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Filmania: One Piece Gold di Hiroaki Miyamoto

 

 

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Titolo originale ワンピースフィルムゴールド Wan Pīsu Firumu Gōrudo

Lingua originale giapponese

Paese di produzione Giappone

Anno 2016

Durata 108 min

Genere animazione, azione, commedia, fantastico, avventura

Regia Hiroaki Miyamoto

Sceneggiatura Tsutomu Kuroiwa

Produttore esecutivo Eiichiro Oda

Casa di produzione Toei Animation, Fuji TV, Toei Company, Shueisha, Bandai

Distribuzione (Italia) Koch Media

Art director Kazuo Ogura

Character design Masayuki Sato

Animatori Masayuki Sato

Fotografia Naoyuki Wada

Musiche Yuki Hayashi

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Nel Nuovo Mondo esiste una nave dalle proporzioni gigantesche costruita come una città, di nome Grantesoro. Questa nave, essendo una città, è considerata un paese indipendente in grado di autogovernarsi senza l’intervento del Governo Mondiale. Nemmeno la Marina ha l’autorizzazione di penetrare nella nave. Il signore di Grantesoro è Gild Tesoro che ha reso la nave un enorme villaggio vacanze per persone ricche. La Ciurma di Cappello di Paglia arriva a Grantesoro, ignorando che Gild Tesoro vuole attuare il suo piano di rovesciare l’ordine del Nuovo Mondo.

Recensione azzurro

Che dire! One Piece è sempre One Piece, e anche se dura da un’eternità, è sempre un piacere vedere tutta la truppa di Luffy. Ora, per chi non ha mai visto la serie, e per questo dovreste meritare 10 frustate, il film potete tranquillamente godervelo senza timore di aver perso qualche passaggio. Ovviamente non saprete la storia di tutta la ciurma di “Cappello di Paglia”, ma fin da subito, nei primi minuti del film, viene fatta una presentazione dei personaggi e delle loro abilità.one-piece

Rispetto agli altri film tratti dalla serie, questo l’ho adorato fin da subito, soprattutto per la sigla iniziale, in ritmo jazz, che ti invoglia a ballare, anche solo muovendo i piedi… e se ve lo state chiedendo, sì, io l’ho fatto, e no, non sono pazza. Ma che ci volete fare, ci sono ritmi che proprio ti prendono dentro e non puoi stare ferma. E la sigla dura una decina di minuti abbondanti, dato che per tutto il tempo si ha la presentazione dei personaggi, a loro modo ovviamente (e cioè ingaggiando una lotta con altri pirati).

Per farvi capire meglio, ecco uno spezzone del film, dove potete vedere i personaggi e sentire in sottofondo la musica. E poi ditemi come si fa a non restare fermi!

Da qui si passa al vero e proprio film, anche se a tratti risulta un po’ noioso, e anche un po’ scontato. Ammetto che per un attimo ho sperato di veder apparire Brad Pitt, George Clooney e tutta la combriccola di Ocean, avete presente? Il gioco della truffa a discapito dell’avversario, il gioco del creare realtà diverse per raggiungere il proprio obiettivo. Questo è stato il colpo di scena che non mi aspettavo, e che mi è piaciuto tantissimo! Il truffatore che truffa, ma viene truffato a sua volta dai truffati. Uno scioglilingua a scriverlo, ma a vederlo è tutt’altra cosa, credetemi.

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L’unica cosa che non mi è rimasta molto chiara, e dubito di trovare all’interno dei manga One Piece, è la storia del villain, se così possiamo chiamarlo, Gild Tesoro, proprietario della nave-città. Non si capisce bene il suo passato, quali siano stati gli avvenimenti che l’abbiano condotto a creare e a bramare l’oro. Con il suo potere, riesce a tenere sotto scacco praticamente chiunque, creando un mondo indipendente. Lì l’unica legge che vale è la sua, e nient’altro.

Resta comunque il fatto che alla fine viene sconfitto, da un Luffy determinato a vincere e a riconquistare la sua libertà, ma anche quella dei suoi amici, e di tutti quelli che sono stati resi schiavi dal raggiro di Gild Tesoro.

Insomma, non potevamo aspettarci una fine diversa, naturalmente. La vittoria dei buoni, anche se pirati, sui cattivi. Perché Luffy sarà pure un pirata, ma ha un onore, e quell’onore non glielo porterà via nessuno.

Vedere questo film, mi ha ricordato una cosa: mi mancano i cartoni animati di una volta, quelli con cui sono cresciuta, non quella robaccia che danno in tv adesso, e che i bambini guardano incantanti. Ci saranno anche scene di violenza, ma nessuno rimane traumatizzato per questo; noi siamo cresciuti a Jeeg Robot, Mazinga, Kenshiro. Sì, c’era la violenza, c’erano i combattimenti, ma c’era anche la morale, e si lottava per qualcosa di giusto. E questo film ha tutti gli attributi per essere visto anche dai bambini. Non dico i piccoli, ma chi ha figli dai 10 anni in su, può vederlo tranquillamente.

Recensione a cura di: Wellina

Editing a cura di: connie

Voto: 4

Film per tutti

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StaffRFS

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