che abbia mai conosciuto.»
Lui mi scoccò un sorriso sprezzante e divertito. «I complimenti non serviranno a convincermi, Leila, e nemmeno un ‘ti prego’.» «E tu quelli li chiami complimenti?»”

 

“«Spero che Vlad ti strappi le budella e le bruci davanti a te» sbottò Marty.
Il vampiro scoppiò a ridere. «Una volta ho visto che lo faceva a un tizio, sai? La puzza è terribile.»”

 

“Perfino adesso che era in rovina, quel che rimaneva era impressionante… e minaccioso. Era qui che aveva vissuto Vlad prima di diventare un vampiro. Aveva supervisionato i lavori di ristrutturazione del castello e combattuto nelle vaste foreste che lo circondavano quando era fragile come qualunque altro essere mortale. Certo, anche allora la sua ferocia era stata leggendaria. Forse era stato quello a intrigare il vampiro Tenoch fino al punto di trovarlo e trasformarlo. Non l’avrei mai saputo. Vlad aveva detto che Tenoch si era tolto la vita, poco dopo. Speravo che non fosse per il rimpianto di aver reso Vlad quasi immortale.”

 

“«Sai qual è la differenza tra morire con onore e morire perché sei stupido?» risposi, ignorando la sua domanda.
«Nessuna, sei morto in entrambi i casi. Sentito quel casino?
È Vlad Tepesh che sta attaccando il castello, perciò, se fossi in te scapperei.»”

 

“«Avete corso un rischio sconsiderato» mormorò, ma quando mi passò una mano tra i capelli, il suo tocco era delicato, nonostante il tono aspro della voce.
Sorrisi, alzando la mano. «Sconsiderata, forse. Sciocca, no. Avevi ragione. È un’arma formidabile.»
«Sì, ma sei ancora un essere umano.»
I rumori dei crolli coprirono la mia risata e la montagna continuò a tremare come in preda alle doglie.
«Anche Van Helsing lo era, ma alla fine di ogni film, riesce sempre a sconfiggere il vampiro. Non sottovalutare mai il potere dell’umanità.»”

 

“In un futuro molto prossimo, avrei vagliato entrambe le possibilità. Non volevo perdere Vlad, ma non volevo ricominciare a fuggire dai miei problemi. Li avrei affrontati, costasse quel che costasse, con o senza i miei poteri.
«Preparati, Vlad» sussurrai alla stanza vuota. «È tutt’altro che finita.»”

 

vlad

 

 

Articolo a cura di:

 Avatar

Romanticamente Fantasy

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