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VITA DI UN NEURONE COMPULSIVO. II° EPISODIO: Una scusa ingegnosa.

VITA DI UN NEURONE COMPULSIVO.

II° EPISODIO: Una scusa ingegnosa.

È sabato sera e nella scatola cranica c’è fermento.

I neuroni dell’ideazione corrono impazziti su e giù gridando: «La ragazza deve uscire e non ha niente da mettere! Serve un vestito nuovo!»

Il solito neurone riflessivo borbotta «Ma se ha l’armadio pieno di roba? Potrebbe vestire da sola tutti gli abitanti della Lombardia.»

Qualcuno gli sferra un cazzotto. E lo spappola contro l’osso più vicino.

«Un minuto di silenzio» il capo-branco dell’area dell’attenzione li fa voltare tutti «questa sera non si esce. La ragazza vuole leggere. Ha da fare con un certo Bones.»

Un coro sorpreso si alza dalla curva nord, sono gli amici del neurone riflessivo. «Oohh! Ma passare il sabato sera a leggere è da sfigati…» non fanno in tempo a finire la frase che i neuroni dell’area dell’eccitazione impazziscono come assatanati. «Bones! Oh mio Dio! Oh mio Dio!» urlano mentre sbavano tutti insieme, allagando mezza scatola cranica.

 

 

«Penso anch’io che l’umana sia una sfigata. E anche un po’ antisociale» il capo-branco è saggio «ma dobbiamo eseguire comunque il suo volere. Chiamate subito i neuroni dell’area delle “scuse false e spudorate”, mi servono adesso!»

E i poveretti arrivano correndo. «Dobbiamo simulare un mal di testa per non farla trombare?»

«No, stavolta no. Ci serve un motivo valido per far uscire da solo quel poveretto del fidanzato, lasciando lei a casa. Perché deve leggere.»

«Il mal di testa non va bene?» non conoscono molte alternative.

«No, quella scusa la conosce già. Ci serve qualcosa di più convincente.»

«L’ebola?»

«No, troppo melodrammatica.»

«Il vaiolo?»

«No, è stato debellato.»

«Un herpes genitale?»

«No, se il fidanzato pensa che s’è trombata qualcun altro, la molla su due piedi.»

«Le zecche?»

«Non ha nemmeno il cane, da dove cazzo le ha prese?» il capo-branco sembra scocciato. Ma ecco che all’improvviso gli viene l’illuminazione. «Tu, fa una telefonata alle cellule dell’intestino. Ci serve un mal di pancia di lieve intensità, senza esagerare, mi raccomando!»

E il sottoposto obbedisce subito, sbrigandosi a contattare le colleghe dei bassifondi. Ma è ormai risaputo che le cellule intestinali sono delle stronzette e si divertono un po’ a calzare la mano. Perciò, dopo neanche cinque minuti, le suddette cellule si contraggono tutte insieme con un fischio di preavviso e alla ragazza arriva una sdolorata terrificante che la piega letteralmente in due, costringendola a correre in bagno per evitare una catastrofe.

E così il povero fidanzato esce di casa… solo e rassegnato. Come sempre.

Ma la ragazza è ancora seduta sul water e le scariche di diarrea non accennano a diminuire.

I neuroni dell’area della bestemmia vengono chiamati in causa e parte una sequenza di parolacce degne di un camionista Portoricano ubriaco.

Ma la ragazza non si arrende. Perché è una lettrice compulsiva e Bones la sta aspettando.

Perciò corre a prendere il kindle e ritorna a sedersi sul water.

E passa l’intera serata a leggere.

Sulla tazza del cesso.

Con la diarrea.

 

A cura di:

Lexie Nicholls 

VITA DI UN NEURONE COMPULSIVO. II° EPISODIO: Una scusa ingegnosa.
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baby.ladykira

Oltre ad essere l' Admin founder del Sito di Romanticamente Fantasy, sono una libraia ed adoro tutti i libri in genere, dai cartacei ai digitali. Oltre alla passione dei libri, sono una telefilm e film dipendente ^_^
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