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Settimana della Memoria, Per Non Dimenticare! Storia di una ladra di libri

Progetto grafico a cura di Eve

Titolo originale: The Book Thief

Lingua originale: inglese

Paese di produzione: Germania, Stati Uniti d’America

Anno: 2013

Data di uscita: 27 marzo 2014

Durata: 131 min

Genere: drammatico, avventura, guerra

Regia: Brian Percival

Soggetto: dal romanzo di Markus Zusak

Sceneggiatura: Michael Petroni

Produttore: Ken Blancato, Karen Rosenfelt

Produttore esecutivo: Redmond Morris

Casa di produzione: 20th Century Fox, Studio Babelsberg

Distribuzione in italiano: 20th Century Fox

Fotografia: Florian Ballhaus

Montaggio: John Wilson

Effetti speciali: Endres Löber, Mark E. Raymond, Thomas Thiele

Musiche: John Williams

Scenografia: Simon Elliott

Costumi: Anna B. Sheppard

Cast:

Sophie Nélisse: Liesel Meminger; Geoffrey Rush: Hans Hubermann; Emily Watson: Rosa Hubermann; Ben Schnetzer: Max Vandenburg; Joachim Paul Assböck: Ufficiale SS; Kirsten Block: Frau Heinrich; Sandra Nedeleff: Sarah; Nico Liersch: Rudy Steiner;Hildegard Schroedter: Frau Becker; Rafael Gareisen: Walter Kugler; Oliver Stokowski: Alex Steiner; Carina Wiese: Barbara Steiner; Barbara Auer: Ilsa Hermann; Heike Makatsch: Madre di Liesel; Levin Liam: Franz Deutscher; Matthias Matschke: Wolfgang; Sebastian Hülk: agente Gestapo; Rainer Reiners: prete.

Storia di una ladra di libri è un film del 2014 diretto da Brian Percival, tratto dall’omonimo romanzo di Markus Zusak. La vicenda è narrata dalla Morte che, confessando di essere affascinata dagli umani, segue la vita di una di essi: Liesel Meminger (Sophie Nélisse). L’incontro tra la Morte e la ragazza avviene per la prima volta in Germania, nel gennaio del 1938. Liesel, infatti, è in viaggio con la madre e il fratellino Werner. Quando quest’ultimo muore e viene sepolto alla stazione ferroviaria, la ragazza ruba il suo primo libro e scatena la curiosità dell’entità sovrannaturale. Dal momento che sua madre è perseguitata dal Partito nazista, Liesel viene affidata ad Hans (Geoffrey Rush) e Rosa Hubermann (Emily Watson). Sebbene sia molto affascinata dai libri, Leisel non sa leggere. Il suo analfabetismo la porterà ad essere disprezzata dai suoi coetanei, che a scuola la deridono quotidianamente. L’unico a sostenerla è il vicino di casa, Rudy Steiner (Nico Liersch) con il quale stringe un bel legame d’amicizia.

In occasione del compleanno di Adolf Hitler, il Partito ordina di dare alle fiamme tutti i volumi proibiti ma Leisel si opporrà nel suo piccolo, sottraendo un volume dalla pira infuocata e rubando così il suo secondo libro. Intanto, la famiglia Hubermann accoglie e nasconde il giovane ebreo Max Vandenburg (Ben Schnetzer), scampato alle atrocità della Notte di cristalli. Il giovane incoraggia Leisel a leggere e scrivere, donandole un diario sul quale annotare la sua vita. La scontrosa Rosa chiede aiuto alla ragazza per sbrigare alcune commissioni nell’opulenta casa degli Hermann. Qui, Leisel stringe un profondo legame con la padrona di casa, Ilsa (Barbara Auer). Nonostante la donna avesse assistito al gesto di insubordinazione della giovane, le promette di non denunciarla e le fornisce libero accesso alla sua enorme biblioteca personale. Max, intanto, si ammala e Leisel cerca di distrarlo dal suo dolore leggendo per lui, mentre Rudy scopre che l’amica nasconde un segreto. Quando i nazisti intensificano la caccia agli ebrei, Max è costretto a fuggire. Di lì a poco si scateneranno una serie di terribili vicissitudini che segneranno per sempre la vita della ladra di libri… (Fonte: Coming Soon).

Siamo nella Germania nazista nel pieno della guerra, e un’insolita narratrice, la Morte, si sofferma a osservare la vita di una giovane ragazzina, Leisel, che pur essendo analfabeta ruba un libro, sarà poi il padre adottivo Hans a insegnarle a leggere. Col tempo amerà la sua famiglia adottiva e la lettura.

Con gli Hubermann, Leisel finalmente avrà il calore e l’amore di una famiglia e scoprirà che la coppia sta nascondendo un giovane ebreo, Max Vandenburg scampato alla “Notte dei Cristalli”. I due stringeranno amicizia e il loro legame si rafforzerà grazie alla lettura.

La ragazza vive lontana dalle atrocità della guerra, ma purtroppo questa finirà per colpire anche lei e le persone che ama. In questa storia l’amore per i libri, il potere della parola scritta e della conoscenza non aiutano solo lei, ma anche Max a superare il periodo più oscuro che l’Europa ha attraversato nella metà del Novecento. La scena emblema del film è, a mio parere, quella dove Leisel “salva” un libro che i nazisti avevano gettato alle fiamme.

10 maggio 1933, è il giorno più funesto per la nostra cultura, in tutte le città della Germania le autorità naziste organizzano roghi dove si bruciano libri (Bücherverbrennungen in italiano “rogo di libri”). Questo gesto non è l’unico avvenuto nel corso della nostra storia, è un atto di violenza in cui si vuole annullare ogni libertà di parola e pensiero alle persone, così iniziano le dittature, cancellando il nostro passato, presente e futuro.

Questo film fa riflettere proprio sulla forza salvifica dei libri. Non dimentichiamo mai gli orrori del passato perché è facile commetterli di nuovo.

Serena Oro

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