Da non perdere
Home / Telefilm & Film: Recensioni, Anteprime ,Spoiler, Gossip / Una serata al cinema: “Captain Marvel”

Una serata al cinema: “Captain Marvel”

In via del tutto eccezionale quest’oggi vi proponiamo due recensioni del medesimo film visto da due prospettive diverse, quindi leggete e buon divertimento! 

Captain Marvel

Progetto grafico a cura di Teresa

Titolo originale: Captain Marvel

Regia: nna Boden, Ryan Fleck.

Genere: Azione, Avventura, Fantascienza

Cast: Brie Larson, Samuel L. Jackson, Ben Mendelsohn, Djimon Hounsou, Lee Pace, Lashana Lynch.

Paese: USA

Anno: 2019

Durata: 124 minuti.

Distributore: Walt Disney.

Uscita cinema: 6 marzo

Captain Marvel, il film diretto da Anna Boden e Ryan Flec, è un’avventura completamente nuova che mostrerà al pubblico un periodo storico mai visto prima nell’Universo Cinematografico Marvel. Il film è infatti ambientato negli anni 90, mette da parte lo schema tradizionale delle origin story e presenta al pubblico la protagonista Carol Danvers (Brie Larson) già in possesso dei propri superpoteri.

Dopo aver abbandonato la propria vita sulla Terra, Carol si unisce alla Starforce, il reparto d’elite intergalattico della civiltà aliena dei Kree, guidato dall’enigmatico comandante Yon-Rogg (Jude Law), guerriero molto stimato e leader capace di incutere timore, un vero e proprio eroe tra i Kree che diventerà il mentore di Carole.
Ma una volta terminato l’addestramento ed essere divenuta un importante membro della Starforce, si ritrova nuovamente sulla Terra – coinvolta nella guerra tra le due razze aliene dei Kree e degli Skrull – con nuove domande sul proprio passato.
La supereroina attira presto l’attenzione di Nick Fury (Samuel L. Jackson), agente dello dello S.H.I.E.L.D, che si trova in quegli anni post Guerra Fredda in lotta per trovare uno scopo all’interno dell’organizzazione spionistica e antiterroristica.
I due dovranno lavorare insieme per sconfiggere un comune nemico formidabile, i famigerati Skrull, resi ancora più pericolosi dalle loro abilità di mutaforma, e il loro leader Talos (Ben Mendelsohn), che sta guidando l’invasione della Terra, pronto a tutto pur di vincere.

Nel cast principale del film troviamo anche Djimon Hounsou (Korath), Anette Bening nel ruolo della Suprema Intelligenza, il leader spirituale del popolo dei Kree, Clark Gregg nei panni dell’Agente Coulson, una nuova recluta dello S.H.I.E.L.D, Lashana Lynch nei panni di Maria Rambeau, ex-pilota collaudatrice da combattimento e migliore amica di Carol Danvers, Lee Pace nel ruolo di Ronan, comandante degli spaventosi Accusatori, l’artiglieria pesante dei Kree e Gemma Chan, che interpreta Minn-Erva, leale e talentuosa cecchina della Starforce.

Salve fenici!

Se siete fan della Marvel e, precisamente della Serie di film sugli Avengers, allora Captain Marvel fa per voi.

Il fatto che la protagonista sia finalmente una donna forte che si integra perfettamente in questo mondo di supereroi maschili, pone tutto sotto una luce diversa. È una figura predominante rispetto alle altre che sono più o meno positive, ma lasciate a fare da supporto al gruppo e non a dirigerlo. Mi ha convinta.

Anche l’interpretazione di Brie Larson è fantastica, gli effetti speciali sono emozionanti e l’ironia e il divertimento non sono mancati, per questo doveva essere non “un” ma “il” Film in assoluto!

Mi aspettavo il miglior film della serie della Marvel e ci è andato vicino, anche se non completamente. Gli Avengers sono sempre stati circondati da quell’aria un po’ scanzonata, con quell’ironia che li rendeva maggiormente attraenti e, film dopo film, quella comicità unita al senso di eroismo è diventata talmente familiare da non riuscire a farne a meno. Ebbene tutto questo era presente, ma non all’altezza dei precedenti. Ma un aspetto positivo c’è ed è la storia di questa eroina, arrogante quanto basta da risultare molto badass, quasi a voler riconoscere che in fondo anche una donna può stare al pari dei colleghi maschi. Politically correct.

Captain Marvel fa la sua comparsa nelle scene bonus alla fine del mitico Avenger Infinity war, ma gli eventi narrati ci riportano a vent’anni prima, quindi lo considero un prequel, un intermezzo preparatorio per il gran finale. Per questo mi aspettavo molto di più da questo film, Carol Danvers è una forza della natura che dimostra con arroganza giustificata e una volontà di ferro, di avere le carte in regola per essere inarrestabile. Sarà divertente vedere come il suo arrivo scombussolerà i ruoli.

