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Vita di un neurone compulsivo : VII°episodio. Strani Odori. A cura di Lexie Nicholls

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Toc toc.
Si apre una porticina dall’osso occipitale e uno dei neuroni sensoriali fa capolino con un occhietto aperto e l’altro ancora chiuso per il troppo sonno. «Chi è?»
«Babbo Natale» sbuffa infastidito il disturbatore. «Sono il capo-branco, chissà chi è! Vi voglio tutti in piedi in meno di due secondi, perché la ragazza vuole leggere.»
«Ancora?» il piccolo neurone emette un gemito disperato. «Ma ha letto tutta la notte per dodici ore consecutive! I miei colleghi dell’area della vista sono tutti svenuti, i nervi ottici si sono sfilacciati e le sinapsi fanno scintille…» scuote la testa desolato «…per non parlare dei bulbi oculari, sono talmente mosci che li stanno gonfiando con una pompa come i materassini in spiaggia.»
«Smettila, la ragazza vuole leggere di nuovo. E leggerà» lo rimprovera il boss. «Per cui chiama tutti a raccolta e datevi da fare. Perché senza la vista, non si fa niente.»
Tre secondi dopo, l’area della vista è diligentemente pronta a mettersi al lavoro.
La ragazza inizia la sua splendida lettura, stravaccata sul divano di casa, in completo silenzio e tranquillità. Almeno fino a quando i suoi occhi non si focalizzano su poche e innocenti righe, capaci di attirare improvvisamente tutta la sua attenzione:
“il corpo sensuale di Connor la strinse a sé permettendole così di inalare quell’inconfondibile odore di muschio, di legno fresco e di pioggia d’Estate che contraddistingue da sempre un uomo di siffatto vigore.”
«Ma chi ha scritto sta cagata?» insorgono i neuroni dell’irascibilità. «Come diavolo si fa a odorare di muschio? E di legno fresco? Cos’è, quell’uomo si è rotolato dentro un bosco, prima di abbracciarla? O magari si è arrampicato su un albero insieme a Cita, la scimmia di Tarzan, scorticandosi la pelle con la corteccia? Che stronzata è mai questa?»
«Calmatevi, per favore» li zittisce il capo-branco «cerchiamo di analizzare la questione con un po’ di intelligenza.»
«Di cosa sa esattamente la pioggia d’Estate?» un neurone dell’area del dubbio si gratta la testa perplesso «l’umidità resta sempre umidità, quella dell’Inverno mi pare identica a quella dell’Autunno o della Primavera.»
«Chi ha scritto questa stronzata meriterebbe la ghigliottina!» borbottano i neuroni dell’irascibilità. «Mozziamo la testa alla scrittrice!»
«Siiiiiiii!» gridano in coro i colleghi dell’area dell’impulsività.
«Nessuno mozza la testa a nessuno, fate i bravi» interviene il capo-branco. «Vediamo se andando avanti con la lettura, la scrittrice darà delle spiegazioni al riguardo.»
E tutti quanti obbediscono, attendendo pazientemente la suddetta delucidazione. Che non solo non arriverà mai, ma verrà sostituita da una nuova frase capace di confondere le idee ancora di più ai piccoli neuroni. Il paragrafo che la ragazza legge è il seguente:
“La sorellina di Jeremy era così bella che per Marcus fu del tutto impossibile ignorarla. Per non parlare di quel suo aroma invitante di rosa selvatica, pesca e fragola capace di mandargli i sensi in visibilio.”
«Rosa selvatica?» domandano i neuroni dell’area del dubbio «per caso s’è tuffata in giardino in mezzo ai cespugli?»
«Io penso che…» azzarda il capo-branco, ma viene prontamente interrotto.
«Pesca e fragola? Ma siamo matti?» si incazzano i neuroni dell’irascibilità «che è successo a sta ragazzina? S’è trombata un fruttivendolo sopra le casse della frutta? O magari ha dormito dentro al frigorifero dopo che ha fatto la spesa?» sbuffano adirati. «Chi ha dato a questa demente la licenza di scrivere, eh? Topolino, Pippo e Pluto? Chi? Chi?» Sono neri dalla rabbia.
Intanto la lettrice, ignara del putiferio che imperversa nella sua mente, prosegue la lettura:
“Henry, il possente e muscoloso stalliere del castello, si asciugava la fronte dopo aver sudato per il duro lavoro. Ma nonostante ciò, Brittany riuscì a percepire comunque quella sua fragranza speciale di sandalo, di sesso e di strafottenza.”
«Di sandalo? Gli puzzano i piedi e se li è spalmati su tutto il corpo, per caso?» chiedono i neuroni del dubbio.
«Di cosa odora la strafottenza?» domanda un collega dell’area dell’erudizione «nella grammatica italiana figura come sostantivo astratto, è impossibile che profumi di qualcosa…»
«Come cazzo fa uno stalliere a odorare di sesso?» insorgono i neuroni dell’irascibilità «per caso ha trombato in una stalla? Con le mucche e le galline? Coi cavalli sulla paglia? Con chi? Con chi?» sono agitatissimi e nessuno riesce a tenerli buoni.
E così il capo-branco chiama subito a raccolta i neuroni dell’area olfattiva. «Mi servite voi per chiarire ogni dubbio sulla faccenda. Dovete andare ad annusare il padre, la madre e il fratello della ragazza e poi correte a dirci di cosa sanno. Forza, andate!»
E i poveretti obbediscono. Corrono a percepire le fragranze di tutta la famiglia e poi tornano con aria perplessa.
«Allora?»
«La madre sa di lacca per capelli. Se n’è spruzzata un quintale e momenti ci strozza. Il padre puzza di pesce perché ha appena finito di tagliarlo per cena. Il fratello è appena tornato da calcetto e puzza di sudore che butta a gambe all’aria.»
«Quindi la scrittrice ha mentito e non merita di essere letta!» gridano i neuroni dell’irascibilità. Dopo di che inviano un impulso drastico all’area della vista, le cui sinapsi si attivano tutte insieme e obbligano la retina a oscurarsi, gli occhi ad appannarsi e le palpebre a chiudersi di scatto.
E la ragazza è costretta a mettere via il kindle perché non vede più un fico secco.

– Fine 7° episodio –

 

Vita di un neurone compulsivo : VII°episodio. Strani Odori. A cura di Lexie Nicholls
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baby.ladykira

Oltre ad essere l' Admin founder del Sito di Romanticamente Fantasy, sono una libraia ed adoro tutti i libri in genere, dai cartacei ai digitali. Oltre alla passione dei libri, sono una telefilm e film dipendente ^_^
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