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Dentro il libro: “Impianto” – Trilogia R.I.G. # 2 – di Liliana Marchesi

 

 

La sola immagine nitida che la mia mente riusciva a rievocare era il volto di Axel chino su di me, quando finalmente uscii dallo stato comatoso in cui ero precipitata per via delle torture mentali degli Orfani. Il coma aveva rimosso ogni cosa. Non rammentavo né i volti di coloro che mi avevano rapita, né le sedute di aggressione mentale alle quali ero stata sottoposta.

***

Il mio unico riferimento e punto saldo era Axel, anche se a volte quando ero sola con lui, quando mi toccava, avvertivo una stranissima sensazione di…avversione nei suoi confronti. Come se farmi avvicinare da lui fosse l’unica cosa che volessi.

***

Nel bel mezzo dell’appartamento si era aperta una finestra che si affacciava in un luogo sconosciuto. Muri e pavimenti di pietra, un sacco da box appeso al soffitto e… un uomo, che in preda alla disperazione stava facendo a pezzi ogni cosa. Panche di legno, bilancieri, pesi. Qualsiasi cosa l’uomo incontrasse la afferrava e la scaraventava in aria. E tutto quel vorticare di oggetti mi diede l’impressione di essere di fronte a un tornado. Cosa può aver mai spinto un uomo a comportarsi in questo modo? Dolore, rabbia, follia?

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 Chi era quell’uomo? Per quale motivo mi stava fissando con un’intensità tale da farmi venire voglia di piangere?

***

 Ricordo la disperazione che ho scorto nei tuoi occhi in quel momento. Ricordo l’amarezza nella tua voce mentre mi chiedevi di non dimenticarti di nuovo.

***

La nostra recensione qui.

 

 

baby.ladykira

baby.ladykira
Admin Founder del gruppo ROMANTICAMENTE FANTASY SITO

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