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VITA DI UN NEURONE COMPULSIVO: VIII° EPISODIO. YOUNG ADULT o PICCOLI SUPERMAN ? A CURA DI LEXIE NICHOLLS

 

 

Anche oggi, all’interno della scatola cranica, c’è parecchio fermento. Perché la ragazza se ne sta sdraiata sul letto, con l’immancabile kindle in mano, e si accinge a leggere un libro del genere Young Adult.

«Che diavolo significa Young Adult?» domandano i neuroni dell’area riflessiva. «Cosa sono i Giovani Adulti? O sei giovane, o sei adulto, che razza di storia è mai questa? È come se leggessi un libro sui maschi-femmine… o sei maschio, o sei femmina. Cristo santo.»

«Beh, veramente esistono i trans…» si intromette il piccolo neurone dell’area erudita.

E si becca subito una scoppola.

«Ragazzi…» sospira il capo branco, costretto sempre a intervenire in ogni questione. «Nemmeno io ci ho capito niente. Possiamo solo aspettare e vedere se il mistero verrà svelato strada facendo.»

E così attendono tutti quanti che la ragazza si addentri nella sua appassionante lettura.

All’improvviso, i neuroni dell’area dell’irascibilità scattano tutti sull’attenti. «Aspettate un momento! Come cazzo è possibile che il protagonista maschile, a soli diciassette anni, vada a scuola tutti i giorni, sia il campione mondiale di football, gareggi di nascosto correndo come un pazzo con le auto, spacci la marijuana a mezzo quartiere, faccia gli incontri di boxe clandestini (vincendo sempre anche su avversari grossi come l’Incredibile Hulk) , si trombi tutte le creature di sesso femminile che incontra nel raggio di un chilometro (dalla professoressa di italiano, alla vigilessa che gli fa attraversare la strada, dalla nonna del vicino di casa, alla cugina del sindaco, fino alla perpetua del chiesa in fondo alla via), e trovi comunque il tempo di corteggiare la protagonista femminile?» sono davvero infuriati. «Come cazzo è possibile?»

«Non lo sappiamo» rispondono i neuroni riflessivi, grattandosi la testolina per la frustrazione. «Forse le sue giornate sono composte da 87 ore anziché 24.»

«Non dite cazzate!» gli sbuffano contro come tori alla corrida. «Non esistono giornate così lunghe! E poi dove cazzo sono i suoi genitori? Eh? Possibile che non si accorgono che il loro figlio è un tossico, delinquente, scellerato, disgraziato, megalomane, ingrifato come un babbuino in calore? Dove sono stì benedetti genitori?»

«Nel libro c’è scritto che la madre è morta in bagno tre anni prima…»

«Scommettiamo che si è tagliata le vene nella vasca?»

«No, è morta per asfissia strozzandosi col dentifricio mentre si lavava i denti. Mentre il padre è al sesto divorzio, si porta a letto un’oca senza cervello che ha trent’anni meno di lui, ed è talmente ricco e oberato di lavoro, che non si ricorda nemmeno di avere un figlio.»

«Cristo santo» i neuroni dell’irascibilità sbattono la testa contro l’osso temporale. «Gli assistenti sociali dovrebbero portare via sta’ gente con una carriola e poi buttarli tutti giù dal monte Bianco.»

Nel frattempo la ragazza prosegue con la lettura e sembra ancora più coinvolta e appassionata.

I neuroni del dubbio si accendono all’improvviso. «Scusate, ma quanti anni ha la protagonista femminile?»

«Perché?» chiede il capo branco.

«Perché si prende cura della sorellina minore da almeno cinque anni, a scuola ha sempre il massimo dei voti, di pomeriggio segue le lezioni di fit-boxe, la sera lavora come cameriera in un pub, il sabato fa assistenza gratuita agli anziani della casa di riposo e la domenica fa beneficienza ai senza tetto dei quartieri poveri.» Riprendono fiato un attimo e poi continuano con crescente perplessità. «Ma non finisce qui, perché la madre è una tossica, il padre un alcolizzato e lei deve badare a entrambi, senza mai rivelare la verità al mondo intero.»

«55 anni» rispondono i neuroni dell’area riflessiva.

«Cosa?»

«Avete chiesto quanti anni ha la protagonista femminile e noi vi rispondiamo. 55 anni.»

Il capo branco si schiarisce la voce per l’imbarazzo. Non vorrebbe rovinare la loro fragile illusione, ma non può nemmeno alimentare queste inutili speranze. «Mi dispiace ma devo correggervi. La protagonista non ha 55 anni, ne ha solo 16.»

«Cosa? Stai scherzando?» l’area del dubbio è tremendamente allibita. Nonostante l’incertezza sia il suo pane quotidiano, un dubbio così atroce non l’ha mai avuto in vita sua.

«No, è la verità» annuisce sconsolato il capobranco.

«Come cazzo è possibile?» scattano i neuroni dell’irascibilità, ancora più indispettiti di prima. «La nostra lettrice compulsiva a quell’età leggeva i giornaletti di “Cioè”, sbavava sopra al poster dei Backstreet Boys e giocava ancora con la Barbie! Me li ricordo ancora tutti quei vestitini colorati del cazzo! Per non parlare di Ken! Un uomo senza uccello! Ma come si fa!???» nel frattempo tirano fuori le cerbottane.

«Calmi, ragazzi…» mormora inutilmente il capo branco.

«Calma lo dici a tua sorella! Altro che Giovani Adulti, questi sono dei Vecchi fatti e finiti!» gridano senza riuscire più a controllarsi.

La situazione rischia di peggiorare ulteriormente quando la ragazza prosegue la lettura, del tutto ignara del casino che imperversa dentro il suo povero cervello.

«Oddio, il protagonista le ha chiesto di sposarla…» l’area riflessiva è costernata.

«A sedici anni!????» i neuroni dell’area dell’irascibilità sono sconvolti. E ancora più incazzati di prima. «Come si fa a sposarsi a sedici anni, santo Dio? Altro che Young Adult, questi sono Superman e Wonderwoman!» così dicendo, caricano le cerbottane con freccette di curaro.

«Cosa pensate di fare con quelle armi?» il capo branco comincia a tremare di paura.

«Tranquillo, boss» i neuroni dell’irascibilità hanno un ghigno malefico stampato sulle loro faccette. «Risolviamo noi la faccenda.»

Detto questo, soffiano dentro le cerbottane con tutta la forza che hanno. Le freccette colpiscono le braccia della lettrice che, per effetto quasi istantaneo del curaro, si paralizzano completamente, lasciando cadere il kindle sul letto.

E così la ragazza si ritrova paraplegica e non sa il perché.

Ma soprattutto è disperata. Perché non può continuare a leggere e non saprà mai se i suoi giovanissimi protagonisti si sposeranno oppure no.

– Fine 8° episodio –

VITA DI UN NEURONE COMPULSIVO: VIII° EPISODIO. YOUNG ADULT o PICCOLI SUPERMAN ? A CURA DI LEXIE NICHOLLS
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baby.ladykira

Oltre ad essere l' Admin founder del Sito di Romanticamente Fantasy, sono una libraia ed adoro tutti i libri in genere, dai cartacei ai digitali. Oltre alla passione dei libri, sono una telefilm e film dipendente ^_^
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