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Autrici a confronto, botta e risposta: Adele Vieri Castellano e Aurora R. Corsini

Bentornati alla nostra doppia intervista di RFS.

Oggi abbiamo l’onore di ospitare Adele Vieri Castellano e Aurora R. Corisini, che ringraziamo tantissimo, per aver aderito a questa nostra iniziativa dedicata al  Made in Italy.

 Ma chi sono Adele Vieri Castellano ed Aurora R. Corsini ? Leggiamo la loro biografia:

 Adele Vieri Castellano :

Quando scrivo sono Adele Vieri Castellano, il nome della mia bisnonna, ligure doc e cugina di un ufficiale che combatté a fianco di Garibaldi, in Sud America e per l’Unità d’Italia. Lo spirito combattivo e la testardaggine probabilmente li ho ereditati da loro. Sono nata a metà degli anni sessanta, ho vissuto per cinque anni in Francia, ho girato mezzo mondo ma gli unici punti saldi della mia vita sono sempre stati lettura e scrittura. A nove anni, il mio primo racconto di fantascienza, a dodici in edicola compravo Topolino ed Urania, la storica pubblicazione di letteratura fantascientifica di Mondadori. Appassionata di storia antica, di due periodi storici in particolare, l’antica Roma e l’Egitto, oggi vivo a Milano, lavoro e traduco per case editrici italiane. Collaboro con il blog “La mia Biblioteca Romantica”. Scrivere racconti e romanzi d’amore è da sempre la mia più grande passione.

Aurora R. Corsini: 

con i primi due capitoli della saga di Bacio Immortale ha conquistato migliaia di lettrici, rimanendo in classifica per mesi tra i romanzi fantasy più venduti.
Laureata al DAMS con una tesi sulla trilogia de Il Signore degli Anelli e appassionata di film e romanzi fantasy, è sempre stata affascinata dalla mitologia greca.
E’ sposata ed è madre di due bellissimi bambini.

 

E ora divertiamoci a leggere le risposte delle autrici ^_^

Quando ti è nata la passione di scrivere romanzi?

Adele:E’ nata con me, non ricordo un momento della mia vita in cui sono stata senza scrivere, lavoro e famiglia permettendo. Il mio primo “romanzo” è stato un racconto di fantascienza e avevo nove anni, più o meno.

Aurora: Ho sempre amato leggere, è una passione che mi ha trasmesso mio padre leggendomi fin da piccola libri come Il Signore degli Anelli o La Spada di Shannara, a un certo punto il passaggio dalla lettura alla scrittura mi è venuto naturale, ma a parte qualche breve esperimento durante il liceo, non avevo mai scritto niente di più lungo di qualche riga. Poi, qualche anno, fa, quando mia figlia era piccola, gli astri si sono allineati, per così dire, perché all’improvviso ho avuto sia il tempo per scrivere che l’idea giusta: così è nata la trilogia di Bacio Immortale.

Cosa hai provato la prima volta che sei stata contattata da una casa editrice?
 

Adele: Un senso di irrealtà. Non ci ho creduto fino a quando non mi sono trovata davanti Sergio Fanucci in persona, che mi ha confermato che era tutto vero.

Aurora :La prima risposta che ho ricevuto da una casa editrice era da parte della Mondadori, che, in una lettera molto gentile, mi informava che non avevano tempo per leggere il mio manoscritto perché ne ricevono troppi: mi ha fatto estremamente piacere riceverla, in ogni caso era un segno che stavo cercando di entrare in quel mondo, ma mi ha anche deluso che una grande casa editrice abbia delle formule prestampate per affermare che non sono in grado di fare il loro lavoro, ovvero valutare nuovi manoscritti.

 

E la prima volta che hai visto il tuo libro in un negozio che sensazioni hai avuto?

Adele: Ho pensato: ma quello l’ho scritto io?

Aurora:Ho visto due copie di Bacio Immortale per caso in una libreria Feltrinelli a Brescia, dove io compro i miei libri, ed ero così emozionata che ho afferrato il braccio di mio marito e gliele ho indicate senza parlare: non mi sembrava vero che il mio libro fosse lì sullo scaffale, tra altri di autori fantasy ben più importanti di me.

E-book o cartaceo?

Adele: Entrambi.

