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Scribacchina per passione #8 il cyberbullismo

 

 

 

Quello che affronterò oggi è un tema molto delicato che riguarda il panorama editoriale, più precisamente i diretti interessati sono gli autori.
Nel sesto e nel settimo numero della rubrica vi ho parlato del rapporto che c’è tra gli autori e i lettori e vi ho parlato della pirateria.
Ora invece vi parlerò del “cyberbullismo” che gli autori subiscono ogni giorno a danno sia della loro immagine sia delle loro opere.
Ma andiamo con ordine.
Che cosa è il cyberbullismo?
Il cyberbullismo o ciberbullismo (ossia «bullismo online») è il termine che indica un tipo di attacco continuo, ripetuto e sistematico attuato mediante la rete.
Esistono varie categorie di Cyberbullismo ma vi citerò solamente quelle che riguardano gli autori:
Flaming: messaggi online violenti e volgari mirati a suscitare battaglie verbali
Denigrazione: sparlare di qualcuno per danneggiare gratuitamente e con cattiveria la sua reputazione
Esclusione: escludere deliberatamente una persona da un gruppo online per provocare in essa un sentimento di emarginazione.
Esiste poi quel tipo di Cyberbullismo Velato, quello che c’è ma non si da modo di sapere chi lo faccia.
Quale è? Semplice.
Rispondere alla domanda di Amazon “Questa recensione ti è stata utile?”.
Dovete sapere che la politica di Amazon inerente alle recensioni è questa: se una recensione risulta più “utile” rispetto a un’altra, questa verrà messa in primo piano.
Ora capite bene che se gli “haters” cliccheranno “Sì” alla domanda di Amazon su una recensione da 1 o 2 stelline, questa verrà vista subito dai possibili acquirenti.
Tutto poi dipende se l’acquirente si faccia influenzare o meno da queste recensioni.

Lasciate ora che vi riporti alcune testimonianze di autori su questo tema.
Tengo a precisare che i commenti verranno riportati tutti in forma anonima in modo da non ledere ulteriormente gli autori.

