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VITA DI UN NEURONE COMPULSIVO: VI° EPISODIO.

VITA DI UN NEURONE COMPULSIVO: VI° EPISODIO.

 

LA SERIE INTERROTTA.

Nella scatola cranica regna una quiete innaturale e l’intero branco dei neuroni gode di una strana forma di euforica soddisfazione. E il motivo di ciò è da attribuire alla maratona di quattro libri della serie Highlander di Karen Marie Moning che la lettrice si è divorata senza sosta nell’arco di una settimana.

«Ancora! Ne vogliamo ancora!» gridano tutti ringalluzziti i neuroni dell’eccitazione, mentre per l’occasione si sono muniti di kilt di stoffa a quadri rossi e verdi, che sventolano spudoratamente senza indossare le mutande sotto.

«Copritevi, imbecilli! Vi si vedono le palle!» li rimproverano in malo modo i neuroni dell’irascibilità, mentre tirano fuori i manganelli per poterli gonfiare di botte.

«Fate silenzio, per favore…» interviene il saggio capo-branco. «Non ne incontrerete più di questi sexy highlander.»

«E perché?» i neuroni dell’eccitazione smettono di saltellare.

«Perché è una serie interrotta…» mentre pronuncia queste dolorose e crudeli parole, il capobranco si appoggia una mano sul cuore ed emette un gemito straziante.

«Che cazzo significa “interrotta”?» i neuroni dell’irascibilità sono già sul piede di guerra.

«Che la casa editrice fa la bastarda e non li pubblica più in lingua italiana.»

«Santa madonna…» il primo neurone dell’eccitazione collassa. Mentre sviene, butta giù quello che gli sta dietro. Che butta giù quello successivo. Che ne butta giù un altro ancora. E così via.

Come quando soffi sulla prima carta che spinge a terra tutte le altre per effetto domino.

«Chi?» l’area dell’irascibilità è rossa dalla rabbia. «Chi dobbiamo ammazzare per questo?»

«La Leggereditore» il capo-branco sputa fuori quel nome con enorme disgusto.

Non fa in tempo a parlare, che già si sentono centinaia di fucili caricati e pronti per l’utilizzo.

«Sticazzi…» intervengono i neuroni dell’ottimismo. Sono pochi e in via di estinzione, ma sopravvivono stoicamente come dei veri eroi. «Non importa, vorrà dire che ci rifaremo con Vlad, il sexy vampiro di Jeaniene Frost!» e iniziano a sbavare come cuccioli di San Bernardo.

Il capobranco si schiarisce la voce per l’imbarazzo. «Niente da fare, ragazzi… non potete consolarvi nemmeno con lui.»

«E perché?» i toni si fanno isterici.

«Perché la Fanucci Editore ha interrotto pure quella serie lì…» il capo-branco sta prendendo a testate l’osso nasale. In un modo così violento, che la ragazza avverte un fastidio intenso alle narici e inizia a starnutire come un’ossessa.

«Che stronzi!» urlano in coro i neuroni dell’irascibilità. «Ammazziamo pure loro!» così dicendo, si lasciano prendere dalla foga del momento e sparano un colpo coi fucili già carichi. Spappolando un centinaio di colleghi sulle pareti dell’osso temporale e scatenando così una terribile emicrania alla povera ragazza.

«Sticazzi…» intervengono ancora i neuroni dell’ottimismo. Tremendamente provati dalla recente delusione, ma sempre aggrappati a quel briciolo di fiducia e di speranza che li contraddistingue. «Ma non importa, vorrà dire che ci rifaremo con i sexy mutanti di Lora Leigh!» e si ingrifano di nuovo con uno schiocco di dita.

Il capo-branco non ha il coraggio di parlare. No, davvero, non ce l’ha. Ma deve farlo, dall’alto delle sue immense responsabilità di boss del cervello. «Ragazzi, mi dispiace da morire. Ma hanno interrotto pure quella.»

«Chi?» l’area dell’irascibilità è completamente fuori controllo. «Chi dobbiamo ammazzare per questo?»

«Sempre la Leggereditore» la risposta del capo-branco è accompagnata da una lacrimuccia triste e un singhiozzo sconsolato.

«Basta, ci arrendiamo pure noi!» i neuroni dell’ottimismo gettano la spugna. Insieme al detersivo per i pavimenti, agli stracci e alle scope.

E per la rabbia e la disperazione, iniziano a prendere a calci il nervo ottico con una certa brutalità, scatenando alla povera ragazza un tremendo e inspiegabile calo della vista.

«Qui ci vogliono le maniere forti!» i neuroni dell’irascibilità sono incazzati neri. Così neri da essere scambiati per un branco di bagarozzi. «Mandate un impulso alle fibre muscolari delle mani! Subito!»

L’impulso parte e in un lampo arriva a destinazione. E così le mani della ragazza iniziano a premere i tasti del computer con estrema abilità, fermandosi solo quando l’e-mail di insulti e minacce è stata scritta ed è pronta per essere inviata ai suoi destinatari.

E così, senza nemmeno sapere il perché, la nostra lettrice compulsiva si ritrova con un’emicrania da urlo, un raffreddore tremendo, un calo della vista che fa concorrenza a quello di Ray Charles e una mail minatoria appena spedita a ben due case editrici. Una mail talmente piena di parolacce e volgarità da farle rischiare il carcere a vita con l’accusa di ingiuria e diffamazione.

– Fine 6° episodio –

VITA DI UN NEURONE COMPULSIVO: VI° EPISODIO.
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baby.ladykira

Oltre ad essere l’ Admin founder del Sito di Romanticamente Fantasy, sono una libraia ed adoro tutti i libri in genere, dai cartacei ai digitali. Oltre alla passione dei libri, sono una telefilm e film dipendente ^_^

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