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Vita di un neurone compulsivo quarto episodio

VITA DI UN NEURONE COMPULSIVO: IV° EPISODIO.

IL PRESTITO.

La nostra lettrice riceve visite perché una carissima amica la viene a trovare a casa.

E i neuroni dell’intera scatola cranica stappano lo champagne.

«Finalmente un po’ di vita sociale!» esultano tutti in coro.

Le due amiche bevono un caffè, chiacchierano del più e del meno, ma poi l’ultima arrivata le pone la fatidica domanda: «Ho saputo che ieri hai finito il cartaceo di Porpora, il terzo libro della Ward. ME LO PRESTI COSI’ LO LEGGO ANCH’IO?»

Il tempo si ferma.

L’atmosfera si raggela.

Non vola nemmeno una mosca.

Rotolano solo le palle di fieno come nel deserto.

me lo presti, così lo leggo anch’io?…

Queste poche e semplici parole rimbombano nella scatola cranica della ragazza facendo un rumore assordante. Poi vengono amplificate. Poi ripetute a rallentatore altre dieci volte.

E infine scatenano un pandemonio.

«Prestare? Prestare?» urlano in coro i neuroni dell’area dell’irritabilità. «Questa è imbecille!»

«Calmi, state calmi!» il capo-branco dell’area dell’attenzione tenta di tranquillizzarli. Ma è tutto inutile.

«Se glielo presta e quella glielo rovina? O glielo perde? O glielo morde il cane? O glielo bagna con la pioggia? O glielo spiegazza dentro la borsa? O glielo sottolinea col pennarello? O glielo sporca col fondotinta? O con le patacche di cioccolata?» i neuroni dell’area del dubbio sono impazziti e sparano cento ipotesi a casaccio. Scatenando il panico da parte di tutti gli altri.

«Uccidiamola!» insorgono i neuroni dell’area dell’irritabilità. Sono i più sanguinari e scatenano risse a destra e manca.

«Qui nessuno uccide nessuno» il capobranco gli lancia un’occhiataccia. «Sono entrambe adulte. E mature. Prestare un libro non è mica la fine del mondo.»

Nel frattempo passano i minuti e la ragazza, per colpa del conflitto che imperversa nel suo cervello, è rimasta tutto il tempo in silenzio, con la faccia da ebete e la bocca spalancata.

L’amica ritenta: «Allora? Me lo presti o no?»

I neuroni dell’area dell’impulsività approfittano dell’attimo di debolezza e sganciano la bomba facendola rispondere di getto. «Va bene, te lo presto.»

«Nooooooooooooo!» i neuroni dell’area dell’irritabilità si sparano in testa con una semiautomatica. E schizzano tracce di materia grigia ovunque. Ma ormai il danno è fatto.

E mentre la ragazza va a prendere il libro da prestare all’amica, il neurone capo-branco inizia a pregare le divinità di undici religioni diverse. Nella speranza che qualcuno di loro lo ascolti. E faccia il miracolo.

Passano dieci giorni, istanti lunghissimi in cui tutti i neuroni della scatola cranica vivono in preda all’ansia logorante dovuta al non sapere che fine ha fatto Porpora. E quale destino quella stronza avrà riservato a Bella e Zsadist.

I neuroni riflessivi si bevono sessantaquattro camomille al giorno.

Quelli dell’eccitazione si drogano con la marijuana.

Quelli dell’area dell’irritabilità sono resuscitati e si sparano flebo di Valium in vena dalla mattina alla sera.

Il capo-branco ha esaurito tutte le preghiere che conosceva.

All’undicesimo giorno, la fantomatica amica torna a trovare la ragazza e le restituisce il libro della Ward.

…CON UN’ORECCHIA SULL’INDICE.

(Il capo-branco ha un infarto secco.)

…CON LE BRICIOLE DEI CRACKERS TRA PAGINA 98 E PAGINA 99.

(I neuroni dell’area dell’eccitazione si sciolgono nell’acido senza pietà.)

…CON UNA PATACCA DI MARMELLATA AI MIRTILLI SOPRA LA PRIMA SCENA DI SESSO.

(I neuroni del dubbio si ghigliottinano la testa come ai tempi di Maria Antonietta.)

…CON LE FRASI D’AMORE PIU’ BELLE SOTTOLINEATE. A PENNA. NERA. INDELEBILE.

(I neuroni dell’area riflessiva si lanciano da un aereo. Senza paracadute. Dalla stratosfera.)

La ragazza sta sudando freddo. Ha le palpitazioni. Le tremano le mani. Le gira la testa.

A questo punto intervengono i neuroni dell’area dell’irritabilità, che prendono in mano la situazione e mandano un impulso potente ai neuroni dell’area motoria. In particolare a quelli degli arti superiori.

Che scattano. In simultanea.

E così la ragazza appoggia le mani sul collo dell’amica.

E la strangola.

– Fine 4° episodio –

Vita di un neurone compulsivo quarto episodio
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baby.ladykira

Oltre ad essere l' Admin founder del Sito di Romanticamente Fantasy, sono una libraia ed adoro tutti i libri in genere, dai cartacei ai digitali. Oltre alla passione dei libri, sono una telefilm e film dipendente ^_^
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