A differenza di tutti gli altri eroi, infatti, la nostra ragazza non si fa scrupoli nel dimostrare la sua superiorità quando si tratta di utilizzare i suoi poteri. Non si pone limiti, vuole solo raggiungere il suo scopo, prescindendo dalla propria umanità, a differenza degli altri vendicatori. Forse questo accade perché all’inizio non ricordava nulla (da questo il non avere rimpianti), forse perché è stata cresciuta (comunque sei anni sono tanti se non hai ricordi) da una specie aliena e da una intelligenza artificiale. Si sente proprio che lei è diversa. Del resto, ho sempre pensato che Thor si fosse rammollito a stare con i Vendicatori, non utilizzando a pieno il proprio potere.

 

 

“Meraviglioso” – cit. me stessa.

Lo ammetto, non ero preparata. Forse è il mio meccanismo di difesa automatico che scatta quando un film viene osannato troppo, ho paura di rimanere delusa e tengo le aspettative basse, poi però mi trovo davanti il tributo a Stan Lee al posto degli eroi Marvel, e il mio cuore capisce che sto guardando il film giusto.

Potere Nerd!

Essendo una grandissima appassionata dell’Universo Marvel, ho deciso di scrivere questa recensione cercando di non rivelare assolutamente nulla del film, in modo da lasciare il lettore spoiler-free, quindi cominciamo!

Una delle caratteristiche più importanti di Carol Danvers è la tenacia: nei flashback come nel presente, dimostra che per quanto possa cadere anche cento volte, si rialza sempre e non solo. Se un uomo le dice di mollare, si tira su più velocemente.

Sin dall’inizio vediamo che è una forte guerriera, ma anche una donna socievole e ironica, ed è proprio grazie a queste sue doti che assistiamo all’inaspettato plot-twist che cambierà irrimediabilmente il suo destino, facendo finalmente luce su un passato dimenticato.

Inoltre, chi come me conosce bene l’Universo Marvel, compreso Agents of S.H.I.E.L.D., sa che i Kree sono dei grandissimi infami, quindi inizia la visione sapendo che non è tutto come sembra.

Caspita è dura non rivelare nulla!

Questo film è ricco di personaggi interessanti, alcuni davvero speciali, come Goose che a quanto pare riesce a tenere tra le morbide zampette il cuore dello stoico Nick Fury, e molto di più. Come sempre, la caratterizzazione di ognuno è impeccabile e priva di sbavature, però avrei voluto vedere un approfondimento maggiore sulle motivazioni di Yon-Rogg, visto il ruolo fondamentale che ricopre nell’evoluzione di Carol.

La colonna sonora è un vero paradiso per chi è cresciuto negli anni ’90, quindi non c’è da stupirsi che in sala tutti canticchiassero le canzoni:

Connection – Elastica
Ready To Go – Republica
I’M So Free – Beck
Celebrity Skin – Hole
Waterfalls – Tlc
Only Happy When It Rains – Garbage
Just A Girl – No Doubt
Come As You Are – Nirvana
Whatta Man – En Vogue & Salt-N-Pepa

Nell’insieme, è il film Marvel più Marvel che abbia mai visto. Effetti speciali stupefacenti, un’esplosione di pop-culture, humor perfetto al momento giusto e personaggi che non si limitano ad essere bidimensionali, ma che acquistano umanità proprio grazie al modo informale e genuino di esprimersi. Il generale Skrull ne è l’esempio più lampante.

Il cameo di Stan Lee è stato il secondo colpo al cuore, dopo averlo visto nell’intro, ed il sorriso dolce che gli rivolge Carol è quello che avevamo tutti sul viso vedendo quell’uomo straordinario per quella che ora sappiamo essere stata l’ultima volta: l’unica volta in cui interpreta se stesso. Lo vediamo infatti ripetere le battute che dirà poi nel film Mallrats, distribuito in Italia con il nome Generazione X.

Alla fine di Avengers:Infinity War siamo rimasti a bocca aperta, chiedendoci sotto shock chi potrebbe essere così forte da sconfiggere Tanos. Ora abbiamo la risposta.

 

Due recensioni, due punti di vista diversi anche nell’assegnazione dei voti, entrambe concordano nel voto definitivo assegnando:

 

Sulla violenza, abbiamo qualche discordanza:

 

Recensioni a cura, quanto alla prima:

Quanto alla seconda:

 

Editing a cura di:

 

Snow White

Avatar
x

Check Also

Star City 2040

Recensione Serie Tv: Arrow – 7×16 – “Star City 2040”

Bentornati amanti di Arrow. Episodio trasmesso dalla CW il 18/3/2019. Questo episodio ...