• Quando approdai su Amazon con i miei romanzi per la prima volta, non sapevo cosa fosse il “Cyberbullismo” ma presto ne imparai il significato. Questo è un fenomeno che si verifica metodicamente solo quando l’autore raggiunge la classifica amazoniana o quando mette il proprio romanzo in promozione, per non parlare di quando tocca, per errore, le primissime posizioni della classifica. L’aspetto che più mi ha lasciato sorpresa è che molto spesso queste recensioni negative provenivano da colleghe che, per il solo fatto di essere in classifica, screditavano il lavoro altrui anche senza averlo letto. Queste recensioni sono facilmente individuabili dalle solite frasi di circostanza “personaggi non credibili, finale scontato, trama inconsistente o banale”. Fondamentalmente non dicono nulla all’ignaro lettore, tendono solo a screditare, convinte che qualora riescano a dissuadere il malcapitato lettore questo, come per magia, acquisti poi il loro prodotto letterario. Mi dissocio da questo Cyberbullismo e ho iniziato a ignorarlo, personalmente non do credito a recensioni positive o negative, proprio l’altro giorno sono capitata sul romanzo “Cinquanta sfumature …” e indovinate un po’? 205 recensioni negative contro 159 a favore. Purtroppo per noi questo è un bestseller che è diventato un caso editoriale e noi, povere imbrattacarte, non lo siamo e forse non lo saremo mai. Ma voglio spezzare una lancia a favore dei lettori. Uno di questi, mi disse un giorno che la recensione negativa si riconosce subito come quella positiva, che il lettore non è stupido e, quindi, io consiglio di scrivere, scrivere e soprassedere su queste fantomatiche recensioni molto spesso scritte da persone incomprese, persone che non possiedono il cosiddetto talento e che, a parer mio, dureranno solo un battito di ciglia nel mondo dell’editoria. Chi, invece, scrive da anni e lo fa con passione e non per sfizio, non ha nulla da temere da questo fantomatico cyberbullismo. Detto questo, però, sarebbe interessante proporre ad Amazon dei controlli mirati o per lo meno dare la possibilità agli autori di rispondere in merito, come accade sui siti esteri.
• Da poco mi trovo in questo nuovo “mondo”, in quanto da poco ho iniziato a inserirmi nella mischia. Purtroppo, ho fatto caso a quello che succede su Amazon, tra recensioni, utili, non utili, sembra una lotta. Le ho vissute anche io, le recensioni positive è ovvio, fanno piacere sempre, però penso anche che le recensioni negative ci siano di grande aiuto a noi autori, naturalmente faccio riferimento alle recensioni negative, ma costruttive. Sì, perché ci sono due tipi di recensione negative a mio parere: costruttive e distruttive. E c’è una netta differenza, quelle costruttive io le accetto molto volentieri, anche perché penso che non si finisce mai di imparare, e poi, il parere dei lettori è fondamentale. Mentre esistono anche quelle “distruttive” che a mio parere sono fatte solo con un intento, distruggere l’autore. E ho detto tutto. Potrei parlarne per ore, ma vi cito l’ultima cosa. Purtroppo io l’ho provato, e ci sono anche blog, gestiti da “autori” che si divertono, semplicemente, la penso così, puro gusto di stracciare il lavoro, di anni, ore, settimane, mesi, in un attimo, senza soffermarsi a pensare.
In tutto ciò, accetto tutto, perché ripeto, per me il parere del lettore è fondamentale.
• Inizi a scrivere perché hai una storia che ti frulla per la testa e dei personaggi che si formano nella tua fantasia, e sai che non avrai pace finché non gli darai vita anche solo su carta o schermo. All’inizio forse lo fai solo per te, perché ti dà gioia, ma l’obiettivo diventa il lettore una volta che decidi di pubblicare. Ogni ricerca e ogni dettaglio della realtà che crei sono finalizzati a rendere significativa l’esperienza dei tuoi lettori, perché speri che con la tua storia si emozionino quanto ti sei emozionato tu nello scriverla. Non c’è altro. Se sei uno scrittore e ami quello che fai non hai tempo né la preoccupazione di screditare altri autori; non ne senti il bisogno. L’unica preoccupazione è rivolta ai propri lettori. Recensioni e segnalazioni fasulle non aiutano gli autori né tanto meno i lettori; sono controproducenti per tutti e finiscono con l’invalidare lo strumento della recensione. Cosa che sta accadendo. Un appello ai lettori: scaricatevi sempre le ANTEPRIME. Non è detto che poche pagine esprimano tutto il potenziale di un romanzo, ma sono sufficienti per comprendere lo stile narrativo e se la storia possa interessare.
• Ho deciso di partecipare a questo articolo, portando la mia testimonianza. Sono un’autrice di Romance. All’inizio della mia esperienza, avevo una visione edulcorata di questo ambiente: un sogno dove la passione accomuna e il sostegno dilaga. Il risveglio è stato brutale e presto, mi sono ritrovata sola e attaccata. Da chi? Non è dato saperlo, perché internet è criptico. Chiunque può agire e dire, restando nell’ombra, ma alcune erano colleghe… amiche, così credevo.
Il peggiore attacco ricevuto è stato su Amazon: profili creati per lo scopo, recensioni negative, e poi via di feedback, col ditino sempre pronto al feed positivo per le recensioni a una stella. Poi ci sono state le calunnie sui social, in cui venivo accusata di auto comprarmi per restare in classifica (maledetta classifica di Amazon che trasforma gli agnelli in lupi!). Sono nati dei veri e propri gruppetti organizzati che miravano a screditarmi in ogni modo. Ora, è facile parlare di invidia, qualcuno direbbe che è anche patetico, però bisognerebbe trovarsi in mezzo a questi meccanismi per capire cosa può succedere, e quanto l’animo umano riesca a cadere tanto in basso da strisciare. Episodi come questi uccidono ogni entusiasmo, nascono per distruggere e ce la fanno con discreti risultati. Non so come un atteggiamento del genere possa essere arginato, di sicuro va denunciato e io sono qui per unirmi al coro.

 

 

Diletta

 

 

Scribacchina per passione #8 il cyberbullismo
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baby.ladykira

Oltre ad essere l' Admin founder del Sito di Romanticamente Fantasy, sono una libraia ed adoro tutti i libri in genere, dai cartacei ai digitali. Oltre alla passione dei libri, sono una telefilm e film dipendente ^_^

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