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Una serata al cinema: Tomb Raider – Lara Croft

 

Data di uscita: 15 marzo 2018 (Italia)
Regista: Roar Uthaug
Tema principale: Survivor
Budget: 94 milioni USD
Case di produzione: Warner Bros., Initial Entertainment Group, Metro-Goldwyn-Mayer

Eccoci qui con un nuovo appuntamento di “Una Serata Al Cinema” in occasione dell’uscita del reboot di Lara Croft.

Ultimamente il cinema, è un insieme di reboot. Da Spider man, a Baywatch, a Jumajii giusto per citarne alcuni.

Sono sempre stata una grandissima fan dei videogiochi, e quando sono iniziati ad uscire i film sono rimasta entusiasta. Tutti abbiamo, e continuiamo ad amare, la regina indiscussa dell’interpretazione di questo favoloso personaggio: Angelina Jolie. Ammettiamo però che il momento in cui, lei fosse troppo in là con gli anni per interpretarla è arrivato;specialmente se si tratta di adattare al cinema il videogioco del 2013, creato da Crystal Dynamics. Infatti, lo stesso videogioco è il reboot ispirato alla serie videoludica. Ci voleva un nuovo volto, giovane e pieno di talento per rendere ancora una volta Lara Croft degna del gran schermo. Un personaggio che si distacca molto da quello originale. Via occhiali, pantaloncini , maglie scollate , treccia e pistole. Il personaggio questa volta rispecchia maggiormente la realtà di una ragazza normale di oggi, più umana, ferita dall’essere orfana e sotto certi aspetti fragile, dolce e meno fredda, meno robot e più realistica.

E la scelta ricaduta su Alicia Vikander è formidabile, incarna benissimo l’eroina nella sua più ultima e aggiornata versione di Lara a cui siamo abituati. Una degna erede di Angelina Jolie! Grande interpretazione da questa attrice Premio Oscar per The Danish Girl, che ha saputo cogliere a pieno il personaggio. Noto che è molto sottovalutata tanto da far chiedere a molti se fosse adatta. Ma la sua risposta è il suo fisico più asciutto che si dimostra essere all’altezza di un’avventura, all’interpretazione con sguardi delicati che nascondono una fermezza e una determinazione esposta grazie a semplici espressioni inpeccabili.

 In questo film, abbiamo davanti una giovane e indipendente Lara, che dalla scomparsa del padre Richard, avvenuta anni prima, continua a non voler ereditare la holding multinazionale del padre, perché crede che lui sia ancora vivo.  La ragazza non vive più nella sua casa di origine, tra il lusso in cui ha vissuto ma continua ad allenarsi in una palestra, lavora come fattorino, non ha uma macchina ma una bicicletta cercando di arrivare a pagare l’affitto a fine mese partecipando anche a gare clandestini in bici finendo molte volte nei guai.

Un giorno la sua tutrice Ana riesce a convincerla ad incontrare il notaio, che gli consegna un rompicapo al cui interno è riposta una chiave. Da qui, parte un’interessante scoperta di Lara nei confronti di suo padre, un archeologo avventuriero. Al fine di trovarlo, la ragazza arriva nel Mar del Diavolo al largo del Giappone, prima facendo tappa per Hong Kong dove ingaggia il Capitano Lu Ren.

Durante il viaggio verso l’isola Yamatai, una tempesta furiosa li fa naufragare sull’isola; dove i due fanno conoscenza di Mathias un uomo che fin dall’inizio si rivela pericoloso, a capo di una spedizione segreta para-militare per conto di una società. L’uomo è alla ricerca della tomba di Himiko, stesso luogo che cercava suo padre; al fine da uccidere lo stesso Richard per riuscirci.

Non potendo chiedere aiuto, Lara fugge dai rapinatori e abbiamo la possibilità di godere di alcuni momenti action molto belli, avvincenti arrivando a trovare una figura che si rivela essere suo padre, vivo e fintosi morto, che per anni ha cercato di depistare Mathias e la sua ricerca. Padre e figlia una volta ritrovati, cercano di fermare l’uomo che ha finalmente trovato l’ingresso grazie agli appunti di Richard sottratti a Lara. Il gruppo di uomini, Mathias e i due Croft, entrano fino ad arrivare alla tomba di Himiko; senza però prima aver affrontato trappole pericolose e enigmi da risolvere. Una volta aperta la tomba, si scopre che il mito parlava di una malattia infettiva che causa pazzia e morte. Alcuni uomini muoiono e finiscono contagiare Richard che si sacrifica in nome di molte vite e della sua stessa bambina. Lara rimane poco tempo, uccide Mathias e rimane intrappolata nelle macerie. Salvata da Lu Ren, la ragazza fa ritorno a Londra dove firma i documenti per l’eredità. Quando un nome tra i tanti di tutte le società di cui i Croft possiedono le azioni trova anche il nome di quella in cui lavorava Mathias, capendo così di essere stata raggirata dalla sua stessa tutrice Ana, un’infiltrata.

Il film finisce con una Lara diversa, più sicura di se, determinate, e che finalmente ha trovato la sua pace di figlia, il suo posto nel mondo come donna e nome, ed è pronta a farsi carico di responsabilità degne di una Croft. La ragazza continua il lavoro del padre di archeologo, preparandosi per una nuova avventura e sceglie come armi, al posto dell’arco, quelle che sono uno dei suoi segni indistinguibili: la coppia di pistole.

Come si é potuto immaginare dato il reboot, gli autori hanno cercato di creare un filo logico-cronologico in caso arrivino i futuri sequel. Il personaggio di Lara é giovane, ancora inesperto sotto molti punti di vista, curioso, ma molto intelligente grazie anche all’educazione e preparazione avuta fin da piccola. Capisce che il padre l’ ha semplicemente preparata a quello che è un dovere e lei decide di scoprire il più possibile.

La Warner Bros ha dato un bellissimo ritorno ai fan di questo personaggio con un film nel complesso meraviglioso. Le scene di azione non sono mancate all’Indiana Jones, ma con una scarsa regia e un montaggio non proprio perfetto, che porta a chiedersi se le scene sono state più forzate e non create. Un viaggio degno di Pirati dei Caraibi tra Londra e il Giappone con un finale non del tutto lineare. Ho apprezzato le ispirazioni di citazioni, spunti dai videogiochi. Il contrasto tra la trama surreale del videogioco e la ricerca di donare al personaggio e alla storia una realtà più concreta non è male. Un cast bello, che ho trovato facilmente unito e pulito nei propri ruoli, senza quella sensazione di pensare “no, lui non è adatto a questo ruolo”.

Degno ritorno in scena per questo personaggio che a detta di Alicia Vikander, se il risultato al botteghino fosse ottimo, potrebbe accettare di fare un sequel. Ma, a quanto pare, la stessa Warner Bros sembra non voler continuare con la ragazza, non si sanno ancora i motivi validi e nulla è confermato, ma sarebbe un peccato, perchè l’attrice si è dimostrata all’altezza.

In qualsiasi caso, è stato bello riavere Lara Croft sul grande schermo! Non ci resta che aspettare e sperare!

 

Recensione a cura di:

 

Editing a cura di:

 

 

 

 

 

baby.ladykira

baby.ladykira
Admin Founder del gruppo ROMANTICAMENTE FANTASY SITO
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