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Rewind, un tuffo nel passato!: L’uomo da sei milioni di dollari e La donna bionica

La donna bionica

Bentornati, amici!

Oggi voglio parlarvi di due serie che ricordo con molto piacere e che vedevo da bambina. L’uomo da sei milioni di dollari e il suo spin-off, La donna bionica.

L’uomo da sei milioni di dollari.

Serie americana composta da 5 stagioni e 99 episodi. A essi sono stati aggiunti sei film per la TV, tre prima e tre dopo la fine della serie. Andata in onda tra il 1973 e il 1978, in Italia è andata in onda tra il 1981 e il 1986. Genere: azione e fantascienza.

La storia è liberamente tratta dal romanzo Cyborg di Martin Caidin.

Trama

Steve Austin è un colonnello dell’aviazione degli Stati Uniti, pilota collaudatore ed ex astronauta.

In seguito a un grave incidente, perde entrambe le gambe, il braccio destro e l’occhio sinistro. Un’agenzia governativa gli salva la vita sperimentando su di lui la ricostruzione bionica, sostituendo ciò che aveva perso con la migliore tecnologia a disposizione.

Steve acquisisce doti fuori dal comune. Supervelocità, salti all’inverosimile – grazie alle gambe –, il braccio ha forza sovrumana e l’occhio gli permette di vedere oggetti lontani. In seguito, lavorerà per l’OSI (Office of Scientific Intelligence), la stessa agenzia che lo ha reso bionico.

Cast

Steve Austin: Lee Majors

Oscar Goldman, membro OSI: Richard Anderson

Dott. Rudy Wells: Alan Oppenheimer

Jaime Sommers, la donna bionica: Lindsay Wagner

Considerazioni

Oh… wow!

Ok, mi riprendo… forse.

Ricordo che questo telefilm andava in onda la mattina la prima volta che lo vidi ed era in coppia con La donna bionica.

Ne rimasi colpita e affascinata.

E, forse, mi ero presa una cotta per Lee Majors, ok lo ammetto! Ma ero piccola e per me era un eroe.

Cosa mi ha intrigato in questo telefilm? Mhmm…

Le situazioni impossibili e quelle cose che faceva grazie agli arti bionici trapiantati che, se lo rapportiamo a oggi, era davvero fantascienza per l’epoca. Ma in fondo, questi erano in telefilm con i quali siamo cresciuti.

L’uomo da sei milioni di dollari è stato una parte fondamentale del mio percorso nella fantascienza, che io adoro.

Curiosità

Ricordate l’effetto “moviola” di quando i protagonisti si muovevano usando le loro parti bioniche, corredate del sonoro strano? Bene, ora è una parte della televisione odierna, per sottolineare spesso situazioni comiche o prove di forza.

Da recuperare.

Un cult nel suo genere.

La donna bionica

Spin-off dell’Uomo da sei milioni di dollari, serie americana composta da tre stagioni per un totale di 58 episodi. Andato in onda tra il 1976 e il 1978, arrivato in Italia nel 1982.

Trama

Jaime Sommers è una ragazza normale, campionessa di tennis e futura maestra, che incontra Steve e i due si innamorano.

Durante un lancio col paracadute con Steve, ha un incidente. Il paracadute si rompe e lei versa in gravi condizioni. Per l’amore che prova per lei, Steve chiede al suo amico Oscar di renderla bionica e di salvarle così la vita.

Lei ha gambe, braccio destro e orecchio destro bionici, ma perde la memoria. Lavorerà per l’OSI come agente segreto e, nel frattempo, i ricordi iniziano a riaffiorare un poco alla volta.

 Steve e Jaime attraverseranno mille peripezie e alla fine riusciranno a sposarsi.

La donna bionica è diversa dalla serie madre perché si esplora il lato psicologico del personaggio e anche la difficoltà di accettare parti “diverse” che ora compongono il suo corpo. La nostra eroina spesso usa l’astuzia e il cervello per portare a termine le proprie missioni e mai la violenza, se non è necessaria.

Dopo la serie spin-off, sono stati fatti tre film per la tv assieme al protagonista della serie principale.

Cast

Jaime Sommers: Lindsay Wagner

Oscar Goldman: Richard Anderson

Dott Rudy Wells: Martin E. Brooks

Considerazioni

Posso dire tutto, vero?

Amavo La donna bionica forse più della serie principale con Steve Austin. Perché? Per il suo essere umana.

Cercare quella normalità pur sapendo di essere diversi.

Un personaggio scritto davvero bene e poi, se ci penso ora che ho quasi 40 anni, è stata una delle mie prime ship di telefilm, quando ancora il termine “ship” non esisteva e io ne ignoravo completamente il significato.

Curiosità

La sigla in italiano della serie era Bambola bambina cantata da Jimmy Fontana mentre per la serie madre abbiamo la sigla Se, cantata da Nino Buonocore.

Altra serie da recuperare assolutamente.

Alla prossima!

Un saluto dalla vostra Mal.

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