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Una sera con l’autore: Lucrezia Scali il nuovo romanzo “L’amore mi chiede di te”

 

Presentazione del nuovo romanzo di Lucrezia Scali

“L’amore mi chiede di te”

È stata una bella serata, tutta da ricordare, questo evento, che ha reso memorabile un libro e la sua storia.

Ci ha accolto la stessa Lucrezia, con simpatia, con spontaneità e ci ha accompagnati lungo un percorso molto interessante, fatto di parole, musica e gestualità.

Devo dire che è accorsa una bella folla di sostenitori e questo ha reso più piacevole tutto l’evento.

Ma partiamo per ordine.

La relatrice della serata è stata Barbara Bandoli, amica dell’autrice, bookblogger del sito Desperate Bookswife, e le splendide ginnaste dell’Eurogymnica di Torino che hanno dato vita e corpo ad alcuni brani letti dal nuovo libro.

Ed ecco a voi alcune risposte dell’autrice.

  • Parlaci un po’ di questo libro.

È il terzo libro pubblicato, ma è come se fosse la mia prima volta. Ogni storia mi porta emozioni diverse, è come se i miei libri fossero i miei figli. Io li ho concepiti idealmente e poi li ho riportati, in parole, sul computer mettendo la parola fine. Puoi decidere se chiuderli in un cassetto o affidarli al mondo, in questo caso, a voi lettori. È un’esperienza particolare perché devi cercare di non deludere la fiducia che hanno su di te.

  • I libri precedenti erano più ‘romance’, mentre in questo hai deciso di lasciare la strada vecchia e mettere contenuti un po’ più quotidiani?

Prima di diventare una scrittrice, sono una lettrice, tanto da aprire prima un blog e poi arrivare alla scrittura. L’amore è il motore che fa andare avanti il mondo, non inteso solo come quello che lega un uomo e una donna, ma parlo di quello totalizzante che può essere l’amore per il lavoro o una passione. Quindi è inevitabile che io inserisca l’amore nelle mie storie, credo che sia quello che mi riesce meglio fare. A volte occorre un po’ di sofferenza nelle storie ed è giusto inserirle, perché anche se i libri sono fatti per sognare, è anche vero che bisogna raccontare cose in cui ci possiamo immedesimare. Ci tenevo a fare un passo in più rispetto ai miei romanzi precedenti, incentrati più sul ‘romance’. A questo giro mi sono messa alla prova, provando anche la narrativa contemporanea, e spero di continuare su questa strada.

  • Il tuo libro parla di amore, non come uomo e donna, ma amore in senso lato. Ci sono dunque i due protagonisti, Selva ed Enea, che seguiranno i loro percorsi, ma c’è un personaggio particolare, ossia la nonna, molto legata alla nipote. Qui le emozioni sono molto importanti.

Quando ricordiamo i nonni, li ricordiamo sempre con un certo trasporto. È vero che i miei romanzi sono opera di fantasia, ma io mi rifaccio sempre a qualcuno che è reale. È la storia della mia bisnonna, in forma romanzata, e l’ho trasportata nel libro attraverso i ricordi di mia mamma, perché è morta prima che nascessi, e infatti il personaggio porta il suo nome, Olimpia. È una donna solitaria, molto legata alle sue origini, il suo paese e all’uso di erbe e rimedi naturali, quelli che noi chiamiamo appunto ‘delle nonne’. È una figura che penso coinvolgerà un po’ tutti, anche la stessa protagonista Selva, perché crescendola, l’ha molto cambiata. Ci saranno scene dove i ricordi la trasportano tra presente e passato, e il ricordo della nonna, che è mancata, cambia la protagonista grazie agli insegnamenti che le ha dato.

  • Ti chiedo di un altro personaggio un po’ scomodo, ossia di Evelina, che anche se non ha un ruolo fondamentale, è quella che ha lasciato un passo profondo su Enea.

La domanda è complicata perché anche se quando scrivo ho tutto in mente, è diverso vedere l’effetto sul lettore. Evelina non è un personaggio principale, ma tutto ciò che è stato, lo rivediamo su Enea. È stata sua moglie, quella che gli ha spezzato il cuore, lasciandogli una figlia, che ha abbandonato quando aveva pochi mesi. La figlia fa comprendere questo personaggio, anche se lei non è presente sulla scena. Ha fondamentalmente cambiato Enea, che prima era solare, mentre ora ha perso la fiamma che aveva in passato, perché quello che pensava fosse il suo grande amore, l’ha lasciato con una bambina a carico.