Aurora: Per quanto riguarda i miei libri, è una scelta della casa editrice, che pubblica prima in cartaceo e successivamente dà una nuova vita al libro attraverso l’ebook. Le mie letture, invece, spaziano in entrambe le direzioni: acquisto moltissimi mm in ebook, soprattutto in inglese, dato che si trovano solamente in questo formato; i romanzi tradotti, invece, li divido in due categorie, acquisto in cartaceo i miei autori preferiti e prendo in biblioteca gli altri, perché se comprassi tutti i libri che leggo manderei in bancarotta la famiglia.

Perché?

Adele: L’uno non esclude l’altro.

Torneresti a fare la scrittrice?

Adele: Assolutamente sì.

Aurora: Sì, senza alcun dubbio: per scrivere rubo tempo alla famiglia e spesso mi riduco a maratone notturne per terminare i manoscritti, ma creare storie, oltre a essere una delle poche cose che so fare, mi dà una grandissima gioia, così come condividerle con i miei lettori.

Self o CE?

Adele :Una scrittrice al passo con i tempi deve fare entrambe le esperienze.

Aurora: Ho un contratto con una casa editrice di Torino, La Corte Editore, che mi ha dato una possibilità con Bacio Immortale e continua a sostenermi. Quando stavo cercando di pubblicare quel romanzo, il fenomeno dell’autopubblicazione non aveva ancora preso piede e, sinceramente, non l’avevo nemmeno presa in considerazione come possibilità, adesso sono soddisfatta dei risultati raggiunti con la mia casa editrice perciò non credo che cambierò.

Cosa consigli alle nuove scrittrici?

Adele: Non pensare mai di aver finito di imparare, accettare le critiche di chi ha più esperienza, non fidarsi dei giudizi degli amici o dei parenti e, se si auto pubblica, farsi fare un editing da una persona molto competente. Ma soprattutto mai pensare che scrivere un libro sia facile e in ultimo, per scrivere una pagina ci vogliono ore, non minuti.

Aurora: Ti credere nelle loro storie ma di non rifiutare a priori i consigli di chi lavora nell’editoria: un buon editor può aiutare a tirar fuori da un manoscritto un potenziale che nemmeno l’autore sapeva ci fosse, per questo credo sia importante circondarsi di collaboratori capaci.

Il personaggio di un tuo libro a cui sei più legata e perché?

Adele:Marco Quinto Rufo perché se fossi nata uomo e nell’antica Roma, avrei agito esattamente come lui.

Aurora:Man mano che la storia nata con Bacio Immortale si evolveva, ho capito che il personaggio di Ermes, il dio dei mercanti e dei ladri, avrebbe potuto persino soppiantare i protagonisti: la sua duplicità e la complessità dei sentimenti che lo legano al suo servitore umano avrebbero meritato un libro a parte, ma la trilogia aveva altri protagonisti e lui si è dovuto accontentare di essere un comprimario, sebbene ne La Danza degli Dei e Le Fiamme dell’Olimpo il suo ruolo sia essenziale per la storia.

A quale libro sei più affezionata? (non tuo)

Adele: L’Inferno di Dante Alighieri. Conosco a memoria i primi tre Canti, amo le atmosfere terrificanti e suggestive che ha saputo creare questo genio, da cui ci separano quasi ottocento anni. Non lo trovate stupefacente?

Aurora: Il Signore degli Anelli avrà sempre un posto speciale nel mio cuore: è stato il primo libro che mi ha letto mio padre, alla tenera età di 5 anni, quello che mi ha aperto le porte di mondi fantastici che sono lì, appena oltre la soglia della mia immaginazione.

Se fosti un cibo cosa saresti?

Adele: Un piatto di patatine fritte.

Aurora:Recentemente mi hanno detto che sono come un carciofo (non ridete), perché all’esterno sono ricoperta di spine ma, quando decido di concedere la mia amicizia a qualcuno, ho un cuore fin troppo dolce.

Block notes o pc?
Adele: Un PC, con la linea wi-fi illimitata…

Aurora: Ho un’agenda che si riempie costantemente di appunti, sempre a portata di mano perché le idee colpiscono nei momenti più inaspettati, ma il manoscritto vero e proprio lo scrivo al pc, sempre in lotta con la vita quotidiana da mamma/casalinga che risucchia quasi tutto il mio tempo. Essere una scrittrice, almeno per adesso che i miei figli sono piccoli, è un’attività decisamente part-time, in futuro si vedrà

Grazie di aver partecipato 🙂

baby.ladykira

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