Una Serata al Cinema: Joker

Durata: 122 minuti 

Distribuito: Warner Bros Italia dal 3 ottobre 2019 vm 14 anni

Vincitore del leone d’oro al miglior film alla 76° mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia

Regista: Todd Phillips

Cast: Joaquin Phoenix: arthur fleck / joker, Robert De Niro: Murray Franklin, Zazie Beetz: Sophie Dumond, Frances Conroy: Penny Fleck, Brett Cullen: Thomas Wayne, Dante Pereira-Olson: Bruce Waine

 

Joker, il film di Todd Phillips è incentrato sulla figura dell’iconico villain, ed è una storia originale, diversa da qualsiasi altro film su questo celebre personaggio apparso sul grande schermo fino ad ora. L’esplorazione di Phillips su Arthur Fleck, interpretato in modo indimenticabile da Joaquin Phoenix, è quella di un uomo che lotta per trovare la sua strada in una società fratturata come Gotham.
Durante il giorno lavora come pagliaccio, di notte si sforza di essere un comico di cabaret… ma scopre che lo zimbello sembra essere proprio lui.
Intrappolato in un’esistenza ciclica sempre in bilico tra apatia e crudeltà, Arthur prenderà una decisione sbagliata che provocherà una reazione a catena di eventi, utili alla cruda analisi di questo personaggio.
L’esplorazione da parte del regista Todd Phillips su Arthur Fleck, un uomo ignorato dalla società, non vuole soltanto uno studio crudo del personaggio ma una storia più ampia che si prefigge di lasciare un insegnamento, un monito.
Oltre a Joaquin Phoenix, il cast del film vede protagonisti Robert De NiroZazie Beetz e Frances Conroy.

 

Questo è il film più discusso dell’anno: la critica lo ha osannato, il box office è salito alle stelle! Si sente odore di Oscar già adesso e la cerimonia è ancora molto lontana.

Io, come molti altri che hanno visto il film, non posso far altro che gridare al CAPOLAVORO!!! E non esagero.

Sono una fan dei film Marvel, ma, per quanto riguarda i film dell’universo DC (mi scuso con quelli a cui sono piaciuti, ma a me hanno fatto pena), a parte la trilogia di Batman di Christopher Nolan, non se ne salva uno. La Marvel per me resta incontrastata. Con il Joker di Todd Phillips, però, siamo su un altro livello. Il film si concentra sul villain di Gotham City appartenente all’universo DC, ma non è il classico cinecomic a cui siamo abituati: sembra di vedere un film d’autore! Siamo a un livello superiore, rispetto al trend proposto sino a ora. Tra l’altro è costato pochissimo rispetto ad Aquaman, Wonder Woman, Superman, Shazam e Suicide Squad; la cosa buffa è che ha incassato di più e sarà meritevole di tanti premi.

Nonostante il film sia STUPEFACENTE, ci sono state molte critiche legate al fatto che il film fosse violento e che potesse spingere le persone a emulare le azioni del Joker. Anche io prima di vedere il film, concordavo con la loro opinione. Molti film e serie tv violente potevano, di fatto, spingere all’emulazione.  La lista dei suddetti era veramente lunga. Quando poi l’ho visto, ho capito cos’è che spaventava tanto la gente: pur non essendo di tipo politico (è stato ribadito più volte), descrive una Gotham che è lo specchio del mondo in cui viviamo, dove i ricchi vivono nel loro limbo dorato, ignorando tutto e tutti, e la povera gente si barcamena per restare a galla e non affondare. Sarà poi il Joker a iniziare la rivolta e a mettere a ferro e fuoco Gotham.

Prima di parlare della trama del film, voglio parlare del caro Gioacchino Fenice (Joaquin Phoenix); molti si chiederanno: è migliore la sua interpretazione del Joker o quella di Heath Ledger?

Per me sia Ledger che Phoenix hanno dato vita a un Joker magnifico, ma in due contesti diversi; il primo era il villain all’interno di un film dedicato al supereroe Batman (dove, tra l’altro, lo stesso Bale ha affermato che Ledger aveva recitato meglio di lui … veramente? Non ce n’eravamo accortin… grazie Bale, senza di te non lo avremmo capito!); Phoenix invece, interpreta un personaggio a cui è dedicato un intero film e in cui si sviluppa la sua storia, quindi per due ore assistiamo alla discesa di Arthur Fleck, che finisce per “abbracciare” il Joker.
Per me sono due interpretazioni STREPITOSE, dove non c’è un vincitore.

Il film ci racconta la storia di Arthur Fleck, che vive con la madre e lavora travestendosi da pagliaccio; il suo sogno è quello di diventare un comico e far ridere la gente. Sin dall’inizio del film viene bullizzato, schernito e picchiato; non riesce a stabilire un legame con nessuno se non con sua madre, persino la psicologa che lo segue non lo ascolta, anzi gli dice che Thomas Wayne ha tagliato i fondi, quindi non avrà più un supporto psicologico e i farmaci. Lui stesso, in una scena del film, dirà che nella sua vita non è mai stato felice. La storia ci racconta la vita di un uomo solo, che soffre di un disturbo mentale, lui ride all’improvviso e in situazioni non adeguate, per questo porta con sé delle carte che dà alla gente per informarle e in qualche modo scusarsi di queste risate, che lui prova a reprimere e soffocare.

I legami che vediamo tessere da Arthur, nel corso del film, sono tutti frutto della sua fantasia. Gotham, che oramai è una città arida, triste e cupa, non accetta Arthur con le sue fragilità e lui, minuto dopo minuto, perderà la sua umanità e finirà per diventare un assassino sociopatico, un mostro che smetterà di provare amore e compassione. Alla fine, Arthur Fleck morirà e al suo posto nascerà il Joker, nemesi dell’eroe Batman.

Il film è un pugno nello stomaco, vedere come Arthur sia consapevole dei problemi che ha, cercando disperatamente aiuto senza trovarlo, mi ha rattristata; la società lo tratterà come un essere inutile e insignificante e lo “sputerà” come spazzatura. Vi consiglio di vedere il film non solo per la grande prova cinematografica di Phoenix, ma soprattutto perché, una volta usciti dalla sala, vi sarà impossibile non riflettere su quanto visto per domandarvi se, forse, Arthur si sarebbe potuto salvare dal precipizio della sua follia.

DarkSide

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