Io spero che questo mio messaggio arrivi, ma tocca al lettore farmi avere un messaggio, una prova di avergli trasmesso qualcosa.

A questo punto, la serata prosegue con ancora domande sul libro (che non riporto per non farvi spoiler), fino ai saluti, gli autografi e un simpatico rinfresco offerto da Lucrezia e la sua simpaticissima mamma.

Ma tre domande, alla fine, abbiamo voluto rivolgergliele!

  • Nei libri precedenti hai affrontato temi abbastanza spessi: come la pet therapy e adesso il trauma post partum. Come mai in un romance tu affronti i mali del vivere moderno?

Io devo mettere sempre qualcosa di reale nei libri che scrivo, pur essendo libri di fantasia, devo rendere i personaggi credibili, perché è vero che devi far sognare, ma la vita non è tutta rosa e fiori. In un certo senso devo giustificare un comportamento, di alcuni personaggi, e secondo me ci sono delle situazioni in cui devi rendere credibile il personaggio, come in questo caso Enea. Quindi affrontare anche argomenti del genere, di cui si parla poco, perché spesso durante la quotidianità non ci si accorge di chi ne soffre. Infatti le statistiche di persone che affrontano questa depressione, che spesso non sfocia in questa malattia, ma in una sorta di spossatezza che sfocia in depressione sono piuttosto alte. Infatti, lo stesso Enea, nel mio libro, non riesce a capire la moglie e quindi scappa via.

  • Tu nasci come self e poi sei stata pubblicata da Newton Compton. Come è stato il passaggio? Te lo chiedo perché ultimamente, come te, alcune autrici non trattano più il romance come un genere ‘spensierato’, ma come una lettura di un certo spessore e trattano temi che sono profondi, anche se sussurrati. Adesso, in NC, c’è spazio per questo tipo di autore?

Bella domanda, perché io ho inviato questo manoscritto ma avevo paura che non lo avrebbero preso. La Newton Compton ha cercato di mantenere lo stesso filone con cui ho esordito, ma anche se la vedevo dura, la mia editor ha esordito con: “Hai scritto qualcosa di diverso dal solito!”. Lì mi è venuta un po’ di strizza, ma in realtà è andata bene.

  • Presentazione dal vivo, come questa, com’è stata?

Sinceramente? Mi veniva da piangere, poi guardavo Barbara che aveva l’occhio lucido e la cosa non mi aiutava. Mi è piaciuta un sacco, era un esperimento che non sapevo coma sarebbe venuto e mi sono affidata totalmente a lei. E poi con le ragazze che ballavano, è stato entusiasmante.

Ma voi come l’avete vissuta?

Bene! Devo ammettere che è stata intensa. E ne ho viste veramente poche presentazioni così, per cui… complimenti alla nostra autrice torinese Lucrezia Scali!

Alla prossima!

Roccamonte è una cittadina tranquilla, dove non succede mai molto. Per questo fa notizia anche l’apertura di una tisaneria: a gestirla è Selva, una ragazza arrivata da poco in paese. Considerata strana sin da piccola, per i suoi gusti diversi dalle coetanee, Selva ha un dono particolare: è brava ad aiutare chi è in difficoltà. Per qualsiasi problema, lei ha pronto un rimedio a base di erbe. Enea è il primo cittadino di Roccamonte: disponibilissimo con tutti, gentile e cordiale. Eppure assolutamente restio a lasciarsi coinvolgere. Tanto meno da Selva, con la quale Enea non sembra avere niente in comune. Ma nonostante si ripeta che deve starle alla larga, non può negare, almeno a se stesso, di esserne attratto. Quando finalmente tra i due sta per nascere qualcosa e lui pare deciso a lasciarsi andare, qualcuno fa ritorno in paese… Qualcuno che appartiene al passato di Enea.

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Editing a cura di: 

baby.ladykira

Admin Founder del gruppo ROMANTICAMENTE FANTASY SITO
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